
C’è urgenza espressiva e voglia di scoprire cose nuove nei libri di Alice Negro e Federico Cinti, presentati lunedì due febbraio a palazzo Strozzi Sacrati. Due opere diverse, pubblicate dalle Edizioni Sette Ponti, unite dal desiderio di esplorare inediti orizzonti poetici: personali nel caso di Federico Cinti, legati invece al percorso biografico della poetessa fiorentina Caterina Trombetti, che Alice Negro descrive con minuzia e partecipazione.
Ricercatore presso l’università di Bologna e insegnante di materie umanistiche, Federico Cinti, poeta, saggista e vincitore di numerosi premi letterari, sperimenta la poesia nella sua raccolta “Intarsi di luce” per fermare momenti nel tempo come episodi di un viaggio che racconta vite vissute. Alice Negro sceglie invece di esplorare nelle pagine di “Viaggio poetico ed esistenziale” le tecniche ed il percorso umano e poetico della poetessa fiorentina Caterina Trombetti, pedagogista e insegnante, conosciuta e tradotta a livello internazionale, per anni vicina al poeta fiorentino Mario Luzi e sua collaboratrice per il Senato della Repubblica.
Sono stati i due autori e la stessa Caterina Trombetti a spiegare il senso e la genesi dei due libri, nel corso di un incontro al quale hanno preso parte Lia Bronzi, critica d’arte, l’editore Enrico Taddei e Roberto Mignani nel ruolo di voce narrante di alcuni passi dei due libri.
“La cura istituzionale delle attività culturali – nelle parole del presidente Giani – deve avere sempre una sensibilità aperta e attenta alle voci del presente, che accompagnano la tutela e la memoria del nostro passato. L’espressione poetica aiuta a capire il tempo che viviamo e dargli forma e senso, fermandosi su quegli aspetti della quotidianità che altrimenti si perdono nel rumore dei nostri giorni”.
“La poesia – afferma Alice Negro - è importante nel mondo attuale anche per formare uno sguardo attento all'umanità: per i bambini ha un forte valore pedagogico a livello di arricchimento lessicale e linguistico, perché porta a riflettere sulle proprie emozioni ed accoglierle”. “L’attenzione verso Caterina Trombetti – continua Negro – è nata nel momento in cui ho letto le sue poesie e ho ritrovato una parte di me bambina: una porta che era stata socchiusa ed è stata riaperta leggendo i suoi versi che rimandano alla pienezza della vita, ad una profondità radicata alla terra ma rivolta verso l'alto, verso l'infinito. Con Caterina Trombetti, ci siamo anche riconosciute a livello formativo e ne è nata un'amicizia nel comune interesse verso chi attraversa momenti difficili della propria esistenza e nella voglia di portare poesia in posti dove la vita sembra abbandonarti: nelle comunità di recupero dalla tossicodipendenza e dall'alcolismo, nelle Case di riposo e dove serve speranza”.
“Poesia – nelle parole di Federico Cinti - significa abitare il presente, l'oggi, anche quando parliamo di persone che non ci sono più e le parole sono importanti per preservarne l’immagine viva. La poesia è la nostra lingua, è il nostro senso, il senso dei nostri giorni ed un segno di resilienza, parola anche più forte di resistenza”.
“Fino a quando – conclude Lia Bronzi - conserveremo l'idea che la poesia è l'anima dell'umanità odierna e che non abbandonerà tutte le persone del mondo, ci sarà un futuro per ognuno di noi”.
Fonte: Regione Toscana
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