
Previsti 480 posti letto. Ulteriori 33 posti letto saranno dedicati ad ospitare familiari dei degenti delle strutture sanitarie della zona. L’investimento complessivo è pari a 40 milioni
È stata posata oggi, in forma simbolica, la prima pietra del nuovo studentato universitario di Villa Monna Tessa a Firenze: un passaggio chiave nel processo di riqualificazione dell’immobile, avviato con la recente presentazione del permesso di costruire.
La realizzazione del progetto è promossa dal fondo iGeneration, la più grande piattaforma italiana di interventi dedicata all'affordable student housing, gestita da Investire SGR (Gruppo Banca Finnat) e partecipato dal fondo FNAS di CDP Real Asset SGR (Gruppo CDP) e dal Fondo europeo per gli investimenti (FEI, parte del Gruppo BEI) in qualità di anchor investor, nonché da altri investitori istituzionali, tra cui i promotori Fondazione CR Firenze, l’Università di Firenze e l’Azienda ospedaliero-universitaria Careggi.
L’iniziativa, che rappresenta un'importante operazione di rigenerazione urbana, prevede la trasformazione dell'ex padiglione ospedaliero, dismesso dal 2018, in una moderna residenza universitaria. La struttura sarà disponibile per l’anno accademico 2027/2028.
L'intervento prevede la realizzazione di 480 nuovi posti letto a tariffe calmierate, di cui il 50% sulla base dei criteri definiti dal MUR e il 50% in convenzione con il Comune. Inoltre, saranno disponibili ulteriori 33 posti letto dedicati ad ospitare i familiari dei degenti delle strutture sanitarie della zona. L'investimento complessivo per l'opera ammonta a circa 40 milioni di euro.
Il fabbricato è stato storicamente parte del sistema ospedaliero-universitario di Careggi, di cui è stato a lungo edificio funzionale con destinazione sanitaria e universitaria. Il progetto prevede quattro piani, destinati alle camere, oltre a un livello seminterrato adibito ai servizi comuni. Quest’ultimo accoglierà le aree per la preparazione e la consumazione dei pasti, spazi palestra/fitness, sale studio e ricreative, biblioteca/emeroteca, nonché un ufficio, depositi e locali tecnici, destinati sia all’uso degli ospiti sia al funzionamento dell’edificio.
Sono intervenuti alla conferenza l'assessore alla cultura Cristina Manetti, l'assessore all'Università e alla ricerca, e al patrimonio del Comune di Firenze Dario Danti, Daniela Matarrese, Direttore Generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Careggi, Alessandra Petrucci, Rettrice dell’Università degli studi Firenze, Bernabò Bocca, Presidente della Fondazione CR Firenze, Antonino Turicchi, Amministratore delegato di CDP Real Asset SGR, John McilWaine, Rappresentante del FEI in Italia e Domenico Bilotta, Direttore Generale di Investire SGR.
Il progetto è stato curato dallo studio Rossiprodi Associati.
Il fondo iGeneration è dedicato allo sviluppo in Italia dell'affordable student living, con l’obiettivo di contribuire a colmare il divario tra domanda e offerta ricettiva nel comparto abitativo universitario e professionale.
"La posa della prima pietra del nuovo studentato di Villa Monna Tessa a Firenze, rappresenta un passo importante nella risposta al bisogno di alloggi universitari e nella valorizzazione del patrimonio pubblico”. Lo afferma l’assessora regionale all’Università Cristina Manetti, sottolineando che “la Regione Toscana sostiene con convinzione progetti di rigenerazione urbana che rafforzano il diritto allo studio e rendono i territori più attrattivi per le giovani generazioni. Nei cento anni di storia, appena trascorsi, dell’Ospedale Careggi - conclude Manetti - l'avvio della rinascita di Monna Tessa rappresenta non solo un punto di partenza per il futuro dell’Azienda ospedaliero-universitaria, ma anche una strategia finanziaria e progettuale vincente grazie alla sinergia fra i soggetti coinvolti".
"Un luogo che rinasce, ritorna finalmente alla città e va a dare un’ulteriore risposta alle difficoltà abitative di giovani e studenti, grazie ad un importante lavoro di squadra. – sottolinea la sindaca Sara Funaro - La nostra è una città universitaria di primo piano, con migliaia di giovani che scelgono di studiare e formarsi qui, lavorare per superare le crescenti difficoltà a reperire alloggi a prezzi sostenibili è un obiettivo che vogliamo perseguire con determinazione. Il progetto di rigenerazione urbana di Monna Tessa va in questa direzione ed è un tassello importante delle politiche per l’abitare cittadine, un immobile che finalmente torna a una finalità collettiva, quella di residenza universitaria di 480 posti di cui il 50% gestiti in accordo diretto con il Comune di Firenze, fissando condizioni migliorative rispetto agli standard nazionali. Il fatto che metà dei posti letto sarà a tariffe calmierate e l’altra metà in convenzione con il Comune è una scelta chiara che mette al centro il diritto allo studio e all’abitare. Continuiamo a lavorare con tante azioni per fronteggiare l’emergenza abitativa e sostenere i giovani nel loro percorso universitario e di vita".
