Al San Giuseppe è attivo il Fibroscan per il controllo della salute del fegato

Consente il controllo rapido e indolore del fegato, aiuta nella diagnosi precoce e nel monitoraggio delle patologie epatiche


 Un controllo semplice, che non fa male e che si conclude in pochi minuti. All’ospedale San Giuseppe di Empoli è disponibile ora un nuovo apparecchio il Fibroscan, che consente di realizzare un esame utile a valutare le condizioni di salute del fegato, senza ricorrere a procedure invasive. Si tratta, infatti, di uno strumento pensato per affiancare la pratica clinica quotidiana e rendere maggiormente tempestiva la diagnosi delle malattie epatiche, soprattutto quelle legate ai disturbi metabolici.

Il Fibroscan è detto anche elastografia epatica e funziona come un ecografo. Una sonda, che viene appoggiata sull’addome del paziente, invia onde sonore che attraversano il fegato e che forniscono informazioni sulla sua consistenza. Attraverso questi dati è possibile capire quanto il tessuto sia rigido e quanta presenza di grasso ci sia, elementi utili per valutare la fibrosi e la steatosi. L’esame ha la durata di pochi minuti, non provoca dolore e non richiede l'impiego né di aghi né di anestesia, caratteristiche che lo rendono adatto anche a controlli periodici.

«Il Fibroscan – spiega il dottor Ottaviano Tarantino, direttore della Gastroscopia ed endoscopia digestiva dell’ospedale di Empoli – consente di avere risposte rapide e affidabili sullo stato del fegato e di riconoscere per tempo le situazioni a rischio. Un supporto importante soprattutto per i pazienti con sindrome metabolica, sempre più numerosi, che necessitano di un monitoraggio attento e continuo». In ambito trapiantologico, il Fibroscan permette inoltre di verificare lo stato di salute dell’organo trapiantato, consentendo una diagnosi precoce e un monitoraggio nel tempo della fibrosi epatica.

La cirrosi, infatti, non è più legata solo all’abuso di alcol o alle epatiti virali. «Sempre più spesso – prosegue Tarantino – è la conseguenza di condizioni come obesità e diabete, molto diffuse. In questi casi il Fibroscan aiuta a riconoscere il danno epatico nelle fasi iniziali e a seguirne l’evoluzione nel tempo».

Il nuovo apparecchio consente di supportare in modo concreto il lavoro dell’ambulatorio di Epatologia, coordinato dalla dottoressa Elisabetta Lorefice. La possibilità di valutare in modo chiaro fibrosi e grasso epatico rende più semplice il percorso di cura e facilita il follow up, senza gravare sui pazienti.

L’introduzione del Fibroscan si inserisce in un modello organizzativo fondato sulla collaborazione tra professionisti e strutture. Centrale è la sinergia con la Medicina Interna 1, diretta dal dottor Roberto Tarquini, che permette una presa in carico integrata delle persone con patologie epatiche e metaboliche, spesso croniche e complesse, in un ambulatorio in cui operano professionisti della Gastroscopia ed endoscopia digestiva e della Medicina Interna 1.

«Con l’attivazione del Fibroscan a Empoli – precisa il dottor Pasquale Palumbo, direttore del dipartimento delle Specialistiche Mediche - si amplia l’offerta dell’Ausl Toscana Centro, che utilizza già questa metodica anche all’ospedale Santa Maria Annunziata di Bagno a Ripoli. Un passo che rafforza una rete di servizi orientata a bisogni concreti e sempre più presenti nella popolazione».

Fonte: Ausl Toscana Centro

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