
Riguarderà circa 5.000 tra empolesi e vinciani, in un’area di 468 metri
Preparativi in corso per l’evacuazione del 7 settembre, quando alle ore 7 di mattina circa 5.000 tra empolesi e vinciani, in un’area di 468 metri dal cantiere del teatro Il Ferruccio, dovranno lasciare la propria abitazione per motivi di cautela, per consentire le operazioni di rimozione della bomba inesplosa che risale alla Seconda Guerra Mondiale.
Si è parlato di questo stamani a Radio Lady con il responsabile della Protezione Civile dell'Empolese Valdelsa, Alessandro Annunziati e con il vice sindaco di Empoli e delegato alla Protezione Civile Nedo Mennuti.
L’evacuazione dovrà svolgersi domenica 7 settembre dalle ore 7.00 alle ore 9.00, subito dopo inizieranno le attività di despolettamento dell’ordigno, ovvero fare in modo che non possa piu esplodere. Dopodiche la bomba verrà portata in una cava e fatta brillare, come si dice in gergo, cioè esplodere, in un luogo sicuro. Si presume che le operazioni critiche, se inizieranno regolarmente alle 9.00, potranno concludersi entro fine mattinata. Ma non c’è certezza perché ogni evento del genere rappresenta una storia a sé. Alle persone non autosufficienti e che non hanno un luogo dove andare o non potranno essere prese in carico dai familiari, verrà trovato un posto all’ospedale San Giuseppe o in RSA o altre strutture. Un’area attrezzata per chi invece, spostandosi in autonomia, avrà comunque bisogno di un luogo dove trascorrere qualche ora nell’attesa, sarà invece allestita nella palestra della scuola Busoni in via Sanzio.
“Si tratta di un’attività particolarmente complessa, quella dell’evacuazione – ha spiegato Annunziati - coordinata dalla Prefettura di Firenze, in collaborazione con i Comun di Empoli e Vinci, la ASL Toscana Centro, la Società della Salute, il presidio ospedaliero del San Giuseppe”.
L’esigenza di sicurezza richiede infatti che nessuna persona si trovi in casa nel raggio di 468 metri intorno al punto di ritrovamento della bomba. L’area rossa è stata definita su indicazione del genio ferrovieri, sulla base di calcoli specifici.
La preoccupazione della Protezione Civile e dei Comuni è che vengano segnalate e prese incarico soprattutto quelle persone che non sono autosufficienti e che quindi non potranno spostarsi di casa da sole.
“A Empoli abbiamo stimato circa 3800 residenti – ha spiegato il vicesindaco Mennuti - ma i domiciliati non sono conosciuti. Siamo in una zona del centro con molti cittadini stranieri, circa il 43%, che dovremo informare anche in lingua. Il problema vero sarà raggiungere tutte le persone che hanno problematiche sanitarie, per trovare posto in ospedale o rsa, fare in modo che siano portati e assistiti. Oppure chi ha troppi animali e non è in grado di spostarli”.
La campagna informativa è in corso, con la distribuzione di un volantino pieghevole con le istruzioni da seguire. Sul volantino anche i numeri utili.
Qui le info su numeri e pagine web e altri mezzi di contatto.
Le attività informative sono ora in corso con la campagna social e con il volantinaggio, poi verranno anche affisse locandine sugli edifici da evacuare.
Si confida nella collaborazione di tutti e che domenica 7 settembre si possa sentire risuonare nell’aria, già da fine mattinata, il suono delle sirene dei mezzi di protezione civile.
Sarà quello il segnale evidente, spiega Annunziati, oltre alla comunicazione ufficiale diramata a mezzo sito, social e stampa, che tutto è finito e si potrà rientrare tranquillamente a casa.
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