Gradimento presidenti di Regione e sindaci: Giani vola al 4° posto, Tomasi primo tra i toscani

Eugenio Giani (foto gonews.it)

Nella classifica "Governance Poll" del Sole 24 Ore, il governatore della Toscana balza ai piedi del podio con quasi il 10% di consensi in più


"Se domani ci fossero le elezioni, voteresti a favore o contro l’attuale presidente della Regione o l’attuale sindaco?" A questo quesito hanno risposto gli intervistati e intervistate del campione di elettori in ogni regione e comune per il "Governance Poll", realizzato da Noto Sondaggi per il Sole 24 Ore, il sondaggio pubblicato oggi, non elettorale, che misura il gradimento degli amministratori in carica nel 2025 rispetto ai i voti ottenuti nel giorno delle elezioni. Quest'anno a superare la soglia del 50% di consenso sono 83 amministratori su 97 monitorati, tra i presidenti di Regione hanno ottenuto il 72% di sì almeno la metà degli interessati.

Per le Regioni, il presidente della Toscana Eugenio Giani vola al 4° posto a livello nazionale, al 2° per crescita rispetto al giorno delle elezioni ed è il primo tra i presidenti di Regione del centrosinistra: un balzo nella classifica per il governatore, eletto nel 2020, che totalizza il 9,9% in più, passando dal 48,8% al 58,5%. Rispetto ai due anni precedenti, il consenso sale di 6,5 punti sul 2024 quando si era piazzato decimo e di più del 13% sul 2023. "La fiducia in più la sento ogni giorno stando tra i toscani. E quando la gente ti dice "Continua", non servono medaglie. Serve stare tra la gente, fare le cose e scegliere anche quando è difficile. 10 punti in più rispetto all'elezione di 5 anni fa dimostrano che il buongoverno, la squadra e la vicinanza pagano" ha commentato Giani, nella classifica generale subito ai piedi del podio dopo Massimiliano Fedriga del Friuli Venezia Giulia, Luca Zaia del Veneto e Alberto Cirio del Piemonte.

Nella classifica dei sindaci, l'indice di gradimento vede come primo per la Toscana e come 20esimo a livello nazionale Alessandro Tomasi, primo cittadino di centrodestra di Pistoia eletto nel 2022, che passa dal 51,5% a 57%, con un +5,5% di gradimento. Seguono sempre per il centrodestra, tutti in crescita: al 36esimo posto Mario Pardini, sindaco di Lucca (eletto nel 2022, da 51% a 55%, +4%) al 39esimo Nicoletta Fabio, sindaca di Siena (eletta nel 2023, da 52,5% a 55%, +2,8%) al 42esimo Michele Conti, sindaco di Pisa (eletto nel 2023, dal 52,3 al 55%, +2,7%), 45esimo Francesco Persiani, sindaco di Massa (eletto nel 2023, da 54,4 al 55%, +0,6%). Alla 48esima posizione si trova la sindaca di Firenze Sara Funaro, eletta nel 2024, che passa dal 60,6% al 55% (-5,6%) mentre al 60esimo posto sempre per il centrosinistra c'è il sindaco di Livorno Luca Salvetti, che cresce nei consensi dell'1,3% dal 51,7 al 53%. Infine al 64esimo posto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco di centrodestra di Grosseto, eletto nel 2021, che passa dal 56,2% del giorno delle elezioni al 53% (-3,2%) e al 75esimo Alessandro Ghinelli, sindaco di centrodestra di Arezzo, eletto nel 2020, dal 54,5% al 50% (-4,5%). Nella classifica manca Prato, perché il sindaco si è dimesso, quindi non è in carica.

Avanti per la Toscana: "Formalizzare candidatura Giani"

Avanti per la Toscana esprime con forza la necessità di formalizzare al più presto la candidatura del Presidente Eugenio Giani per un secondo mandato alla guida della Regione Toscana.

