
Prorogate ordinanze su divieto di vendita alcolici e orari di chiusura in centro e stazione. Denunciato titolare di distributore automatico
È stata prorogata al 30 settembre 2026 l'ordinanza sindacale legata alla limitazione degli orari di apertura degli esercizi di vicinato alimentare e delle attività prevalente di artigianato alimentare, così come quella che disciplina la vendita di bevande alcoliche per contrastare il degrado urbano e tutelare la sicurezza urbana e l'incolumità pubblica.
Il provvedimento di rinnovo è entrato in vigore in continuità con le due ordinanze in scadenza l'11 gennaio 2026 e mantiene invariati gli elementi che hanno contraddistinto le due ordinanze.
LE DICHIARAZIONI - Il sindaco di Empoli, Alessio Mantellassi, ha affermato: "Gli effetti positivi di queste ordinanze sono comprovati anche dalle forze dell'ordine. Tanti commercianti e cittadini ci hanno detto che le situazioni stanno migliorando con una disciplina su alcol e orari legata ad alcuni tipi di esercizi. Non basta solo quello, servono i controlli delle forze dell'ordine e stiamo continuando ad assumere agenti di polizia municipale, servono azioni legate all'inclusione e al contrasto del disagio sociale. La nostra amministrazione va avanti su tutti questi binari".
L'assessora alla Sicurezza, Valentina Torrini, specifica: "La sicurezza va costruita tenendo insieme vivacità, integrazione e rispetto delle regole. Dobbiamo continuare ad investire negli eventi che portano sempre più persone in centro storico, nei modelli positivi come il progetto HUGO, per migliorare la convivenza tra popolazione migrante e quella italofona, ma anche prevedere regole semplici e chiare, che consentano alle persone residenti in centro storico di vivere in tranquillità. Per questo abbiamo prorogato le ordinanze e presto andremo a proporre al Consiglio comunale di inserire il loro contenuto in un regolamento, che preveda i tipi di attività e gli orari degli esercizi in centro storico e in zona stazione".
IL CONTENUTO DELLE ORDINANZE - Rimane inalterata la stretta dell'ordinanza 3 del 5 gennaio 2026 sugli orari di chiusura degli esercizi di vicinato alimentare non oltre le 21 e quelli di attività prevalente di artigianato alimentare non oltre le 22.30 nelle seguenti aree: via Marchetti, piazzetta della Madonna della Quiete, via Giuseppe Del Papa, piazza Don Minzoni, via Palestro e via Spartaco Lavagnini, piazza Farinata degli Uberti. Viene mantenuto anche l'ordine per le attività di vendita al dettaglio dei distributori automatici presenti nell'area pedonale e della Ztl di Empoli di cessare le attività dalle 21 di sera alle 7 del mattino.
Per il divieto di vendita delle bevande alcoliche in orario pomeridiano e serale, l'ordinanza numero 2 del 5 gennaio 2026 mantiene l'area di piazza Don Minzoni, via Palestro, via Curtatone e Montanara, viale San Martino, via Marchetti (tratto via del Giglio - intersezione con via Chiara), piazza Madonna della Quiete, via della Noce, via Giuseppe Del Papa (tratto tra civico n.108 - intersezione via della Noce) e via Spartaco Lavagnini.
In quelle zone viene vietata la vendita per il solo asporto di bevande alcoliche dalle 15 alle 3 del mattino successivo, riferendosi agli esercizi in cui è consentita la somministrazione di bevande alcoliche solo all'interno del locale e nelle sue pertinenze solo previo sbicchieramento. Viene vietata in modo assoluto invece la vendita di bevande alcoliche dalle 15 alle 22.30 per gli esercizi di vicinato alimentare e quelli con attività prevalente di artigianato alimentare.
L'EFFICACIA DELLE ORDINANZE - Il rapporto della Polizia Municipale dell'Unione dei Comuni parla chiaro: nell'arco del 2025 sono stati fatti 44 servizi serali a orario variabile per il territorio di Empoli. In quelle ore non sono mancati i controlli per il rispetto delle ordinanze, sia con veicoli che con pattuglie appiedate e con l'unità cinofila. Tra giugno 2025 e oggi sono state riscontrate violazioni all'ordinanza da parte di un distributore automatico per tre volte nell'arco di tre mesi, che hanno portato alla denuncia del titolare dell'esercizio.
Ciò significa, riferisce il report degli agenti, che vi è stato un considerevole miglioramento dei problemi legati ai fenomeni per cui sono nate le ordinanze (degrado urbano, comportamenti molesti, disturbo alla quiete pubblica) e che quindi è giusto estenderne la validità. Sulla scorta di questo report e delle proposte fatte dall'amministrazione comunale, anche la Prefettura di Firenze ha dato il nulla osta per il rinnovo dei provvedimenti sindacali.
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