Carlotta Brovadan alla guida dei musei statali della Toscana

Carlotta Brovadan è la novità. Manca ancora l'ultimo tassello dell'iter amministrativo di nomina ma dal primo febbraio è atteso il cambio della guardia alla guida dei musei statali della Toscana. Si tratta della complessa rete museale che va dai Cenacoli fiorentini al Museo d'Arte Medievale e Moderna di Arezzo, fino al Museo della Navi Antiche di Pisa e al museo etrusco di Chiusi.

A succedere allo storico dell'arte Stefano Casciu sarà dunque la 39enne Carlotta Brovadan, milanese che si è laureata in Storia dell'arte all'Università di Firenze e, tra l'altro, ha collaborato con il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi (progetto Euploos) e con l'Opificio delle Pietre Dure.

Si è laureata in Storia dell’arte all’Università di Firenze, è stata borsista della Fondazione di studi di storia dell’arte “Roberto Longhi” e ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università di Roma Tor Vergata. È autrice di diversi contributi scientifici e fa parte del comitato di redazione della rivista Finxit e del comitato scientifico del progetto FIdM – Fonti per la storia dell’arte dell’Italia di Mezzo.

Dal 2018 lavora per la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, dove attualmente si occupa di politiche e gestione del patrimonio culturale.

Gli auguri di Manetti a Carlotta Brovadan

“Auguri di buon lavoro a Carlotta Brovadan per il prestigioso incarico alla guida di tutti i musei statali della Toscana: una nomina che valorizza competenze solide, visione e una profonda conoscenza del patrimonio culturale, maturate anche attraverso un forte legame con Firenze, con l’impegno all’Opificio delle Pietre Dure e agli Uffizi e con la nostra regione”.  Il messaggio arriva dall’assessora alla cultura Cristina Manetti, che rivolge anche un sentito ringraziamento a Stefano Casciu per il lavoro svolto in questi anni, “caratterizzati da impegno, attenzione e capacità di tenere insieme tutela, valorizzazione e apertura dei musei al pubblico, nonostante le difficoltà affrontate”.

“Alla nuova direttrice e a chi l’ha preceduta – conclude Manetti – va il riconoscimento per un percorso che contribuisce a rafforzare il ruolo centrale della Toscana nella cultura italiana ed europea”.

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