
La conferenza dovrà terminare entro il 12 giugno e l'Empoli "ha tenuto conto delle richieste" del Comune nella modifica del progetto. Intanto qualcuno avanza ipotesi di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)
Si farà la Conferenza dei Servizi per lo stadio di Empoli, entro sessanta giorni il futuro sarà scritto. Ieri, giovedì 3 aprile, il Comune di Empoli ha firmato l'atto per la conferenza preliminare che riguarda la proposta di project financing dell'Empoli Fc sullo stadio Carlo Castellani. Il progetto era stato presentato la scorsa estate e adesso si registra un notevole passo in avanti.
La discussione tra gli enti interessati entra nel vivo e si dovrà arrivare a una sintesi. Al tavolo c'è l'Empoli come soggetto proponente, poi il Comune e enti come Arpat, Genio Civile, Regione Toscana, Questura, Prefettura, Azienda USL Toscana Centro, CONI, FIGC, e molti altri. Al termine della Conferenza dei Servizi il Comune deciderà sulla pubblica utilità dell'intervento di ristrutturazione dell'impianto cittadino. "In caso affermativo, si potrà procedere a quella decisoria che una volta chiusa porterà all'avvio dei lavori" fanno sapere dal Comune.
I tempi
Che tempi ci sono adesso? Entro il 21 aprile 2025 le amministrazioni in indirizzo potranno richiedere integrazioni o chiarimenti. In più scrivono dal Comune, "le amministrazioni coinvolte dovranno pronunciarsi entro il 13 maggio 2025 ovvero entro il 23 maggio 2025 per le amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, dei beni culturali o alla tutela della salute dei cittadini". Se servirà un esame contestuale degli interessi per il superamento di eventuali dissensi motivati "la riunione in modalità sincrona si terrà il 5 giugno 2025". La conferenza dovrà comunque concludersi entro il 12 giugno 2025.
Le dichiarazioni del sindaco
Alessio Mantellassi, sindaco di Empoli, ha delineato tutto in una diretta su Facebook. Queste le sue parole:
"Allo stadio non abbiamo mai detto 'no', ci siamo resi disponibili a fare il percorso ma nel merito bisogna intervenire e trovare un equilibrio. Abbiamo ricevuto tanti contributi da tante realtà, tutti sono stati utili per creare la posizione del Comune che a gennaio 2025 ho presentato. Quella fu la delibera in cui presentammo una serie di richieste di modifica e integrazione del progetto. Pochi giorni dopo è uscito il comunicato dell'Empoli che disse di essere disponibile a valutare positivamente le richieste, quella loro approvazione fu importante nel percorso.
L'Empoli ha risposto a quella mia diretta di gennaio 2025, alle richieste per migliorare il tema stadio. Quelle richieste non vennero fatte per puntiglio, dicemmo che la proposta degli azzurri doveva essere valutata.
L'Empoli le aveva sposate con una dichiarazione pubblica il 31 marzo, integrazione che tiene esattamente conto delle richieste di modifica. Quella azzurra non è stata solo una dichiarazione pubblica, hanno fatto un'integrazione, li ringrazio perché non era scontato.
Il 3 aprile il Comune, nella persona dell'ingegner Roberta Scardigli, ha firmato l'atto di indizione della conferenza dei servizi preliminare che valuterà la proposta di rigenerazione dello stadio. È asincrona, non è in presenza, è l'invio da parte del Comune della documentazione che ha in possesso a tutti gli enti, viene chiesto di valutarla con tempistica di risposta. La proceduta porta nel vivo la discussione tra gli enti interessati. L'Empoli ha messo nero su bianco le modifiche che avevamo chiesto, è un risultato per la città essere riusciti a fare questo percorso con collaborazione. La disponibilità dell'Empoli calcio a ricevere le modifiche è stata fondamentale. Ci sono state richieste da parte dei comitati cittadini a partecipare alla conferenza dei servizi, quindi nell'atto che abbiamo fatto e sarà pubblicato nell'Albo Pretorio ci sarà scritto come i comitati potranno mandare le loro proposte, che non sono vincolanti ma possono essere presentate".
