Cantini (FdI): "Comunisti vi stermineremo". Bufera politica sul coordinatore empolese

Empoli, polemica politica dopo il commento del segretario FdI Isacco Cantini su gonews.it. Reazioni, richieste di dimissioni e scuse


Su Facebook sotto la notizia di gonews.it del presidio di Empoli per la Pace per il Venezuela è comparso un commento di Isacco Cantini, segretario empolese di Fratelli d'Italia. "I soliti comunisti di sta cippa, prima o poi vi stermineremo anche in Italia" ha scritto Cantini.

Tra i primi a intervenire Dario Danti, segretario di Sinistra Italiana Toscana e assessore a Firenze, che ha definito le frasi di Cantini "indegne e violente", chiedendo una condanna senza ambiguità da parte di Giorgia Meloni e dei dirigenti nazionali di Fratelli d’Italia.

Dura anche la posizione del senatore Dario Parrini (Pd), secondo cui le scuse successive non sarebbero sufficienti: Cantini, afferma, avrebbe dimostrato di "non essere moralmente idoneo a ricoprire un incarico politico direttivo", e per chiudere la vicenda sarebbe necessaria una presa di posizione netta del partito con l’imposizione delle dimissioni. Critiche arrivano anche da Sinistra Italiana Empoli, che parla di "parole oltre ogni decenza" e si interroga sul fatto che simili affermazioni possano rappresentare l’intero partito a livello cittadino. Per il PD Empolese Valdelsa le dimissioni di Cantini sono "necessarie": "Di fronte a queste affermazioni non possono bastare le scuse: riteniamo necessarie le dimissioni. Quando si arriva a usare termini come “sterminio” per parlare di avversari politici, non è più solo una questione di scontro tra partiti, ma di un indebolimento del rispetto reciproco su cui si regge la nostra vita quotidiana a Empoli", afferma Fabio Barsottini, segretario del Pd di Empoli.

Duro l'attivista e consigliere regionale Iacopo Melio che invita Cantini a dimettersi per le "parole oscene" espresse e sottolineando "l’incapacità di una certa destra di stare dalla parte dei diritti e dell’umanità". Dure prese di posizione anche da parte del Csa Intifada, la CGIL Empolese Valdelsa,  da Azione Empoli che parla di "pulsioni autoritarie" e da ANED secondo cui si tratterebbe di un "linguaggio fascista" e "la magistratura deve intervenire".

La sezione locale del PCI annuncia di valutare le vie legali e chiede le dimissioni di Cantini, sottolineando più in generale come quelle parole siano espressione di un nuovo senso comune: "La criminalizzazione politica del comunismo (voto del Parlamento Europeo) e la messa fuorilegge dell'ideologia e dei partiti comunisti in alcuni Paesi della UE (ultimo dei quali la Polonia) rischiano di spianare la strada alla diffusione di un senso comune che criminalizza ogni ideale politico".

Critiche anche dal centrodestra, in particolare dal dirigente regionale di Forza Italia Nicola Nascosti: "Dichiarazione infelice priva di ogni senso logico e politico". 

Dopo la bufera, Isacco Cantini ha diffuso una nota di scuse pubbliche, riconoscendo la gravità delle parole utilizzate. "Le espressioni usate sono state gravi, inopportune e sbagliate", ha scritto, chiarendo di non aver mai inteso incitare all’odio o alla violenza.


LE REAZIONI POLITICHE

Danti (SI): "Meloni e dirigenti FdI condannino le parole"

Sul tema si è espresso anche Dario Danti, segretario Sinistra Italiana Toscana e assessore a Firenze. Di seguito il suo post.

"Un presidio indetto dai pacifisti a Empoli viene definito come una manifestazione dei “soliti comunisti di sta cippa”, con l’aggiunta “prima o poi vi stermineremo anche in Italia”: sono le parole indegne del coordinatore locale di Fratelli d’Italia Isacco Cantini. “Sterminare” chi non la pensa come te, chi manifesta per la pace è la modalità con la quale certa destra ci ha abituato a intendere la politica, la stessa destra che oggi ha precise responsabilità di governo. Chiedo che Meloni e i dirigenti del suo partito si esprimano subito e senza ambiguità condannando parole così violente e meschine." 

