
Quattro narcotrafficanti sono finiti in carcere dopo un'incredibile scoperta da parte della Dda di Firenze. A Fucecchio, infatti, era presente una specie di laboratorio di cocaina: un casolare che copriva una raffineria di stupefacente. L'irruzione dei carabinieri, avvenuta a dicembre 2025 ma resa nota nelle ultime ore da Repubblica, ha portato a quattro persone in manette: un 53enne residente a Fucecchio di origini albanesi, poi un 59enne, un 22enne e un 58enne tutti di origini colombiane e irregolari in Italia.
I carabinieri hanno trovato un laboratorio per la lavorazione di droga purissima, arrivata in Italia impregnata in capi d'abbigliamento. Si trattava di una quarantina di chili di cocaina liquida che, tramite un complesso sistema, veniva estratta dai vestiti e polverizzata. Si suppone che, immessa sul mercato, la quantità di stupefacente avrebbe fruttato milioni di euro. Viaggiando verso l'Italia in forma liquida, la cocaina non sarebbe stata tracciata e controllata, poi grazie al 'chimico' del gruppo sarebbe stata estratta dagli abiti.
I quattro sono stati messi in manette, gli arresti sono stati convalidati e tutti si trovano in carcere, ma le indagini dei carabinieri e della pm Christine Von Borries vanno avanti per chiarire i ruoli e risalire alla filiera dello stupefacente.
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