
Dopo le ore di preoccupazione di ieri domenica 8 settembre, per la pioggia che si è abbattuta su Santa Croce, come nel resto del comuni del Cuoio, il cielo torna al sereno. Tra il tardo pomeriggio e la serata di domenica 8 settembre sul territorio sono arrivati circa 130 millimetri di acqua in breve tempo, un evento che per quanto contenuto rappresenta un'eccezionalità.
Per il sindaco Roberto Giannoni però oggi è stato il tempo della verifica delle criticità che si sono manifestate domenica. Capire cosa non ha funzionato, le difficoltà riscontrate dai cittadini e per fortuna la cronaca si ferma a queste, visto che anche i danni alle cose di fatto sono stati minimi o nella maggioranza dei casi non ci sono proprio stati. Certo i disagi creati dall'allagamento delle strade e di qualche scantinato si sono verificati, così come le conseguenti interruzioni della forniture elettriche per lo più alle civili abitazioni. Intorno alle 12 di questa mattina (lunedì 9 settembre) comunque quasi tutte le criticità erano state risolte.
Giannoni è tornato dove era già stato nella giornata di domenica nel momento più critico e ha fatto un giro per Santa Croce, parlando con i cittadini che si sono visti salire l'acqua davanti casa e che lo hanno accolto con fiducia. Ha cercato di capire quali difficoltà abbia incontrato il territorio in via Del Castellare, in via del Ramo e nelle altre zone dove i fossi e fognature non hanno retto.

Poi si è recato ad Aquarno dove c'è l'idrovora gestita dal Consorzio di Bonifica Basso Valdarno 4 che dovrebbe garantire il drenaggio delle acque piovane e lì qualche criticità è emersa.
“I cittadini – dice il sindaco Giannoni - mi hanno manifestato la loro preoccupazione per i fossi che hanno faticato a drenare l'acqua piovana che si è riversata nelle strade, in effetti soprattutto su quelli principali qualche lavoro di pulizia forse c'è da farlo, ma questo lo stanno verificando gli uffici competenti per poi rivolgersi rapidamente agli enti preposti.
Ho visionato i due collettori, quello che riceve le acque da Fucecchio e quello che le riceve dal reticolo minore di Santa Croce e entrambi hanno evidentemente faticato a drenare. Ma il problema è sicuramente collegato all'idrovora del Consorzio di Bonifica Basso Valdarno 4, quella che si trova nella pertinenze di Aquarno e che dovrebbe pompare l'acqua dall'Antifosso, in cui scarica gran parte del reticolo di Santa Croce, in Usciana. Domenica, come ci hanno spiegato i tecnici, l'idrovora ha funzionato in modo intermittente e non correttamente nonostante l'intervento del personale del Consorzio di Bonifica che ha cercato di risolvere il problema. Questo ha causato una situazione di ristagno delle acque piovane nei canali e nei fossi. Il nodo della questione per quanto riferito dai tecnici è qui: l'impianto idrovoro se funziona in modo ottimale garantisce il pompaggio di un metro cubo al secondo, ma bisogna fare in modo e maniera che il funzionamento venga garantito e migliorato. Ieri abbiamo capito che la pompa è andata con una certa intermittenza. Ora nei prossimi giorni cercherò con i tecnici del comune, ma soprattutto con quelli del Consorzio di Bonifica, gestore dell'impianto di pompaggio, di capire come ottimizzare il tutto. Si tratta - continua il sindaco - di un problema che Santa Croce si porta dietro da anni e che ora credo vada risolto sia tecnicamente, ma anche dal punto di vista gestionale. Anzi credo che sarebbe bene, non appena possibile, dotare l'impianto di una pompa ausiliaria in modo da avere un garanzia in più in caso di malfunzionamento della turbina principale. Cercherò di capire con il Consorzio di Bonifica se questa soluzione può essere attuata. L'obiettivo è garantire la sicurezza idraulica di Santa Croce per quanto possibile anche relativamente all'intensità della precipitazioni”.

Fonte: Comune di Santa Croce sull'Arno
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