Il senatore Parrini (PD): "Idoneo a ricoprire incarico politico, dimissioni"

Io francamente non ho mai sentito parlare prima di oggi di questo Isacco Cantini. Apprendo però che oltre ad essere l'autore del commento inaccettabilmente violento sotto riportato è anche il segretario di Fratelli d'Italia per il comune di Empoli. Apprendo anche che successivamente ha rilasciato una dichiarazione di scuse e di autocritica. Le scuse erano dovute, ma non sono sufficienti. Ha dimostrato di non essere moralmente idoneo a ricoprire un incarico politico direttivo. Il suo partito ha una una sola strada per chiudere questa indecorosa vicenda con una prova di fermezza e di serietà: imporgli immediatamente le dimissioni".

L'intervento di Sinistra Italiana: "Parole oltre ogni decenza"

"È vero che la politica non è quella di una volta e che la scelta dei gruppi dirigenti è meno attenta e con più facilità si diventa segretari cittadini di un partito, ed in fondo è legittimo che ogni forza politica si faccia rappresentare da chi vuole. Ci chiediamo però se davvero, persone serie, distanti politicamente dalle nostre posizioni, ma serie e stimabili, e pensiamo ai consiglieri comunali di Fratelli d'Italia, si sentano a loro agio ad avere quale segretario Isacco Cantini. Il segretario cittadino del partito di Giorgia Meloni non è nuovo ad esternazioni discutibili, anche a voce e di persona, in contesti pubblici, nei quali magari si è lasciato correre in considerazione del fatto che in campagna elettorale siamo tutti più eccitati e la frase senza senso può scappare. Ma un commento come quello che abbiamo visto su Gonews in calce alla notizia della manifestazione in Piazza della Vittoria ci lascia esterrefatti. Siamo negli anni 20 del nuovo secolo e con una strana pulsione "vicoiana" sentire parlare di sterminio in questa città ci fa trasalire e gelare il sangue. Davvero rappresenta Fratelli d'Italia chi scrive che i Comunisti saranno sterminati, il soggetto è un noi indefinito, e quindi secondo Cantini chi è comunista dovrebbe essere abbattuto? Ora, noi non siamo, nella definizione, un partito comunista ma Comunisti con la C maiuscola e in grassetto, erano Abdon Mori e Giovanna Salvadori ai quali il nostro circolo è intitolato ed è quindi ovvio che ci sentiamo chiamati in causa dal post in questione. Quello usato da Isacco Cantini nel commento, non è nemmeno un linguaggio da bar, col quale magari si dicono cose che oltrepassano la riga del rispetto istituzionale ma stanno abbondantemente dentro quella del rispetto umano, qui si va bene oltre ogni limite di decenza. Ma davvero Isacco Cantini vorrebbe sterminare i comunisti, a Empoli? In tal caso sarebbe costretto a fare un bel "tritello" e farebbe bene a ricordare che chi ci ha provato in passato, ci ha trovato duro, come si suole dire, ma soprattutto, quello che scrive, chiediamo ai suoi colleghi di partito, è condiviso o è solo un suo, diciamo così, pittoresco modo di scaricare rabbia contro i nemici? Nella seconda ipotesi, non sarebbe il caso di tirare un po' le orecchie, metaforicamente, al segretario cittadino? Noi facciamo delle domande e ci attendiamo delle risposte, e la peggiore di tutte sarebbe il silenzio che significherebbe che il Cantini non ha scritto a titolo personale, ma rappresenta tutto il partito FDI di Empoli".

Iacopo Melio: "Parole oscene"

«Sono oscene le parole pronunciate da Isacco Cantini, coordinatore empolese di Fratelli d’Italia, che sotto un post relativo a un presidio per la Pace a Empoli ha scritto: “I soliti comunisti di sta cippa, prima o poi vi stermineremo anche in Italia”», commentava così ieri il consigliere regionale del Partito Democratico Iacopo Melio"Il tema della Pace non dovrebbe avere colore politico ma l’uso del termine “sterminare” dimostra ancora una volta l’incapacità di una certa destra di stare dalla parte dei diritti e dell’umanità. Cantini farebbe bene a dimettersi dal ruolo che ricopre, invece di continuare ad attaccare con toni violenti e offensivi".

Melio prende atto delle scuse arrivate successivamente da Cantini, definite però "sommesse e poco credibili", anche alla luce di ulteriori commenti offensivi apparsi nelle stesse ore sui social, nei quali il coordinatore di FdI avrebbe utilizzato nuovi insulti.

