
I comitati Stop 5G e Atto Primo denunciano irregolarità procedurali e ritengono le norme insufficienti per la tutela della salute pubblica
Il Comitato Stop 5G e Atto Primo, appreso venerdì 5 luglio che, nella prossima seduta del Consiglio Comunale prevista per il 23 luglio, verrà discussa anche una delibera per l’approvazione definitiva sia del Regolamento per l’installazione di stazioni radio base per la telefonia mobile che del relativo Piano antenne, con la preventiva discussione delle osservazioni presentate dalla cittadinanza, rendono note le osservazioni presentate rispetto ai documenti in approvazione, e denunciano la bocciatura "di due osservazioni preliminari, la cui esclusione solleva questioni di legittimità e trasparenza".
I comitati non risparmiano qualche critica alla Giunta anche dal punto di vista procedurale: "Come accade ormai da anni - si legge in una nota - la Giunta comunale è solita inserire nell’ultima seduta estiva del Consiglio gli argomenti più delicati e controversi, contando sul fatto che l’attenzione pubblica, in piena estate, sia ridotta; ma tuttavia il nostro Comitato sarà vigile".
Le osservazioni di Atto Primo e Stop 5G
Il Comitato Stop5G Empolese-Valdelsa ha presentato, in data 22 maggio e nei ristretti tempi disponibili (dal 23 aprile), 9 osservazioni al Regolamento, mentre l’associazione ambientalista Atto Primo ne ha presentate 11, in parte differenti ma complementari. Sono inoltre pervenute osservazioni da parte di singoli cittadini riguardanti specifiche installazioni sul territorio.
Nel documento di Stop 5G si propone di presentare due distinte proposte di delibera, prima quella relativa al regolamento e poi quella relativa al Piano conseguente; si suggerisce di iniziare il regolamento con un art.1 di principi fondamentali citando la delibera n.69 del settembre 2024 in cui si criticava la normativa vigente considerata molto permissiva sui livelli di esposizione ad onde elettromagnetiche; si chiede un più avanzato livello di monitoraggio, controllo e comunicazione pubblica, oltre che ad un maggior coinvolgimento dei cittadini nelle scelte e un tavolo permanente; si chiede l'applicazione del principio di precauzione con vincoli urbanistici, limiti locali di esposizione e valutazioni sanitarie preventive; infine che si introduca alcuni 'siti sensibili' dove non sia possibile installare antenne.
Osservazioni_Stop5G-Empoli_vs_AC_2025Nel documento di Atto Primo, invece, si chiede che l'adozione del Piano sia di competenza del consiglio comunale e non della Giunta, e criticando una serie di limiti tecnici e l'assenza di un’adeguata base scientifica, lo si ritiene di fatto insufficiente per la tutela della salute pubblica. Il documento chiede di far rielaborare dal consiglio comunale un Piano con il supporto tecnico dell’ARPAT, usare il Piano solo come documento interno, senza valore vincolante esterno e sospendere ogni decisione fino al completamento dello studio regionale sui campi elettromagnetici.
osservazioni_Atto_Primo_removedOsservazioni non accolte: "Valuteremo azioni legali"
I Comitati, specificando che "ad oggi, non abbiamo ancora alcuna informazione ufficiale su quali osservazioni siano state accolte e sul contenuto aggiornato del Regolamento" , spiegano però di sapere con certezza dell'esclusione di almeno due osservazioni preliminari; per il comitato ciò "solleva questioni di legittimità e trasparenza. Riteniamo infatti che si stia consumando un abuso da parte della Giunta nei confronti del Consiglio comunale e, di riflesso, dell’intera cittadinanza che lo ha eletto come organo rappresentativo".
"La prima osservazione preliminare - si legge nella nota - sottolinea che il Regolamento di localizzazione delle antenne e il Piano sono due atti distinti. Il primo ha carattere generale e durata indefinita, definendo principi e regole per l’autorizzazione e il monitoraggio delle antenne da parte dell’amministrazione comunale. Il secondo, di durata triennale, deve essere elaborato successivamente sulla base del Regolamento. È quindi logico e corretto che vengano approvati con atti separati e in momenti successivi. Invece, la Giunta ha portato entrambi in approvazione nella medesima seduta e con la stessa delibera. Non si tratta solo di una questione formale, ma di un’impostazione che comporta serie conseguenze pratiche, denotando una gestione superficiale e frettolosa".
"La seconda osservazione preliminare, sollevata da Atto Primo, riguarda la competenza all’adozione del Regolamento, che, trattandosi di un atto di programmazione del territorio (come i piani urbanistici), spetta al Consiglio comunale e non alla Giunta. Le implicazioni concrete sono gravi, poiché questa forzatura istituzionale rappresenta una mancanza di rispetto per i ruoli e le competenze previste dalle norme", si legge.
"Ancora una volta - conclude la nota - l’impressione è che la proposta della Giunta sia dettata principalmente dalla fretta, probabilmente indotta dalla pressione dei gestori, per installare nuove antenne nel tessuto urbano di Empoli proprio nei mesi estivi, come già avvenuto nel settembre scorso con l’impianto previsto a Cortenuova, che il nostro Comitato è riuscito a bloccare".
Le richieste dei comitati
I comitati chiedono quindi una rettifica dell’ordine del giorno della seduta del 23 luglio: che nel Regolamento e Piano vengano portati in discussione con due delibere distinte e che si tratti comunque di delibere di adozione e non di approvazione definitiva: "Questo comporterebbe uno slittamento di circa tre mesi per l’approvazione definitiva, ma consentirebbe di ottenere un Regolamento e un Piano più equilibrati e rispettosi dei diritti della cittadinanza".
Il Comitato Stop5G Empolese-Valdelsa, d’intesa con Atto Primo e i suoi legali, si riserva inoltre di valutare eventuali azioni legali a tutela dei diritti della cittadinanza.
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