
Approvato un protocollo d’intesa per una collaborazione scientifica e culturale. Dal 16 aprile al 5 luglio 2026 la prima tappa di un percorso
Montelupo Fiorentino compie un passo significativo nel rafforzamento delle proprie relazioni culturali a livello nazionale. Il Comune e il Museo della Ceramica sono pronti ad avviare una collaborazione scientifica e culturale con il VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia, una delle istituzioni museali più rilevanti del Paese.
La giunta comunale ha approvato un protocollo d’intesa che pone le basi per una relazione strutturata e continuativa, orientata alla ricerca, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio delle due realtà museali. Un’intesa che apre la strada allo sviluppo di progetti condivisi, attività di studio e approfondimento scientifico, fino a possibili futuri accordi operativi dedicati alla gestione, alla catalogazione e alla promozione delle rispettive collezioni.
La suggestiva mostra "La Maddalena di Piero di Cosimo (1462-1522): nel mondo di una donna del Rinascimento fiorentino" a cura di Edith Gabrielli, con la consulenza storica di Fernanda Alfieri e Isabella Lazzarini, in programma a Palazzo Venezia a Roma dal 16 aprile al 5 luglio 2026, sarà la prima tappa di un percorso destinato a crescere e consolidarsi nel profondo ambito culturale e di approfondimento.
L’opera protagonista è la celebre tavola raffigurante Maddalena, dipinta da Piero di Cosimo verso la fine del XV secolo, presentata come una delle immagini più intense del Rinascimento per la sua capacità di restituire la figura sacra come una donna del proprio tempo, profondamente inserita nella dimensione quotidiana e domestica della Firenze di fine Quattrocento. All’interno di questa cornice viene inserito il contributo del Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino. Quest’ultimo sarà parte integrante della mostra, partecipando come partner scientifico e prestatore di opere, proponendo un nucleo di ceramiche rinascimentali selezionate, in dialogo diretto con la tavola di Piero di Cosimo. La finalità è quella di ricostruire il sistema materiale e artigianale che informava l’immaginario dell’artista.
"Questo passaggio rappresenta un importante passo in avanti per il tessuto culturale di Montelupo Fiorentino. Avviare un dialogo con il VIVE, una delle istituzioni museali più significative a livello nazionale, attraverso la ceramica montelupina, è la dimostrazione concreta di come il lavoro portato avanti in questi anni stia dando risultati e della continua crescita e del costante miglioramento del Museo della Ceramica di Montelupo, che aggiunge così un ulteriore tassello significativo al proprio percorso, ponendosi come partner scientifico e prestatore di opere. Ci auguriamo che questa collaborazione rappresenti solo l’inizio di un percorso lungo e strutturato", afferma l’Assessora alla cultura e al turismo Aglaia Viviani.
Le ceramiche montelupine proposte in prestito testimoniano il ruolo di primo piano svolto da Montelupo Fiorentino come centro di produzione ceramica di riferimento per Firenze e per l’intero territorio toscano. Fin dal tardo Medioevo e durante il periodo rinascimentale, Montelupo si affermò come vera e propria "fabbrica di Firenze", capace di rispondere in modo continuativo e specializzato alle esigenze delle committenze pubbliche e private fiorentine e toscane.
Fonte: Ufficio Stampa
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