"È evidente – prosegue – che non si tratta di una scivolata, ma di un vizio: un linguaggio incompatibile con qualsiasi ruolo di responsabilità pubblica. Ribadisco la richiesta di dimissioni e chiedo a Fratelli d’Italia di prendere le distanze in modo netto e chiaro. In caso contrario, se ci saranno tempi e condizioni, sono pronto a portare la vicenda in Consiglio regionale. Non accetto di condividere l’aula con un Partito che giustifica, minimizza o tollera il verbo “sterminare”. La Toscana è stata la prima Regione ad abolire la pena di morte: un valore di cui continuerò a essere orgoglioso", conclude.

Ferrara, segretario Empoli in Azione: "Cantini si dimetta"

A nome mio e del Gruppo Politico "Empoli in Azione", a seguito delle deliranti parole del Segretario cittadino di fratelli di Italia Isacco Cantini pubblicate su Facebook sotto la notizia di gonews.it relativa presidio di Empoli per la Pace per il Venezuela, chiediamo le immediate dimissioni del medesimo.

È inammissibile che qualunque cittadino manifesti la volontà di "sterminare" altre persone, ed è ancora più grave lo faccia chi pretende di rappresentare una forza politica che si dichiara democratica. 

Che Cantini abbia pulsioni autoritarie è palese dalle sue parole. Ne chiediamo le dimissioni immediate da qualsiasi ruolo politico, e chiediamo a tutti gli altri rappresentanti di FdI di esprimersi in merito prendendo le distanze da parole gravissime che non ammettono scusanti.

Sezione PCI "Abdon Mori" Empolese Valdelsa: "Valuteremo azioni legali"

"I soliti comunisti di sta cippa, prima o poi vi stermineremo anche in Italia". Così ha commentato Isacco Cantini, segretario empolese di Fratelli d'Italia, sotto un post di Gonews che informa sulla manifestazione svoltasi a Empoli contro l'attacco terroristico degli USA (approvato dal governo italiano) alla sovrana Repubblica Bolivariana del Venezuela, che ha provocato decine di morti e ha portato al sequestro del legittimo Presidente eletto, Nicolas Maduro e di sua moglie.

Fratelli d'Italia si vanta di portare nel proprio simbolo la fiamma missina e rivendica la figura di Giorgio Almirante, propagandista delle leggi razziali anti-ebraiche e fucilatore di partigiani.

Non sorprende che l'esponente di un partito erede del MSI (partito continuatore del fascismo repubblichino di Salò e implicato in mille modi nella strategia stragista della tensione e nell'uccisione di militanti comunisti e di sinistra) esibisca come immagine di copertina del suo profilo Facebook la bandiera di Israele, la cui ideologia nazionalista sionista è alla base del genocidio in corso della popolazione palestinese di Gaza e Cisgiordania da parte del cosiddetto IDF e dei coloni armati.

Si sta creando un clima (non solo in Italia) in cui le farneticazioni fascistoidi di Cantini rischiano di trovare diritto di cittadinanza. La criminalizzazione politica del comunismo (voto del Parlamento Europeo) e la messa fuorilegge dell'ideologia e dei partiti comunisti in alcuni Paesi della UE (ultimo dei quali la Polonia) rischiano di spianare la strada alla diffusione di un senso comune che criminalizza ogni ideale politico che punti al superamento del sistema di produzione capitalistico e alla costruzione di una democrazia socialista.

Fatto sta, per citare Vittorio Foa, che personaggi come Cantini sono liberi perché il fascismo è stato rovesciato mentre noi comunisti (e non solo) saremmo stati uccisi o incarcerati se il fascismo non fosse stato abbattuto.

Un regime fascista come quello esistito storicamente non è ripetibile, ma i nostalgici di quella ideologia, oggi "liberali" oppure dichiaratamente fascisti, pretendono di cambiare la storia e di restringere sempre più gli spazi di libertà garantiti dalla Costituzione. Qualcuno di loro, se potesse, cercherebbe davvero di sterminarci. Ma questo qualcuno farà bene a ricordarsi come è finita nell'aprile 1945.

Chiediamo le dimissioni di Isacco Cantini.

Apprendiamo che Cantini si è "scusato", affermando che quelle parole non rispecchiano il suo pensiero profondo. Noi invece pensiamo che rispecchino un pensiero non solamente suo, che ha paura ad esprimersi da solo ma che, nel "branco", può trovare molti "coraggiosi" che si spalleggino l'un l'altro. Valuteremo se adire a vie legali nei confronti di Cantini.