Si attende il VIA?
Se l'annuncio di oggi sembra un deciso passo in avanti, qualcuno, il gioco di parole è dovuto, attende ancora il VIA. Da quanto appreso il Comitato Stadio Sì ma Non Così avrebbe presentato lo scorso 6 marzo una serie di "contributi" agli Enti invitati a partecipare alla Conferenza dei Servizi Preliminare in cui si poneva all'attenzione una serie di criticità "utile alla discussione affinché possiate prendere decisioni giuste e corrette per il bene della comunità". Nello specifico il Comitato ribadiva i propri dubbi sulle fase di cantiere, viabilità e traffico indotto, rischio idraulico ed idrogeologico, risorsa idrica, consumo di suolo, isola di calore e produzione di rifiuti.
QUI IL DOCUMENTO COMPLETO
CONFERENZA Enti (1)A seguito del "contributo", la Direzione Tutela Ambiente ed Energia della Regione ha comunicato ad ARPAT e Comune di Empoli che il progetto "può rientrare tra quelli indicati al punto 7. lettera b), Allegato IV, parte seconda del D.Lgs. 152/2006" per il quale "è necessario lo svolgimento della procedura di verifica di assoggettabilità di cui all'art.19 del
d.lgs.152/2006". Tradotto, per il progetto del nuovo stadio potrebbe essere necessaria la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), una complessa procedura che ha lo scopo di valutare gli effetti sull'ambiente dei progetti e che finirebbe per forze di cose per allungare i tempi. Al momento, però, non è chiaro se si tratti di un obbligo.
Intanto i gruppi consiliari Buongiorno Empoli-Siamo Empoli e M5S presenteranno nel prossimo consiglio comunale una interrogazione per chiedere se il Comune "era a conoscenza della necessità di procedere con la Valutazione di impatto ambientale, VIA" e se essa "si svolgerà prima o dopo la conferenza dei servizi preliminare"
L'Empoli FC "integra" il progetto, richieste accolte?
A gennaio il Comune aveva fatto una delibera in cui ha spiegato le richieste agli azzurri per arrivare a un punto in comune sulla vicenda stadio. Il Comune ha reso quindi noto che "il 31 marzo 2025 l'Empoli Fc ha presentato un'integrazione alla proposta di project che tiene conto della delibera di indirizzo" di gennaio.
L'Empoli, quindi, avrebbe fatto un passo verso le richieste del Comune: il sindaco ripete più volte che "la società ha tenuto esattamente di conto delle richieste di modifica e miglioramento del progetto", anche se non scende troppo nel particolare.
Il Comune aveva chiesto di ridurre il numero degli esercizi di vicinato (23 inizialmente previsti), di creare un playground davanti l'impianto, aveva valutato negativamente l'idea di fare un hotel al posto del Sussidiario, aveva ribadito la volontà di fare il mercato nella consueta area dello stadio e voleva salvaguardare il nome di Carlo Castellani. In più tra le richieste, oltre a quelle su canoni e imposte, si trovavano cinque interventi (oltre a lavori sulle strade, il riammodernamento del PalAramini e la sistemazione del parcheggio esistente sul parco di Serravalle).
Sia la nota del Comune che le dichiarazioni del sindaco lasciano margine di interpretazione: non viene specificato se l'Empoli sia d'accordo oppure no punto per punto, né si indica come sia stata declinata la singola tematica nel nuovo progetto dal punto di vista tecnico-pratico, ma ci si limita a dire che quelle richieste sono state "integrate" o "accolte" o ancora "messe nero su bianco" nella proposta che sarà presentata alla Conferenza dei Servizi. Questo significa che certamente il progetto in discussione, che verrà reso pubblico sull'albo pretorio prima della Conferenza, avrà al suo interno gli adeguamenti richiesti dal Comune, ma non ci dice se essi saranno effettivamente accolti e in che forma, e nemmeno la posizione dei vari soggetti coinvolti. Certo averli inseriti nel progetto significa certamente qualcosa, ma tutto passa dalla Conferenza dei Servizi.
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