
Jacopo Mazzantini , segretario del Pd Empolese Valdelsa, Giorgio Benassi, segretario Pd Montaione e di Michele Puccioni, segretario Pd Capraia e limite si schierano contro il piano accorpamenti degli istituti scolastici:
«Posto che la responsabilità politica di questi accorpamenti è tutta del Governo Meloni, che li ha previsti e che sulla scuola continua ad operare tagli, resta la forte perplessità sul dibattito che anche quest’anno ne sta scaturendo nel perimetro metropolitano. Il Governo ha previsto per quest'anno l'accorpamento in Toscana di 16 dirigenze scolastiche ed indica in 600 il numero minimo di alunni quale criterio per individuare gli istituti da accorpare.
La Regione ha poi precisato, per ciascun territorio provinciale, il numero di accorpamenti di cui debbono farsi carico. Alla Città Metropolitana di Firenze ne sono stati assegnati due e, sulla base del criterio del numero minimo di iscritti sopra ricordato, il primo in lista da accorpare risulterebbe il liceo Michelangiolo di Firenze che di iscritti ne ha 587, dunque un numero al di sotto della soglia minima prevista di 600 alunni.
La stessa situazione verificatasi l’anno scorso per un altro liceo fiorentino, il Galileo e, così come avvenuto per quest’ultimo nel 2024, stavolta si invoca il salvataggio del Michelangiolo da parte della Città Metropolitana sulla base dell’importanza storica dell'istituto, che legittimerebbe il superamento del criterio oggettivo del numero di alunni. E come accaduto l’anno scorso, a farne le spese sarebbe l’istituto comprensivo Gonnelli di Gambassi-Montaione e stavolta anche l'istituto Fermi di Capraia e Limite. Tutto ciò è semplicemente inaccettabile, perché genera giustamente la reazione dei territori delle zone più interne come il nostro, che non ci stanno ad essere trattati come cittadini di serie B.
Il criterio soggettivo della maggiore valenza storica può essere, al limite, compreso ed accettato, laddove la Città Metropolitana lo utilizzasse in caso di parità di iscritti tra due istituti, ma non certo quale elemento di per sè in grado di superare il criterio oggettivo del numero di iscritti, salvando un istituto a fronte di un altro che di studenti ne ha di più e che, a differenza del primo, supera la soglia prevista dalla legge dei 600 alunni, come nel caso in esame.
Altrimenti, il principio di uguaglianza viene meno e il criterio principale, di fatto, diventa un altro ossia l’ubicazione di un istituto nel capoluogo, con buona pace di tutti i territori provinciali che dovrebbero, ogni volta, sacrificarsi per il solo fatto che occorre lasciare il passo a Firenze.
La tutela dei prestigiosi istituti fiorentini non può venire prima del diritto di ogni cittadino dell’area metropolitana a vedersi garantiti quei servizi e diritti che dovrebbero essere al centro dell'azione politico-amministrativa di un partito di centrosinistra come il Pd.
Massimo rispetto per il Galileo ieri, come per il Michelangiolo oggi, ma se la legge regionale ed i criteri dalla stessa fissati portano all'accorpamento di un istituto, è inaccettabile che vi si deroghi perchè ne faccia le spese un altro, come quello di Gambassi-Montaione e/o quello di Capraia e Limite, che presentano un maggior numero di alunni iscritti.
La sindaca della Città Metropolitana Sarà Funaro ha, peraltro, chiarito che quest’anno l’Ente non ricorrerà al principio aggiuntivo della storicità e si rimetterà ai criteri regionali. Una presa di posizione che va salutata favorevolmente, perché attesta come la scelta antitetica dello scorso anno in favore del Galileo abbia rappresentato, effettivamente, una eccezione rispetto alla regola del criterio oggettivo numerico degli iscritti. Si confida, dunque, che tale posizione della Sindaca Funaro venga mantenuta, a garanzia del principio di uguaglianza e dei pari diritti di tutti i cittadini dell’area metropolitana, dal capoluogo ai Comuni più piccoli».
Fonte: PD Empolese Valdelsa
Notizie correlate
Tutte le notizie di Empolese Valdelsa
<< Indietro





