
Un anno dopo la richiesta di oltre 700 residenti, il Comitato Trasparenza per Empoli torna a scrivere all’azienda per l’installazione di una centralina per il monitoraggio della qualità dell’aria
Sono oltre 700 (711 per l'esattezza) le cittadine e i cittadini di Empoli e delle frazioni di Marcignana, Pagnana, Le Case e Castelluccio che, un anno fa, hanno sottoscritto una richiesta formale a Zignago Vetro S.p.A. chiedendo maggiore trasparenza e dialogo sullo sviluppo del polo produttivo di Castelluccio.
Dopo più di 12 mesi dal primo invio, avvenuto il 26 dicembre 2024, il Comitato Trasparenza per Empoli torna a sollecitare l'azienda sull’installazione di una centralina per il monitoraggio della qualità dell’aria, gestita da ARPAT o enti pubblici competenti, come "gesto concreto di attenzione, responsabilità sociale e rispetto verso una comunità e territorio dalla quale l’azienda trae da anni importanti risorse naturali".
Il Comitato sottolinea inoltre l’importanza che il monitoraggio dell’aria venga avviato prima dell’accensione del terzo forno, così da definire valori di fondo e garantire trasparenza nel tempo, anche alla luce delle osservazioni contenute nella documentazione tecnica ARPAT.
Il comunicato completo del comitato Trasparenza per Empoli:
"Il Comitato cittadino Trasparenza per Empoli ha inviato una richiesta formale a Zignago Vetro S.p.A. per l’apertura di un canale di dialogo diretto sui programmi di sviluppo del polo produttivo di Castelluccio e, in particolare, sull’installazione di una centralina di monitoraggio della qualità dell’aria.
La richiesta è stata sottoscritta circa un anno fa da oltre 700 cittadine e cittadini residenti nel Comune di Empoli e nelle frazioni di Marcignana, Pagnana, Le Case e Castelluccio, a testimonianza di una preoccupazione diffusa e di una forte domanda di trasparenza ambientale.
Nella comunicazione inviata all’azienda, il Comitato prende atto del fatto che la qualità dell’aria non dipende esclusivamente da Zignago Vetro, essendo presenti sul territorio più fonti emissive e che in vista della realizzazione del nuovo terzo forno fusorio, la disponibilità dell’azienda a installare una centralina dedicata gestita da ARPAT o da enti pubblici competenti, rappresenterebbe un gesto concreto di attenzione, responsabilità sociale e rispetto verso una comunità e territorio dalla quale l’azienda trae da anni importanti risorse naturali.
Tra i principali punti della richiesta:
• l’installazione di una centralina locale di monitoraggio continuo della qualità dell’aria, per disporre di dati reali e rappresentativi del territorio, oggi valutato tramite stazioni distanti da Empoli;
• l’avvio di un percorso programmato di ammodernamento dei forni, coerente con le migliori tecniche disponibili (BAT), in grado di ridurre progressivamente le emissioni senza interrompere la continuità produttiva;
• una riflessione sull’orientamento dei nuovi capannoni, al fine di ridurre l’impatto sugli abitati e sul suolo agricolo residuo.
Il Comitato sottolinea inoltre l’importanza che il monitoraggio dell’aria venga avviato prima dell’accensione del terzo forno, così da definire valori di fondo e garantire trasparenza nel tempo, anche alla luce delle osservazioni contenute nella documentazione tecnica ARPAT.
L’iniziativa nasce in uno spirito costruttivo e collaborativo, l’obiettivo non è contrapporre sviluppo produttivo e tutela della salute, ma favorire un percorso di crescita industriale compatibile con la qualità della vita e con il diritto dei cittadini a conoscere lo stato reale dell’ambiente in cui vivono.
Il Comitato resta in attesa di un riscontro da parte dell’azienda e rinnova la propria disponibilità a un incontro diretto, convinto che dialogo, dati pubblici e trasparenza siano strumenti fondamentali per costruire fiducia tra impresa e territorio".
Il sollecito e la richiesta inviata a Zignago Vetro:
PEC Zignago VetroNotizie correlate
Tutte le notizie di Empoli
<< Indietro