Lo chiediamo con spirito costruttivo, consapevoli della posta in gioco: a meno di tre mesi dal voto, la coalizione di centrosinistra non si è ancora mai riunita formalmente, e il Partito Democratico – pur riconoscendo il valore dell’esperienza di governo – continua a rinviare la decisione sulla leadership, subordinandola a un percorso che finora non ha prodotto alcuna sintesi politica né programmatica.

Crediamo che il tempo della riflessione sia ormai alle spalle. Eugenio Giani ha governato con equilibrio e determinazione, guidando la Toscana in anni difficili e ottenendo risultati concreti per cittadini, imprese e territori. Lo conferma anche l’ultimo Governance Poll del Sole 24 Ore, che lo vede al quarto posto tra i presidenti di regione più apprezzati d’Italia, con un incremento di consenso di ben 10 punti percentuali.

A fronte di questi dati e dell’esperienza maturata, è incomprensibile che la sua ricandidatura non sia ancora stata ufficializzata dal partito di cui è espressione. Ogni ulteriore rinvio rischia di danneggiare il progetto politico del centrosinistra e di alimentare sfiducia e disorientamento nei cittadini.

Avanti per la Toscana ha già dichiarato il proprio pieno sostegno a Eugenio Giani e continuerà a lavorare per costruire una coalizione ampia, riformista, europeista e credibile. Ma oggi, più che mai, servono chiarezza, responsabilità e coraggio politico.

La coalizione non può nascere nel vuoto, ma attorno a una candidatura forte, legittimata dai risultati e riconosciuta dalla comunità democratica toscana. Il momento di decidere è adesso.

Michelotti (FdI): "Tomasi è pronto"

“Alessandro Tomasi, primo sindaco in Toscana per gradimento nella Governance Poll del Sole 24 Ore, rappresenta una poderosa inversione di rotta rispetto alla norma: dopo anni che si amministra un comune, infatti, il consenso tende a calare, non ad aumentare. Alessandro, con 5 punti e mezzo in più rispetto al giorno della sua seconda elezione a Pistoia, dato che lo rende in assoluto il quarto sindaco in Italia più stimato, ha dimostrato in modo concreto non solo quanto grande sia stata e sia la sua capacità di amministrare una città, mestiere molto complesso, ma anche che il centrodestra al governo cittadino abbia saputo rispondere alle reali esigenze dei cittadini. Ribadiamo con forza, anche in seguito a questo importante riconoscimento, la volontà di vedere Tomasi, da sindaco di Pistoia, diventare il ‘primo cittadino’ della Regione Toscana, facendo così quella rivoluzione gentile che Alessandro incarna ed impersona perfettamente. Potrà essere scardinato così un sistema di potere aggrovigliato ed incrostato a causa del centrosinistra al governo, da troppo tempo, della Toscana. E il terremoto a Prato delle scorse settimane è solo uno dei tanti esempi di una sinistra al capolinea. Vogliamo una Toscana che torni ad essere forte e competitiva, come merita, per essere restituita finalmente ai cittadini”. Lo scrive, in una nota, il deputato e vice coordinatore toscano di Fratelli d’Italia Francesco Michelotti.

FdI Siena: "Soddisfatti per Fabio"

Il Coordinamento comunale di Fratelli d'Italia di Siena esprime grande soddisfazione per il risultato del sondaggio Governance Poll 2025 pubblicato oggi da Il Sole 24 Ore e realizzato da Noto Sondaggi. Il sindaco Nicoletta Fabio, sostenuta con convinzione da FDI, dal centrodestra e da liste civiche, ottiene infatti un gradimento del 55%, con un significativo incremento rispetto alle elezioni amministrative.

Un risultato che rappresenta un'importante conferma del lavoro svolto dall'amministrazione comunale e una chiara spinta a proseguire con determinazione, umiltà e impegno ancora maggiori.

