
Apprendiamo dall’albo pretorio, con poca sorpresa e molta amarezza, l’ennesimo segnale del declino amministrativo del Comune di San Miniato. Un altro pilastro della macchina comunale infatti ha deciso di andarsene, scegliendo di mettere le proprie competenze al servizio di un altro Ente del comprensorio e lasciando dietro di sé l’imbarazzante vuoto che questa amministrazione è ormai abituata a produrre.
L’Architetto Sara Benvenuti, dipendente del Comune da oltre quindici anni, professionista seria e riconosciuta, che aveva assunto la responsabilità organizzativa del settore Lavori Pubblici dopo il pensionamento del geom. Paolo Bianchi e che aveva portato avanti progetti strategici per la città, ha deciso di esercitare la mobilità verso un altro Comune: una fuga non casuale, una scelta lucida, risultato evidente e pericoloso del clima amministrativo creatosi, dove chi lavora, chi cerca di assumersi responsabilità, chi dimostra competenza, viene marginalizzato o, ancor peggio, spinto ad andarsene. È questa la “cifra stilistica” di una gestione ideologica, tipica di una sinistra (??) che predica valorizzazione ma pratica livellamento verso il basso.
Il settore tecnico del Comune di San Miniato — Urbanistica e Lavori Pubblici — è ormai ridotto ad una caricatura di sé stesso. Dirigenti che durano pochi mesi, dipendenti che entrano e non vedono l’ora di andarsene, concorsi che si susseguono senza riuscire ad attrarre professionalità qualificate. Chi può, scappa. Chi resta, viene lasciato senza strumenti, senza guida, senza prospettiva.
Ed a pagare il prezzo di questo disastro non sono certo gli amministratori, bensì i poveri cittadini: pratiche edilizie ferme da mesi (anni), lavori pubblici ridotti ad un miraggio, senza neanche garantire l’ordinaria e basilare manutenzione.
Da troppo tempo — e noi lo ribadiamo da almeno due anni — ci troviamo costretti a denunciare l’arroganza politica di un sindaco e di una giunta convinti di bastare a sé stessi, di non aver bisogno di competenze, di strutture, di una macchina comunale efficiente. È sufficiente leggere il comunicato diffuso in occasione dell’approvazione del DUP 2026–2028, lo scorso 22 dicembre: un documento che dovrebbe indicare una visione, una direzione, e che invece si perde nei soliti slogan, nelle frasi fatte, nei sogni destinati a rimanere su carta.
Sul personale si afferma che il Comune avrebbe avviato un “percorso di rafforzamento della dotazione organica”. Nulla di più lontano dalla realtà. Per questa amministrazione, rafforzare significa a malapena sostituire i pensionamenti, senza alcuna strategia, senza alcun investimento vero sul capitale umano.
Al netto delle fotografie di rito, delle corsette per mantenersi in forma, delle cene e degli eventi mondani, questa amministrazione dimostra una drammatica incapacità di governo. La sensazione è quella di trovarsi sul Titanic: mentre la nave affonda, c’è ancora chi suona e balla fingendo che tutto vada bene.
Esprimiamo sincero rammarico per la scelta dell’architetto Benvenuti, alla quale auguriamo un futuro professionale ricco di soddisfazioni. Comprendiamo pienamente le ragioni che l’hanno spinta a questa decisione: sono le stesse che stanno svuotando il Comune di San Miniato delle sue migliori energie.
Il 2029 è ancora lontano, ma la necessità di un cambiamento profondo è oggi più urgente che mai. Chiunque sarà chiamato a governare dopo questa legislatura , si troverà a dover ricostruire dalle macerie lasciate dall’Amministrazione Giglioli. E non sarà un compito semplice, perché le ceneri dell’ideologia e dell’incompetenza sono sempre le più difficili da rimuovere.
Riformisti per San Miniato
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