A Rigosecco l'omaggio ai partigiani di Certaldo, il sindaco: "La libertà non fu un dono, ma una conquista"

La cerimonia in memoria di Luigi Marsili e Luciano Panti insieme ad associazioni, studenti e studentesse: "Tragedie come queste non dovrebbero mai più succedere"


A Rigosecco, oggi, la memoria ha avuto voce, volto ed emozione. Una cerimonia intensa e partecipata ha reso omaggio ai partigiani Luigi Marsili detto “Prudore” e Luciano Panti, caduti per la libertà, in un momento di profonda riflessione collettiva che ha unito istituzioni, associazioni e scuola.

Insieme ad ANPI e ad Associazione Anthos, ai ragazzi della Scuola Media “Boccaccio” dell’Istituto Comprensivo di Certaldo e al sindaco Giovanni Campatelli, la comunità si è stretta nel ricordo di chi ha sacrificato la propria vita per la democrazia e i valori fondanti della nostra Repubblica. Un ricordo che si è esteso anche a Pietro Signorini, detto “Lasagna”, partigiano certaldese ferito proprio a Rigosecco e insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare, come attestato dal decreto ufficiale.

"La libertà non fu un dono, ma una conquista, pagata con il sacrificio di tante vite", ha ricordato il sindaco Campatelli, sottolineando il valore di iniziative come questa, capaci di trasformare la memoria in coscienza civile.

Particolarmente toccante è stato il contributo degli studenti delle scuole medie, che hanno deposto le corone in memoria dei caduti e condiviso una riflessione semplice ma potente: "Secondo noi è utile partecipare a queste ricorrenze per sapere cosa è successo, capire come vivevano allora e fare un confronto con la vita di oggi. I fatti accaduti durante la Seconda guerra mondiale devono ricordarci che tragedie di questa gravità non dovrebbero mai più succedere". Parole che dimostrano come la memoria, quando passa alle nuove generazioni, non si spegne, ma si rinnova e diventa futuro.

Altro momento significativo e di commozione, la lettura dei fatti di quella giornata a Rigosecco da parte di Caterina Masini, presidente di ANPI Certaldo, e figlia del partigiano Marcello Masini detto “Catullo”, che ha saputo restituire con intensità il significato umano e storico di quegli eventi.

Proprio in continuità con questo impegno, gli studenti della Scuola Media “Boccaccio” avvieranno quest’anno, in collaborazione con ANPI Certaldo, un progetto di ricerca sulla storia locale e sui fatti avvenuti a Certaldo durante il periodo del fascismo. Un percorso che si inserisce in un lavoro portato avanti da anni nelle scuole, volto a far conoscere gli eventi legati alla Seconda Guerra Mondiale e all’Olocausto, a riscoprire i luoghi della storia e a comprendere il valore della Costituzione, nata anche da quel tragico periodo e fondata sui principi di libertà e democrazia.

La cerimonia di Rigosecco è stata così non solo un momento di commemorazione, ma un atto di responsabilità verso il presente e il futuro: fermarsi, ricordare e riflettere, affinché il sacrificio di ieri continui a essere guida per le scelte di oggi.

Fonte: Comune di Certaldo

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