I tanti e difficili dossier affrontati in questi primi due anni di mandato, con il filo diretto con il governo Meloni, si sono chiusi o si stanno chiudendo in maniera positiva per il nostro territorio e insieme alle molte azioni amministrative messe in campo dai diversi assessorati stanno contribuendo a rendere sempre più efficacie il governo della nostra città.

Questo dato premia non solo l'azione del sindaco Nicoletta Fabio, ma incoraggia tutta la coalizione a intensificare gli sforzi per il bene della nostra città e del territorio senese.

Rossi (Cgil Toscana): “Per le prossime elezioni regionali è giunto il tempo di scegliere”

Tra pochi mesi i cittadini della Toscana saranno chiamati a pronunciarsi per il rinnovo del Presidente della Giunta e dei consiglieri regionali.

Si tratterà di una scadenza elettorale rilevante, sia sotto il profilo locale, sia nazionale per la verifica del consenso del governo Meloni, perla capacità di riportare nuovamente al voto i tanti cittadini che non si sentono più rappresentati e ascoltati da nessuno, soprattutto quelli appartenenti al mondo del lavoro povero e precario. Sarà anche l’occasione per costruire uno schieramento progressista allargato incardinato sull’asse Pd, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra (considerando anche un coinvolgimento di tutta la sinistra politica e sociale presente nella nostra regione), con un programma coerente e con un candidato alla presidenza capace di raggiungere e confermare il consenso necessario per governare la Toscana per i prossimi 5 anni.

Un articolato sondaggio pubblicato oggi dal Sole 24 Ore, che analizza il rapporto di consenso tra cittadini e chi sta governando le Regioni d’Italia, riporta che il presidente uscente Eugenio Giani non solo risulta essere collocato come il quarto assoluto in termini di consensi positivi a livello nazionale con un lusinghiero 58,5%, ma che nel corso dell’ultimo anno ha riscosso un +6,5% rispetto all’anno scorso e addirittura un +13,5% rispetto al 2023.

Il Sole 24 ore motiva questo balzo di consensi con il carattere “spumeggiante” di Eugenio Giani, grazie alla sua capacità di essere costantemente presente, anche fisicamente, su tutti i territori della Regione, anche nei momenti più difficili come in occasione dei ricorrenti ed estremi dissesti meteo-climatici che hanno ripetutamente flagellato i territori e le comunità della Toscana, anche garantendo con risorse proprie, soccorsi e ristori.

L’analisi rende merito a tutto questo, ma a nostro avviso corre il rischio di essere riduttiva. Esistono anche questioni di merito e di scelte politiche e programmatiche messe in atto che hanno contribuito al rafforzamento progressivo del consenso. Mi permetto di citarne solo alcuni: l’attenzione costante alla ricerca del confronto e collaborazione con le Organizzazioni sindacali dei lavoratori, con il complesso dei corpi intermedi e della società civile di cui è ricca la nostra Comunità; l’impegno per garantire e far marciare assieme diritti sociali e civili, valgano per tutti la legge sul fine vita e in tema di politiche per il lavoro la legge sui consorzi industriali la cui gestione privilegia cooperative formate da lavoratori di aziende in crisi. Senza dimenticare il sostegno del Presidente ai quesiti referendari su lavoro, sicurezza e cittadinanza.

Sono state portate a compimento anche iniziative legislative innovative e originali per offrire ai Comuni strumenti concreti per governare il fenomeno delle distorsioni del turismo massivo e di contrasto alla rendita immobiliare; e non ultimo è stato messo in campo un grande sforzo di risorse sul fronte della sanità pubblica per garantire la tenuta del sistema della sanità regionale e per garantire la corretta applicazione contrattuale nelle Rsa (abbinando la qualità delle prestazioni con la dignità delle retribuzioni) nonostante i continui, ingenti tagli di risorse e tentativi di privatizzazione del governo Meloni.

