
L’europarlamentare di Fratelli d’Italia Francesco Torselli ha presentato un’interrogazione scritta alla Commissione Europea sul caso di Niccolò Ciatti, il giovane fiorentino ucciso in Spagna nel 2017. Torselli ricorda come si tratti di “un crimine che ha scosso non solo Firenze e l’Italia, ma che ha sollevato interrogativi che ancora oggi restano senza risposta”. Il principale responsabile, Rassoul Bissoultanov, è stato condannato a 15 anni in Spagna e a 23 anni in Italia, ma risulta ancora latitante.
“Com’è possibile che un criminale riconosciuto colpevole di omicidio in due Paesi sia riuscito a far perdere le proprie tracce?”, si chiede Torselli. Nell’interrogazione, l’eurodeputato chiede alla Commissione “quali misure intenda adottare al fine di rafforzare la cooperazione tra Europol e le polizie nazionali, migliorando la capacità di monitorare i condannati per crimini violenti”. Inoltre, sollecita l’introduzione di “sistemi di scambio dati in tempo reale tra gli Stati membri, per evitare che criminali come Bissoultanov possano approfittare delle lacune esistenti nel sistema”.
Torselli conclude affermando che “non possiamo accettare che le falle del sistema e la difficoltosa collaborazione tra gli Stati permettano che chi uccide a sangue freddo una persona possa restare libero, vivendo serenamente una vita che Niccolò non potrà più vivere”. E aggiunge: “Quella ‘Giustizia per Niccolò Ciatti’ che ancora oggi leggiamo in tante strade di Firenze si sarà compiuta solo quando potremo dire che in Europa, mai più nessuno potrà restare libero dopo aver ammazzato una persona”.
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