"Per il Comune di Firenze - ha dichiarato l'assessore all'università e alla ricerca Dario Danti - è prioritario intervenire sul tema degli alloggi studenteschi attraverso tariffe calmierate per agevolare la presenza e la permanenza degli studenti rispetto a un mercato degli affitti che è troppo alto sia qui che in tutte le città universitarie. Su questo progetto il consiglio comunale ha espresso una posizione molto chiara: la prima istituzione a cui il Comune guarderà per costruire la proposta sui suoi 240 posti sarà il diritto allo studio universitario. I prezzi saranno calmierati: 600 euro camera singola e 300 euro camera doppia, per entrambe le tipologie servizi e utenze compresi". "Un ulteriore passo in avanti - ha sottolineato l'assessore Danti - perché c'è anzitutto da risolvere il problema della cosiddetta zona grigia ma anche la necessità di adempiere al dettato costituzionale rispetto agli studenti capaci e meritevoli e privi di mezzi. In questa città la metà dei vincitori di borsa di studio non riceve l'alloggio, quindi siamo impegnati in primo luogo per garantire il diritto allo studio universitario. Ricordo che a questi posti, nei prossimi anni, si aggiungeranno quelli che realizzerà direttamente il Comune di Firenze: 150 in tutto, interamente pubblici, tra l'ex caserma Lupi di Toscana e San Salvi".
"Monna Tessa rappresenta una risposta concreta alla crescente domanda di alloggi universitari a costi accessibili. Grazie alla realizzazione di 480 nuovi posti letto, nel rispetto dei criteri di calmierazione previsti dal bando MUR/PNRR e della convenzione tariffaria con il Comune, l’intervento consente di ampliare in modo significativo l’offerta abitativa per gli studenti, favorendo in particolare l’accesso ai giovani provenienti da altri territori interessati a intraprendere un percorso di studi presso il nostro Ateneo.L’operazione, di grande rilevanza strategica, è il risultato di una solida collaborazione tra soggetti pubblici e privati e conferma il ruolo centrale dell’Università nello sviluppo del contesto cittadino e regionale. Il progetto si inserisce inoltre in un’area della città già caratterizzata dalla presenza di importanti strutture universitarie e sanitarie, contribuendo a migliorare la qualità della vita di studenti e cittadini e a rafforzare il tessuto urbano nel suo complesso" ha dichiarato Alessandra Petrucci, Rettrice dell’Università degli Studi di Firenze.
“La posa della prima pietra di Villa Monna Tessa rappresenta un passaggio importante per Firenze e per il sistema universitario cittadino – afferma Bernabò Bocca, Presidente di Fondazione CR Firenze -. Questo progetto unisce, infatti, rigenerazione urbana e diritto allo studio, offrendo una risposta concreta al tema dell’accessibilità all’abitare studentesco, oggi centrale per l’attrattività e la competitività delle città universitarie. Come Fondazione CR Firenze abbiamo scelto di investire 5 milioni di euro in questa operazione perché incarna il nostro modo di operare: investire in progetti sostenibili, capaci di generare valore sociale duraturo per il territorio e di rafforzare il legame tra formazione, città e comunità. Questo intervento garantisce agli studenti, che vivranno la futura Villa Monna Tessa, tariffe calmierate, di gran lunga inferiori a quelle di mercato, soprattutto per prodotti nuovi e moderni. Nessuna speculazione, i prezzi delle camere sono definiti nei confini fissati dalle istituzioni pubbliche con le quali abbiamo scelto di collaborare, quindi le cifre sono calcolate per metà sulla base dei criteri del MUR e per l’altra metà dalle convenzioni tariffarie del Comune, che tengono conto dell’ISEE familiare e in generale delle possibilità economiche delle famiglie. Una risposta reale a un bisogno particolarmente sentito a Firenze, come in tante altre città universitarie italiane in questo momento storico”.
“Siamo orgogliosi di aver contribuito, in qualità di principali investitori insieme al FEI, alla riqualificazione dell’immobile storico di Monna Tessa, un rilancio volto a rafforzare - anche grazie alla collaborazione con le istituzioni locali - la competitività del sistema universitario della città di Firenze e la coesione sociale”, ha affermato l’AD di CDP Real Asset, Antonino Turicchi. “Dare una risposta all’emergenza abitativa nella sua più ampia accezione di residenze per famiglie, giovani coppie, studenti fuori sede, anziani e lavoratori, è per il Gruppo CDP centrale, come lo è investire con l’obiettivo di generare un impatto in termini di rigenerazione urbana, rifunzionalizzando edifici abbandonati e in stato di degrado per restituirli alla comunità”.
"Questa operazione conferma il ruolo chiave del Gruppo BEI nel sostenere una priorità europea come lo student housing, mobilitando capitali e competenze a supporto di progetti con un forte impatto sociale e territoriale. Attraverso l’intervento del Fondo europeo per gli investimenti, il Gruppo BEI contribuisce a colmare il divario nell’offerta di alloggi accessibili per studenti, promuovendo al contempo la rigenerazione urbana e la valorizzazione del patrimonio esistente, in stretta sinergia con partner pubblici e privati", ha dichiarato John Mcilwaine, rappresentate del FEI in Italia.
Domenico Bilotta, Direttore Generale di Investire SGR, ha dichiarato: “Siamo felici di dare nuova vita a Villa Monna Tessa attraverso un modello di efficace partenariato pubblico-privato e una forte regia territoriale. Oggi prende avvio un progetto che ha il chiaro obiettivo di integrare l’offerta abitativa universitaria a tariffe sostenibili grazie al sostegno di capitali “pazienti” nazionali ed europei a rendimenti calmierati. Sono proprio queste le occasioni di rigenerazione urbana che rimettono al centro immobili di pregio storico ed architettonico destinandoli a funzioni utili se non strategiche per lo sviluppo delle nostre città.
Fonte: Fondazione CR Firenze - Ufficio Stampa
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