Csa Intifada

Un pensiero non muore se gli spari addosso odio. Siamo in piena criminalizzazione del dissenso. Ci danno di antisemiti, ci danno di fiancheggiatori e terroristi. Questo li fa' sentire autorizzati a offendere dietro una tastiera, a credere di renderci la vita difficile. I centri sociali, criminalizzati da un governo fascista, insieme a tanti altri continuerà a manifestare nelle strade e nelle piazze contro chi propaganda la guerra e sostiene il genocida Netanyahu contro la politica di aggressione degli USA ad uno stato straniero stracciando così nei fatti il diritto internazionale e riproponendo la dottrina Monroe, con l'intento di colonizzare l'america latina, terra ricchissima di risorse per avere il potere economico del mondo. In piazza della vittoria due giorni fa eravamo lì per stare dalla parte giusta, quella che non fa politiche sul terrore, sull' odio verso il diverso ma sta lì a solidarizzare con i fragili, i popoli oppressi e contro il genocidio del popolo palestinese. Noi sappiamo da che parte stare. La parte disumanizzata è occupata dai fascisti oggi al governo , che si innervosiscono pure se li chiami fascisti, che adesso invece di scappare scrivono dietro una tastiera senza avere argomenti. Non ci stupisce. La storia si ripete!

Nicola Nascosti (FI): "Dichiarazione infelice e illogica"

"Dichiarazione infelice priva di ogni senso logico e politico la dialettica politica anche in presenza di posizioni diametralmente opposte e’ e deve essere un altra cosa"                          

Il PD: "Necessarie dimissioni"

"Fratelli d’Italia, attraverso il suo segretario di Empoli Isacco Cantini, evoca lo sterminio degli avversari politici. Di fronte a queste affermazioni non possono bastare le scuse: riteniamo necessarie le dimissioni. Quando si arriva a usare termini come “sterminio” per parlare di avversari politici, non è più solo una questione di scontro tra partiti, ma di un indebolimento del rispetto reciproco su cui si regge la nostra vita quotidiana a Empoli", così Fabio Barsottini, segretario del Pd di Empoli, commenta i fatti accaduti ieri, 5 gennaio.

"Dovremmo fare politica con l’idea che questa debba servire a unire e a risolvere problemi non a creare nuovi conflitti – continua il segretario-. Le parole che usiamo hanno un peso enorme, specialmente in un periodo complesso come quello che stiamo vivendo. Guardando a ciò che accade nel mondo, con guerre e tensioni sempre più aperte, dovremmo tutti sentire il dovere di abbassare i toni. L’odio non è mai una soluzione: è una scintilla che allontana le persone dalla vita pubblica e genera solo paura, sfiducia e isolamento. Se noi per primi non diamo l'esempio di un confronto pacato, come possiamo chiedere ai cittadini di avere fiducia nelle istituzioni?

Empoli è sempre stata una città aperta e generosa, una terra di solidarietà dove, pur nella differenza delle opinioni, ci si è sempre guardati in faccia con rispetto. È questa la nostra forza. Ringraziamo Sinistra Italiana per aver segnalato quel commento social: è stato importante perché ci ha permesso di vedere quel lato della politica che semina odio e rancore verso chi è diverso o chi la pensa in maniera diversa.

Certi linguaggi non appartengono alla nostra cultura e vederli apparire proprio da chi ha un ruolo di guida in un partito fa riflettere sulla necessità di maggiore attenzione e umiltà. Questo vale per tutte le forze politiche: di destra, di sinistra e civiche.

Chi sceglie di rappresentare una comunità dovrebbe farlo con spirito di servizio e un profondo senso del limite. Non è una questione di schieramenti, ma di rispetto umano e politico. Riteniamo che le scuse del segretario di Fratelli d’Italia siano una condizione necessaria, ma non sufficiente per continuare a rappresentare una forza politica”.

Per il bene di Empoli e per rispetto verso tutti i cittadini, riteniamo opportune le dimissioni di Isacco Cantini dal ruolo di vertice del Partito che governa il Paese: si tratta di una condizione necessaria per riportare la politica empolese su un binario di serietà, moderazione e rispetto per la nostra storia di pace".

