"Il Treno della Memoria ripartirà il 23 marzo", l'annuncio di Giani

“Il treno della Memoria ripartirà il 23 marzo”. Lo ha annunciato il presidente Eugenio Giani durante il discorso che ha concluso la seduta solenne del Consiglio regionale convocata oggi al Memoriale delle deportazioni di Firenze in occasione del Giorno della Memoria, a 81 anni dalla liberazione di Auschwitz.

“Sarà un'esperienza che si inserisce in un calendario di eventi messo in moto da associazioni, istituzioni e scuole, che rappresentano il segno di una sensibilità e di partecipazione attiva in Toscana sul fronte della testimonianza di ciò che è stato e che ci deve rendere soddisfatti”, ha affermato Giani.

L'organizzazione del Treno verrà seguita dall'assessora alla Cultura della Memoria Alessandra Nardini, ha spiegato il presidente ricordando che la Toscana è stata la Regione apripista nel nostro Paese a realizzare un convoglio di studentesse e studenti verso ad Auschwitz-Birkenau per non dimenticare la Shoah e le persecuzioni e deportazioni nazifasciste contro oppositori politici, Rom e Sinti, testimoni di Geova, comunità LGBTQIA+, persone con disabilità fisica o psichica, internati militari italiani.

“Di fronte a una situazione in cui i testimoni diretti dell'orrore nazifascista sono sempre meno, tocca a noi dare forza alla Memoria e trasmettere alle nuove generazioni il senso di tirarsi fuori finché siamo in tempo da ideologie distruttive”, ha proseguito il presidente.

Un compito che va svolto, ha sottolineato Giani, “attraverso la documentazione, l'approfondimento, la ricerca di quello che è accaduto e l'impegno per affermare i valori della pace, della tolleranza e del rispetto dell'altro”.

“In un mondo in cui la violenza, la guerra e la sopraffazione sull'altro stanno prendendo sempre più campo, la Toscana - ha detto Giani in chiusura dell'intervento - intende ribadire il significato e l'importanza del Giorno della Memoria collegando iniziative come il Treno della memoria all'impegno per i diritti civili e alla sua vicinanza al grido di libertà e democrazia che arriva da ragazzi e ragazze, di cittadine e cittadini dall'Iran all'Ucraina, fino a chi in Medio Oriente testimonia affinché si possa arrivare a due popoli e due Stati”

Fonte: Regione Toscana

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