
La Regione Toscana valuta contributo di scopo sui ripetitori di rete mobile per coprire il 100% del territorio
La Regione Toscana valuta l’introduzione di un "contributo di scopo" a carico dei gestori di rete mobile che operano sul territorio regionale, con l’obiettivo di estendere la copertura della connettività a tutta la Toscana. A chiarire l’orientamento è il presidente Eugenio Giani, che precisa come non si tratti "di una tassa", ma di "una considerazione del contributo di chi agisce con impianti per la comunicazione via Internet, per poter andare oltre quello che c’è già e coprire il 100% del territorio regionale".
Giani ricorda che la Regione ha recentemente modificato lo statuto, inserendo "il diritto alla connettività come uno dei principi valoriali fondamentali nella Toscana". Un passaggio che, secondo il presidente, mira a superare le disuguaglianze territoriali: "Riteniamo che non debbano esserci territori di serie A e di serie B, territori di serie A dove si prende la rete, e territori di serie B in cui non vi si accede. Il territorio deve essere uguale per tutti".
Attualmente, sottolinea Giani, i gestori di rete, mossi anche da logiche di mercato, "sono arrivati a coprire circa il 70% del territorio della regione". Per colmare il divario e raggiungere la copertura totale, la Regione intende intervenire chiedendo un sostegno mirato: "La Regione lo fa, ma chiede a chi è stato finora motivato, perché economicamente motivato, un contributo di scopo esclusivamente dedicato a mettere i tralicci e gli impianti dove la copertura non è giustificata secondo le caratteristiche del libero mercato e quindi dell’economia, i territori della Toscana diffusa".
Il presidente annuncia infine l’avvio di un percorso normativo: "Stiamo studiando tutto questo perché faremo una legge attuativa del principio statutario, e nell’ambito di quello che gli avvocati mi consentiranno di mettere voglio arrivare a questo".
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