
Rimane attivo il punto vendita di Castelfiorentino. Fino al 31 gennaio sconto del 5% su tutti i libri e ultimo saluto alla comunità
L’annuncio arriva con un post sui social, accompagnato da un’immagine di una copertina di un noto libro del 1984 di Douglas Adams, una citazione forte, di quelle che non servono a spiegare tutto ma a dire l’essenziale: Addio, e grazie per tutto il pesce.
Così Libri & Persone Empoli comunica attraverso la rete una decisione maturata da tempo: dopo 1593 giorni di attività – quasi quattro anni e mezzo di apertura continua – la libreria sospende il punto vendita di Empoli. Non una chiusura definitiva, ma una scelta di "responsabilità", come si legge tra le righe del post, che tiene insieme numeri e relazioni, contabilità e legami.
In questi anni Libri & Persone ha voluto essere molto di più di una semplice libreria: presentazioni, corsi, laboratori, gruppi di lettura, bambini, ragazzi, adulti, percorsi di Libroterapia. Uno spazio aperto alle proposte di singoli e associazioni, uno "spazio inclusivo per le fasce più deboli", si legge nel post. Una comunità che, nell’ultimo anno, si è addirittura rafforzata: "chi c’era al brindisi per il quarto compleanno ci ha visti: una comunità coesa, allegra e affettuosa".
A venire meno, spiegano, non è stata quindi la relazione con chi già frequentava la libreria, ma un altro elemento decisivo per la sostenibilità del progetto: la clientela occasionale, quella del "passavo di qui". Nel post richiamano anche un quadro più ampio, facendo riferimento a "dati ufficiali che parlano di una flessione del settore attorno al 3% nel 2025", una tendenza che – scrivono – a livello locale si somma al calo delle presenze nel centro cittadino e al forte aumento dei costi, dalle utenze al lavoro. Un contesto che, nella loro analisi, rende sempre più fragile l’equilibrio economico di una libreria indipendente, caratterizzata da margini di profitto ridotti.
La chiusura non peserà, però, sui dipendenti: "Nessuno verrà lasciato a casa. Tutte le persone che lavoravano nel punto vendita di Empoli saranno ricollocate: due su tre - inserimenti lavorativi - proseguiranno l’attività a Castelfiorentino, mentre la terza sarà inserita presso la Casa della Memoria, all’interno del centro diurno dedicato alle persone soggette alla perdita di autonomia e con difficoltà a gestire la quotidianità. Anche la direttrice della libreria assumerà altri incarichi all’interno della nostra cooperativa. È un passaggio complesso, ma affrontato con l’obiettivo di tutelare il lavoro e le persone", spiega Fabio Cremonesi, responsabile welfare culturale di Sintesi Minerva.
Un passaggio che, peraltro, non significa una scomparsa. Le attività sociali e culturali – gruppi di lettura, Libroterapia e altri percorsi – proseguiranno in altri spazi, sempre nel centro di Empoli, mentre resta attivo, appunto, il punto vendita di Castelfiorentino.
"Il punto vendita di Castelfiorentino - precisa Cremonesi - resta attivo come presidio fisico di riferimento. Da qui sarà possibile richiedere ordini anche a distanza, tramite WhatsApp o telefono, con consegna a Empoli in un luogo fisico dedicato ancora da definire. Le persone potranno scegliere i libri attraverso il nostro sito oppure chiedere la disponibilità di un titolo specifico: in entrambi i casi, se il libro è disponibile, provvederemo alla consegna a Empoli, così da mantenere una presenza sul territorio. Per il futuro stiamo valutando possibili soluzioni diverse su Empoli, ma è ancora presto per definirle. A Castelfiorentino la struttura ha costi più sostenibili e gli incassi risultano migliori. Da ottobre ci siamo trasferiti all’interno di Cambio, dove è stato fatto un investimento importante sugli spazi: l’ambiente è completamente rinnovato e curato, in particolare l’area dedicata ai bambini. Un luogo che, per qualità e attenzione progettuale, considero una delle librerie più belle che abbia mai visto".
Prima di voltare pagina, però, resta un ultimo tempo condiviso. Un momento semplice e concreto, che restituisce il senso di questi giorni: "Venite ad abbracciarci entro sabato 31 gennaio: vi aspettiamo", scrivono Andrea, Daniela, Fabio, Francesco, Marco e Marta. Un saluto che non chiude una storia, ma segna il passaggio verso una forma nuova, ancora da scrivere.
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