A 'Liberi tutti live' di Radio Lady ospite Giulia Mazzoni: il volto della nuova musica classica

Tra pianismo emozionale, concerti interattivi e palcoscenici internazionali, la pianista si racconta svelando il suo approccio unico alla musica classica contemporanea


Nuovo appuntamento con 'Liberi tutti live' la rubrica di Radio Lady 97.7. Ospite Giulia Mazzoni, compositrice e pianista toscana, pratese di origine e fiorentina di adozione, una delle figure più eclettiche e innovative della scena musicale contemporanea internazionale. Con numerosi premi e riconoscimenti internazionali, Mazzoni è spesso definita 'il volto della nuova musica classica contemporanea'.

L'intervista completa

Giulia Mazzoni: tra 'pianismo emozionale' e strumenti "vivi"

"Non mi piace avere etichette - spiega Giulia - ma questa definizione non mi dispiace affatto. Ho una formazione classica, ho studiato al Conservatorio Verdi di Milano, quindi provengo da quel mondo, ma allo stesso tempo propongo un nuovo modo di vivere la musica strumentale. I miei concerti sono interattivi, coinvolgenti, narrativi come quelli pop, e anche nella composizione utilizzo linguaggi diversi. Ascolto molta musica e questo influenza il mio stile: è normale che impieghi tanti colori per rappresentare il mio mondo".

Si è parlato anche di pianismo emozionale, una definizione che Mazzoni accoglie con entusiasmo. "Si riferisce al mio modo di suonare - precisa -. Un pianista classico esegue in modo molto tecnico, mentre io cerco un approccio più personale e intimo. Utilizzo pianoforti particolari, come i Steinway da collezione, perché ogni strumento ha la propria voce. Il pianoforte è come una persona: è fatto di legno ma è vivo. Ogni modello ha un timbro diverso e ogni volta cerco la voce più adatta per il brano".

Per Mazzoni, il pianismo emozionale è un'esperienza immersiva: "Divento un tutt'uno con lo strumento. È difficile da spiegare a parole: si capisce meglio assistendo a un mio concerto".

A proposito di concerti, quelli di mazzoni sono delle vere e proprie esperienze a 360 gradi: "Quando compongo - racconta - ho un approccio a 360 gradi. Ogni brano, anche strumentale, racconta immagini e storie. Collaboro con registi e artisti visivi per creare un percorso condiviso che aiuti il pubblico a vivere la musica in modo nuovo".

Non si tratta di semplici proiezioni estetiche: "La scelta delle immagini non è casuale - aggiunge - e il lavoro con professionisti rende i miei concerti innovativi, pur rimanendo inseriti in contesti tradizionali, come il Teatro del Maggio Fiorentino". Per Mazzoni, è possibile unire tradizione e modernità, essere pop nella proposta e mantenere umiltà.

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Le origini della carriera di Mazzoni

Il percorso musicale di Mazzoni è iniziato quasi per caso. "Alle elementari ho scoperto un pianoforte in aula - racconta - e ho subito cominciato a inventare melodie. Non avevo una tradizione familiare di musicisti, ma i miei genitori, entrambi nel settore tessile, mi hanno sostenuta fin da subito, imponendo però che dimostrassi i risultati. Questo mi ha insegnato il valore della dedizione".

Ha studiato privatamente e poi come interna al Conservatorio Verdi di Milano, frequentando la scuola di composizione più importante d’Europa all’epoca, scrivendo già le sue prime opere. Il debutto arriva a 16 anni al Teatro Metastasio di Prato, un momento che ricorda con emozione: "La paura è sacra, necessaria".

Baires, Your Anima System e collaborazioni internazionali

Il suo ultimo album, 'Your Anima System', prodotto da Warner con Tom Russo - vincitore di 16 Grammy e collaboratore di Michael Jackson - è stato registrato tra Firenze, Prato, Los Angeles e Praga, con l'orchestra di Praga. Il disco unisce ritmiche particolari e sequenze elettroniche, tra cui la partecipazione di Randy Cook, batterista degli Eurythmics, mostrando il mix di anime ed energie diverse tipico di Mazzoni.

Musica e impegno sociale

Giulia Mazzoni è anche presidente dell'organizzazione Musica Italiae, sezione musicale della ONG Cultura Italiae, riconosciuta dall'UNESCO, che promuove musica e arte tra i giovani. "Ho sempre messo a disposizione le mie conoscenze in iniziative sociali - racconta - come la Toscana delle Donne o il carcere di San Vittore. Cerco di portare avanti battaglie che possano aiutare in tanti".

Riconoscimenti e performance di prestigio

Tra i tanti traguardi, Mazzoni ha avuto l'onore di suonare per personaggi di rilievo, tra cui il Presidente della Repubblica: "Ho avuto riconoscimenti internazionali suonando in contesti tradizionali e istituzionali con ministri e autorità. Per me è un onore".

A livello internazionale, Mazzoni sottolinea l'attenzione maggiore per la musica classica che riceve all'estero: "C'è molta più attenzione soprattutto tra i giovani, perché sono abituati ad ascoltare un po' di tutto. Ecco perché Spotify dovrebbe profilare più generi e metterli insieme".

Ha parlato anche delle esperienze di concerti all'estero: "Ho suonato in Cina, in tutti i maggiori teatri da migliaia di posti. Il loro è un pubblico molto affettuoso".

Prossimi impegni

"Sto lavorando al nuovo album - annuncia - e a breve ci saranno le date di un nuovo tour. Prima del tour tornerò sicuramente a Firenze e Prato".

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