
Scherma Empoli a Udine per 'Nastro Rosa', primo incontro nazionale di scherma riabilitativa: 55 donne raccontano la rinascita dopo malattia
Dopo il conferimento del prestigioso Premio Aramini, ricevuto dall'Amministrazione Comunale di Empoli nella persona dell'Assessore allo Sport Laura Mannucci, l’Accademia Scherma Empoli ha partecipato a un incontro di profonda condivisione ed emozione, insieme a sei protagoniste del Progetto di Scherma adattata a fini riabilitativi, raccontando un percorso di rinascita attraverso lo sport a seguito di una malattia oncologica.
Il 5 gennaio scorso, 55 donne provenienti da tutta Italia si sono incontrate ad Udine, intrecciando storie di vita, resilienza e sport. Un’esperienza intensa, fatta di ascolto, forza e consapevolezza.
Da tre anni la Federazione Italiana Scherma sostiene quelle Società che hanno inserito nei propri programmi allenamenti di scherma adattata per il recupero funzionale degli arti superiori. Oggi sono 42 le Società che hanno aderito al progetto sul territorio nazionale.
Ciò che ha reso questo incontro davvero speciale è stata la consapevolezza condivisa che attraverso lo sport si può rinascere, ritrovando equilibrio, benessere psico-fisico e fiducia in sé stesse, come ribadito durante il convegno dalla Presidente nazionale ANDOS Flori Degrassi.
Fondamentale l’accoglienza del comitato organizzatore, guidato dal Consigliere della Federazione Italiana Scherma Paolo Menis, che insieme al Vicepresidente federale Daniele Garozzo e al Consigliere federale Marcello Scisciolo ha fortemente voluto queste due giornate a Udine, in occasione del ventennale della Coppa del Mondo di spada femminile Under 20.
Il momento culminante dell’evento è stata l’esibizione in pedana al Palaindoor “Ovidio Bernes” delle 55 donne, affiancate dai loro tecnici, dalla Maestra Cinzia Sacchetti e dall’ex schermitrice azzurra Francescamaria Facioni, testimonial del Progetto Nastro Rosa. Una dimostrazione intensa e suggestiva che ha conquistato il pubblico, culminando in un lungo e sentito applauso.
All’esibizione erano presenti la Segretaria Generale della FIE Gulnora Saidova, il Presidente FIS Luigi Mazzone, il Presidente CONI Friuli Venezia Giulia Andrea Marcon, Mara Navarria, Vicepresidente CONI e campionessa olimpica, madrina della manifestazione.
«È un onore avere la presenza della Segretaria Generale della FIE e condividere con lei un momento così significativo – ha dichiarato il Presidente Mazzone –. Il nostro medagliere è motivo di orgoglio, ma lo è ancora di più l’impegno che la scherma italiana investe nei progetti scientifici e sociali che valorizzano l’inclusione e la condivisione. Grazie a tutte le donne che hanno partecipato a questo evento: ci avete profondamente emozionato».
Grande soddisfazione è stata espressa anche da Maria Luisa, Rita, Donella, Cristina, Antonella, Clara e dalla Maestra Elena Cazzato, che hanno raccontato le emozioni vissute dalle atlete, sottolineando quanto lo sport sia stato determinante nel loro percorso riabilitativo. La condivisione degli obiettivi, la “sorellanza” e la socializzazione diventano strumenti preziosi per affrontare le difficoltà e guardare avanti con fiducia.
L’Accademia Scherma Empoli, con la collaborazione della chinesiologa Deborah Banci e dell’Associazione Astro, prosegue con determinazione questo progetto, scegliendo ogni giorno di stare accanto alle donne che, abbassando la maschera e impugnando la sciabola, dimostrano che si può tornare in guardia.
Pronte. A vivere
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