La CGIL: "Superato segno del confronto democratico, scuse tardive"

La nota del coordinatore della Cgil Empolese Valdelsa Gianluca Lacoppola sulle parole del segretario empolese di FdI: "Le parole usate da Isacco Cantini, segretario empolese di Fratelli d'Italia sul sito di gonews.it (I soliti comunisti di sta cippa, prima o poi vi stermineremo anche in Italia) superano il segno di ogni confronto democratico. Vorrei ricordare che i più importanti segretari della Cgil come Di Vittorio, Lama e Trentin erano comunisti, così come tanti iscritti ed iscritte di ieri e di oggi impegnati per migliorare questo paese e le condizioni di chi lavora. Le scuse tardive non cambiano il senso di espressioni che chiaramente incitano all'odio e alla violenza, inaccettabili per chi fa politica. Le dimissioni di Cantini sono per questo un atto dovuto. Valuteremo inoltre se ci sono le condizioni per agire le vie legali contro questo modo di fare politica pericoloso e inaccettabile"

Il sindaco di Empoli Alessio Mantellassi: "Fa raggelare il sangue"

Persone del livello di Remo Scappini, Gino Ragionieri, Mario Assirelli, Pietro Ristori, per dirne solo alcuni. Tre comunisti che hanno rischiato davvero di essere eliminati per le loro idee. Sentire dire dal coordinatore di Fratelli d’Italia di Empoli che bisogna “sterminare” chi si definisce “comunista” oggi fa raggelare il sangue. Nella città dove lo sterminio degli oppositori politici c’è stato davvero, con ferite gravissime nella vita di tante famiglie empolesi. Il confronto politico può essere duro e aspro, le idee possono essere lontane. Non è un problema. Usare certi verbi però non è mai accettabile. Chi era in piazza sabato merita rispetto, anche da parte di chi ha opinioni politiche legittimamente diverse. Lo stesso gruppo consiliare del suo partito, per me forza di opposizione, non ha mai usato tali toni mantenendo sempre un approccio istituzionale seppur di legittima critica politica, anche dura. La violenza verbale o le parole aggressive usate spesso sui social contro gli avversari politici sono e saranno un grosso grosso problema.

Falchi (AVS): "Non una parola da FdI"

"Uno che minaccia di sterminare i propri avversari politici. E che invece di dimettersi cancella il commento sui social. È il coordinatore di Fratelli d’Italia di Empoli. Il segretario di un partito che solo pochi mesi fa si nascondeva dietro la moderazione per cercare di arrivare al governo della Regione Toscana. E ovviamente ora solo silenzio. Non una parola dai vertici toscani di Fratelli d'Italia e, figuriamoci, da quelli nazionali". Lo scrive su Facebook Lorenzo Falchi capogruppo di Avs alla Regione Toscana.

"E non una parola neanche da Meloni che pochi giorni fa diceva ai propri giovani col braccio teso che la violenza - prosegue l’esponente della segreteria nazionale di SI - sta sempre da una parte, mai la loro, e poi, senza nemmeno nascondersi più, parlano di sterminare chi ha un pensiero diverso. Sono agghiaccianti e pericolosi".

ANED: "Linguaggio fascista, la magistratura deve intervenire"

"Parlare di “sterminare” i comunisti o comunque l’avversario politico non è una metafora casuale: è il vocabolario delle dittature. È il linguaggio di chi non concepisce il conflitto democratico, ma solo l’eliminazione dell’altro". Così Lorenzo Tombelli, Consigliere Nazionale e Presidente ANED sez. Firenze.

"È qui che riaffiorano, senza più maschere, le radici fasciste di una classe dirigente che discende politicamente dal MSI e prima ancora dal fascismo storico. Chi nasce in quella cultura, prima o poi, agisce e parla di conseguenza. La storia non si cancella con un cambio di nome o di simbolo. Ed è proprio perché viviamo da oltre ottant’anni in un ordinamento fondato sull’antifascismo che non basta l’indignazione, né la condanna rituale. La Costituzione non è un pezzo da museo: è nata dopo il carcere, l’esilio, le fucilazioni, lo sterminio sistematico degli oppositori politici. È stata scritta per impedire che quel linguaggio tornasse a essere normale.

Quando si evocano certe parole, il problema non è l’offesa a una parte politica, ma un attacco diretto all’ordine democratico. Per questo è necessario che le Istituzioni facciano fino in fondo il loro dovere, a partire dalla magistratura, che va messa nelle condizioni di intervenire e di applicare la Costituzione senza condizionamenti, senza timidezze, senza zone franche. Pretendere l’intervento della giustizia non è “repressione del dissenso”: è difesa della democrazia. È esattamente ciò che i Costituenti avevano in mente quando hanno costruito gli anticorpi repubblicani dopo un Ventennio di dittatura. Perché il fascismo non torna in camicia nera: torna nel linguaggio, nella disumanizzazione dell’avversario, nell’idea che qualcuno possa essere cancellato. E ogni volta che si minimizza, ogni volta che si tace, quelle radici diventano un po’ meno sotterranee".

