
La mozione chiede al governo una presa di posizione pubblica e trasparenza totale sulla partecipazione di personale ICE a Milano-Cortina 2026
"Non esiste sicurezza che giustifichi la sospensione dei diritti, che metta in pericolo la vita delle persone e che usi i bambini come esche. Le notizie sulle operazioni dell’ICE negli Stati Uniti – morti durante i fermi, intimidazioni verso giornalisti, interventi nelle scuole – descrivono un metodo incompatibile con una democrazia. L'ICE ci sta mostrando cosa intende la destra quando parla di reimmigrazione".
Lo dichiara Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, annunciando la presentazione di una mozione che chiede al governo una presa di posizione pubblica e trasparenza totale sull’eventuale partecipazione di personale ICE (Immigration and Customs Enforcement) a dispositivi di sicurezza collegati ai Giochi Olimpici e Paralimpici invernali Milano-Cortina 2026.
"Milano-Cortina deve essere una festa dello sport – prosegue Mazzeo – non un laboratorio di pratiche securitarie opache. Se qualcuno pensa di importare metodi che producono morti, intimidazioni alla stampa e compressione delle libertà, troverà sempre la nostra opposizione. Credo che un pronunciamento della Toscana, da sempre sensibile e attenta ai temi della salvaguardia dei diritti in ogni parte del mondo, sia opportuno e significativo", conclude il vicepresidente del Consiglio regionale.
La mozione richiama i noti fatti di Minneapolis: due persone, Renée Nicole Good e Alex Pretti, hanno perso la vita durante operazioni ICE e si sarebbero verificati episodi di minacce e intimidazioni verso giornalisti RAI impegnati Laura Cappone e Daniele Babbo a documentare i fatti dopo essersi qualificati come stampa
Fonte: Toscana Consiglio Regionale
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