Anche sul fronte internazionale merita grande apprezzamento l’iniziativa diretta dell’ente Regione promossa dal Presidente Giani per far assumere al governo Meloni la posizione di ferma condanna del governo israeliano per il genocidio della popolazione palestinese, di denuncia di violazione del diritto internazionale con l’aggressione all’Iran e il riconoscimento della Palestina come stato sovrano. Significativa in tal senso la partecipazione del Presidente alla manifestazione per la pace indetta dalla Cgil a Firenze il 1° luglio.

Per la Toscana il tempo stringe e la scadenza elettorale si avvicina, c’è una destra antipopolare e autoritaria che sta dando mostra di sé al governo e un popolo di sinistra da mobilitare. E’ giunto il tempo di scegliere e di scegliere bene.

Rossi (FdI): "Tomasi l'ideale per la Regione"

“Alessandro Tomasi rappresenta la figura ideale per guidare la Regione. Rappresenterà il “Sindaco della Toscana”, con la sua importante storia amministrativa, la concretezza del suo operato e la fiducia che continua a riscuotere tra i cittadini, Alessandro Tomasi incarna perfettamente la svolta che il centrodestra vuole portare in una regione bloccata da decenni di gestione del Pd e del centrosinistra”. Lo dichiara in una nota il deputato grossetano di Fratelli d’Italia Fabrizio Rossi, in merito alla candidatura del sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi alla guida della Regione per Fratelli d’Italia e per l’intero centrodestra.

“Tomasi – prosegue Rossi – è un amministratore che ha saputo fare la differenza. Lo dimostra anche la rilevazione annuale svolta da Noto Sondaggi per il Sole 24Ore sulla “Governance Poll”, che lo incorona sindaco più gradito in Toscana per consenso, con un aumento di popolarità rispetto al giorno della sua rielezione. Un fatto tutt’altro che scontato, che certifica la bontà della sua azione amministrativa e la capacità del centrodestra di dare risposte concrete ai cittadini”.

“La Toscana ha bisogno di una guida seria, capace, concreta, vicina ai territori. Tomasi può rappresentare davvero il “Sindaco dei toscani”, attraverso quella rivoluzione gentile utile a scardinare un sistema di potere logorato, incrostato, e ormai al capolinea, rappresentato dal partito democratico toscano. Vogliamo una Toscana forte, competitiva, dinamica, restituita finalmente ai cittadini. Con Alessandro Tomasi possiamo costruire questo futuro, a partire dal buon governo dei territori”, conclude Fabrizio Rossi.

Lista Schmidt: "Complimenti a Tomasi"

Primo in Toscana e tra i tre migliori per crescita nel gradimento a livello nazionale: complimenti ad Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia. Un'ulteriore conferma della capacità di allargare il perimetro del consenso e della sua attitudine a lavorare, con tutti, per il bene dei cittadini. La sfida è portare questo modello di buon governo, che il Centrodestra ha saputo implementare a livello amministrativo – oltre ad Alessandro Tomasi vanno bene anche gli altri sindaci di Centrodestra in Toscana ovvero Fabio, Persiani e Conti –, a livello regionale. È la dimostrazione che, con il buon governo civico e di Centrodestra, si può rigenerare un territorio anche dopo decenni di pessima gestione del Centrosinistra, facendo emergere il buono che c'è sotto la coltre del sistema PD. Non stupisce l'assenza tra i migliori di Funaro e di conseguenza sulla Firenze di oggi: non si tratta di una classifica sull'insicurezza o sulla povertà ma, appunto, sul gradimento e il buon governo della città. Non stupisce nemmeno la perdita in termini di gradimento dell'attuale sindaca: un -5% in appena un anno che registra il vuoto di scelte e una reattività lenta o assente ai problemi della città e ai bisogni dei cittadini".

Lo affermano i consiglieri comunali Eike Schmidt, Paolo Bambagioni, Massimo Sabatini.

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