Bundu, Giani e Tomasi: chi sono i candidati alla presidenza della Regione Toscana

Eugenio Giani, Antonella Bundu, Alessandro Tomasi

Domenica 12 e lunedì 13 ottobre 2025 in Toscana sono i giorni delle elezioni regionali: cittadini e cittadine sono chiamati alle urne per eleggere il presidente e i consiglieri regionali.

Tre i candidati in corsa per la carica di governatore: Antonella Bundu, fiorentina classe 1969, candidata per Toscana Rossa, formazione di sinistra - Eugenio Giani, fiorentino classe 1959, candidato per il campo largo di centrosinistra, presidente uscente - Alessandro Tomasi, pistoiese classe 1979, candidato per il centrodestra, attuale sindaco di Pistoia.

Vediamo nel dettaglio chi sono i candidati alla presidenza.

ANTONELLA BUNDU - Toscana Rossa

(qui l'intervista realizzata da gonews.it)

Antonella Bundu, 55 anni, fiorentina con padre della Sierra Leone, è candidata di Toscana Rossa, lista che unisce Rifondazione comunista, Potere al popolo e Possibile, per riportare, come ha più volte dichiarato, la sinistra radicale in Consiglio regionale dopo l’esclusione del 2020. Impiegata in uno studio di architettura e attivista per i diritti civili dagli anni ’80 impegnandosi a Liverpool con Oxfam, ha fatto il suo ingresso in politica con la prima candidatura a sindaco di Firenze nel 2019, nella coalizione con Sinistra Italiana, Potere al popolo e Firenze città aperta. Eletta a Palazzo Vecchio, è stata capogruppo per cinque anni; nel 2024 ha passato il testimone come candidata sindaco per Sinistra progetto Comune, correndo per consigliera comunale, rimanendo però esclusa.

La campagna elettorale si concentra su pace, ambiente, lavoro e sanità, con posizioni coerenti su temi divisivi come il no all’ampliamento di Peretola, la contrarietà al comando Nato a Rovezzano, la ripubblicizzazione dell’acqua e il salario minimo. Tra gli obiettivi di Toscana Rossa c’è anche la modifica della legge elettorale regionale, ritenuta poco rappresentativa. Bundu sottolinea più volte il legame diretto con il territorio: "Noi siamo sempre stati in piazza, sempre a fianco delle vertenze. Continuiamo a fare quello che abbiamo fatto in questi anni".

ALESSANDRO TOMASI - Coalizione di Centrodestra (Lega, Forza Italia, Noi Moderati, È ora!)

(qui l'intervista realizzata da gonews.it)

Alessandro Tomasi (foto gonews.it)

Alessandro Tomasi, 46 anni, sindaco di Pistoia dal 2017, è il candidato del centrodestra alle elezioni regionali in Toscana, puntando a una storica prima vittoria della destra nella regione. Esponente di Fratelli d’Italia e coordinatore regionale, è sostenuto anche da Lega, Forza Italia, Noi Moderati e dalla lista civica 'È ora'. Un candidato 'moderato' rispetto alla candidatura proposta dalla coalizione nel 2020 con Susanna Ceccardi, la cui scelta è stata fatta dalle dirigenze nazionali a Roma sulla base di 4 nomi che erano stati proposti dai partiti regionali: il suo in quota FdI, quello di Elena Meini per la Lega, Marco Stella e Deborah Bergamini per Forza Italia. Il Cdx punta quindi su una figura di Amministratore e di moderato, il grado di parlare a quelli che lui stesso definisce "i delusi dalla sinistra".

Nell'ultimo anno ha firmato l'ordinanza di sgombero per i locali della parrocchia di Vicofaro, dove don Biancalani aveva accolto fino a 150 migranti "in condizioni inaccettabili", ma ha anche dato il patrocinio del Comune al Toscana Pride di Prato scontentando i tradizionalisti. In campagna elettorale ha concentrato il programma su sviluppo economico, sicurezza con la proposta di un Cpr, sanità e emergenza abitativa per i giovani, criticando il governo Meloni sul taglio al contributo affitti. Nato a Pistoia, laureato in Scienze Politiche a Firenze, sposato dal 2010 con Stella e padre di Manfredi e Marco, Tomasi ha iniziato la carriera politica come presidente provinciale dei giovani di An e consigliere comunale dal 2007; la rielezione a sindaco nel 2022 lo ha confermato come figura di riferimento del centrodestra, risultando tra i sindaci toscani più apprezzati secondo il Governance Poll de Il Sole 24 Ore.

EUGENIO GIANI - 'Campo largo' del Centrosinistra (Pd, Avs, M5s e ‘Casa riformista’ che comprende Iv, Più Europa, Psi e Pri)

Eugenio Giani (foto gonews.it)

Eugenio Giani, 66 anni, punta al secondo mandato come presidente della Regione Toscana, sostenuto dal campo largo, un’alleanza progressista che include Pd, Avs, M5s e la lista civica ‘Casa riformista’ (Iv, Più Europa, Psi e Pri). Un'alleanza non scontata che ha visto una lunga trattativa con il M5S che negli ultimi 5 anni è stato all'opposizione scontrandosi su molti temi con la maggioranza; a seguito di un voto tra i militanti il Movimento ha accolto la proposta di Giani, stipulando un accordo di 23 punti, anche se su alcuni di essi, come ad esempio l'aeroporto o il reddito di cittadinanza, cè già stato qualche battibecco.

Tra le priorità del suo programma elettorale figurano scuola, lavoro, infrastrutture e sanità, con l’obiettivo di rafforzare i servizi pubblici e rilanciare le aree interne della regione. Nel 2020 Giani era stato eletto con il 48,62% dei voti, superando Susanna Ceccardi (40,46%) e Irene Galletti (6,4%), e durante il suo mandato ha promosso iniziative come ‘nidi gratis’, ‘libri gratis’, la legge sul fine vita, il salario minimo e la legge sulla Toscana diffusa, pensata per valorizzare le zone interne. Nato a Empoli e laureato in giurisprudenza all’Università di Firenze, Giani è avvocato e politico di lungo corso: è stato consigliere comunale a Palazzo Vecchio, assessore con numerose deleghe (tra cui mobilità e sport), presidente del Consiglio comunale e presidente del Consiglio regionale. Da assessore allo sport nel 2002 ha contribuito, insieme all’allora sindaco Leonardo Domenici, alla rinascita della Fiorentina. Appassionato di storia e cultura, ha scritto diversi libri dedicati a Firenze e alla Toscana.

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