
Sull'opera il Comune nell'estate 2024 aveva espresso contrarietà. Ora l'accordo sull'utilizzo e nuovi finanziamenti al Contratto di Fiume, sindaco Londi: "Costruita una diffusa consapevolezza sulla fragilità del torrente"
Sul nuovo pozzo a Montelupo Fiorentino il Comune, nell'agosto 2024, aveva espresso la propria decisa contrarietà per salvaguardare l'ecosistema fluviale. Una posizione, supportata anche dalle associazioni del territorio, a tutela della Pesa date le situazioni di criticità del torrente, come i lunghi periodi di "secca" totale. L'opera è stata comunque realizzata, ma sottolineano dall'amministrazione, con un'assunzione di responsabilità istituzionale collettiva contenuta in un accordo sottoscritto con tutti i decisori che gravitano intorno al tema dell'acqua: non ci sarà nessun incremento dei prelievi come Acque Spa, mandante della richiesta di approvazione all'Autorità Idrica Toscana del progetto, aveva rassicurato dopo le prime proteste. Il nuovo pozzo idropotabile, il numero 10, andrà a sostituire il pozzo numero 4 che verrà gradualmente dismesso, sempre come preannunciato dal gestore idrico. In più saranno realizzati studi idrologici approfonditi, finalizzati a progettare interventi efficaci per risolvere il problema delle persistenti secche estive in bassa valle.
Oltre 3 milioni per gli interventi
Da quella contrarietà è nata un'alleanza per far rivivere il fiume, affermano ora dal Comune: nell'anno appena trascorso hanno preso forma progetti legati al Contratto di Fiume Pesa, che ha attratto oltre 3 milioni di euro finanziamenti per interventi. "La costruzione del nuovo pozzo di Acque SpA a Montelupo è stata funzionale a evidenziare l’evidente frizione tra necessità di acqua per rispondere ai bisogni umani e il principio costituzionale di tutela degli ecosistemi e della biodiversità" dichiara il sindaco Simone Londi. "Ciò ha contribuito a costruire una diffusa consapevolezza sull’estrema fragilità del torrente Pesa, tanto che i soggetti competenti, nell’ambito del Contratto di Fiume, sono intervenuti tutti prontamente in suo soccorso. Per questo li ringrazio".
Nuovo pozzo Montelupo, dal no del Comune all'accordo
Nell'estate di due anni fa il Comune di Montelupo si era detto contrario, in conferenza dei servizi, al pozzo. Progetto che però è proseguito comunque. Il pozzo, localizzato su via Giuseppe Lami all'incrocio tra la SS67 Toscoromagnola e la SP12 di Val di Pesa, come spiegato in una nota dall'amministrazione misura 42 metri di profondità, per un prelievo previsto 12 l/sec medi per un totale di circa 378 mila mc/anno, e un costo di realizzazione finanziato dalla tariffa di circa 383.000 euro.
"L’Autorità Idrica Toscana non ha riconosciuto al Comune potere di veto sulla dislocazione del nuovo pozzo, invocando la natura sovracomunale delle decisioni sull'acqua" prosegue la nota e l'amministrazione "pur ritenendo corretto tale approccio" ha sottolineato "il rischio per eventuali danni all’ecosistema fluviale della Pesa". Da qui quella che in apparenza poteva sembrare una sconfitta alle proteste, è diventata ora un'assunzione di responsabilità collettiva contenuta nell'accordo già citato.
"La richiesta del Comune si basava sulla necessità di ridurre i prelievi, condivisa da tutti i firmatari in sede di contratto di fiume ed esprimeva irritazione per non essere stati preavvisati in tale sede della volontà di realizzazione del nuovo pozzo" afferma l’assessore a politiche ambientali, di mitigazione e adattamento climatico, Lorenzo Nesi. "Abbiamo anche letto la necessità di un nuovo pozzo come opportunità di sciogliere la servitù che dal 1947 lega il torrente alle necessità idropotabili di Capraia Fiorentina che, dall’altra sponda dell’Arno, chiede al subalveo della Pesa la stessa quantità di risorsa che garantirà il nuovo pozzo. Le Autorità competenti hanno però rilevato che in destra d’Arno non vi sia risorsa sufficiente e adatta a rispondere alle necessità del gestore".
Il Contratto di Fiume Pesa: gli interventi
Anche grazie alla vicenda del pozzo 10 e alla mozione approvata all'unanimità dal Consiglio comunale, convocato nell’alveo secco del torrente il 28 luglio 2025 a cui hanno partecipato il presidente della Giunta regionale Eugenio Giani e il segretario generale dell’Autorità di Distretto dell’Appennino settentrionale Gaia Checcucci, si sono concretizzati progetti di rilievo, prosegue la nota del Comune, legati al Contratto di Fiume Pesa che conta oltre 60 firmatari e lavora sulle proprie strategie da oltre 6 anni.
Il valore complessivo dei finanziamenti attratti in Val di Pesa dal Contratto di Fiume nel 2025 è di 3.315.800,00 euro, e vanno a sostenere svariati interventi:
1. Finanziamento per la redazione del Progetto di Paesaggio le "Valli di Pesa e Virginio", che coinvolge la Regione Toscana e tutti e 9 i Comuni rivieraschi con potenziale incidenza sul piano paesaggistico regionale - 50.000,00 euro, integrabili attraverso l’artbonus regionale dalle aziende vallive;
2. Accordo di collaborazione tra Regione Toscana, Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale, Autorità Idrica Toscana, Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno e Comune di Montelupo Fiorentino, in qualità di coordinatore dei Comuni firmatari del Contratto di Fiume, per la promozione di un uso sostenibile della risorsa idrica e alla tutela dell’ecosistema fluviale della Pesa, con affidamento da parte di AIT della realizzazione del "Bilancio idrico su base modellistica del corpo idrico della Pesa" per 40.800 euro;
3. Alleanza per il Fiume con l’Autorità di Distretto dell’Appennino Settentrionale, finalizzata alla realizzazione di attività educative, formative e sociali, e di opere di protezione sul torrente Turbone per la non dispersione e la raccolta delle plastiche e dei rifiuti presenti nei corsi d’acqua per complessivi 125.000 euro;
4. Realizzazione della grande area di laminazione di Prugnolaia/Ripalta incidente sulle aree fluviali planiziali di Montespertoli e Lastra a Signa; opera importante di mitigazione del rischio idraulico ma progettata con particolare attenzione agli ecosistemi il cui valore è di 2.750.000 euro
5. Realizzazione di quattro soglie a raso in bassa valle finanziato sull’avviso "Interventi in infrastrutture verdi per l'adattamento ai cambiamenti climatici e di mitigazione del rischio idraulico" finanziato dall’Unione Europea sul Fondo di Sviluppo Regionale 2021-27, del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, tra i Comuni di Montelupo e Lastra a Signa, che consentono di trattenere l’acqua in alcune zone anche nei periodi di siccità, preservando l’ecosistema fluviale e consentendo alla biodiversità di sopravvivere durante estati sempre più torride. Valore progettuale 350.000 euro. Esse saranno pronte entro l’estate 2027 e sono collocate all’altezza della zona sportiva di Montelupo, a monte della foce del Torrente Turbone, tra Montelupo e Lastra a Signa, tra il ponte della Fi-Pi-Li e lo sbocco del rio Ricavolo, tra Montelupo e Lastra a Signa, a San Vincenzo a Torri, a valle del ponte del Turco, tra Scandicci e Montespertoli.
Notizie correlate
Tutte le notizie di Montelupo Fiorentino
<< Indietro