ANED Empolese Valdelsa: "Riflettere su linguaggio"

"La sezione Empolese Valdelsa dell'Aned condanna, senza giustificazioni, l'esternazione del Coordinatore Empolese di Fratelli d'Italia, Isacco Cantini, in riferimento ad un articolo su una manifestazione, apparso sulla stampa locale.
Una posizione indice di una profonda ignoranza politica e storica. Si tratta della dimostrazione della deriva che certa politica ha assunto, enfatizzando la "legge del più forte" a fronte di un dialogo politico che, pur su posizioni diverse, si svolga nel rispetto della dignità politica di ciascuno. Per questo motivo, sottolineando ancora la gravità di tali affermazioni, nell’ottica di trovare una forma più “alta” che vada oltre lo scontro politico tra Partiti, stiamo valutando l’organizzazione di un momento di riflessione pubblica, tra tutte le forze politiche, sul termine sterminio e sul linguaggio politico in generale", così Roberto Bagnoli, Presidente Aned Empolese Valdelsa.

Forza Italia Empoli prende le distanze

Il coordinamento cittadino di Forza Italia vuole esprimere "il proprio dissenso per le parole espresse su Facebook da Isacco Cantini, Segretario Fratelli d’Italia di Empoli".

"Nonostante le immediate scuse, che conoscendo Isacco sappiamo essere sincere, è per noi doveroso prendere le distanze da un modo di fare politica che non ci appartiene e che, soprattutto quando attuato da soggetti che operano nel nostro medesimo perimetro politico, ci sentiamo ancor più il dovere di condannare con fermezza. Come forza politica di opposizione, sino ad oggi abbiamo sempre dato dimostrazione di come Forza Italia a Empoli sappia esprimere le proprie idee e fare opposizione anche “dura” ma sempre nel rispetto di chi siede anche su fronti opposti ai nostri. Di fronte alle violenti reazioni che si sono susseguite sui social al seppur deplorevole post del Segretario Fratelli d’Italia di Empoli, come forza politica empolese sentiamo però anche il dovere di farci promotori di un incontro aperto a tutte le forze politiche e ai giornalisti in rappresentanza dei quotidiani locali affinché si condividano delle linee guida che ci si impegni di rispettare" si legge in una nota.

Il coordinamento cittadino di Forza Italia Empoli intende "in questo modo arginare la dilagante violenza verbale cui assistiamo troppo spesso ogni giorno e dare dimostrazione, con l’esempio, di come sia possibile una dialettica politica nel rispetto delle libertà democratiche di ciascuno".

LE SCUSE DI CANTINI

"Riconosco l'errore e mi scuso"

"In merito al commento da me pubblicato ieri e ripreso dagli organi di stampa, sento il dovere di intervenire personalmente per chiarire e assumermi la responsabilità di quanto scritto. Le parole utilizzate sono state gravi, inopportune e sbagliate, e non rispecchiano né il mio pensiero profondo né, tantomeno, una volontà di incitare all’odio o alla violenza. L’uso di un’espressione così estrema è stato un errore che riconosco senza esitazioni.
 
Desidero chiarire in modo netto che non ho mai inteso evocare scenari di violenza reale né tantomeno augurare o invocare lo sterminio di persone o gruppi politici. Si è trattato di una frase scritta con leggerezza e rabbia, senza attenzionare fino in fondo il peso delle parole utilizzate.
 Per questo chiedo scusa a chi si è sentito colpito o offeso, in particolare agli esponenti e ai militanti di Sinistra Italiana e a tutte le persone che, leggendo quel commento, hanno provato sconcerto o indignazione.
 
Mi scuso inoltre con i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia di Empoli, che svolgono il loro ruolo con serietà e senso delle istituzioni, e con il partito stesso, per le difficoltà e le polemiche che le mie parole hanno generato. Il confronto politico può e deve essere anche duro, ma non può mai superare il confine del rispetto umano. Da parte mia c’è l’impegno a usare in futuro un linguaggio più responsabile e consono al ruolo che ricopro".

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