Alluvione Empoli, primi ristori dalla Regione in arrivo per i cittadini

Ad annunciarlo il sindaco Mantellassi a meno di un anno dall'emergenza. Chi non avesse già effettuato spese per riparare i danni e ricomprare i beni danneggiati, ha tempo fino al 15 marzo


È passato quasi un anno dall'emergenza del 14 e 15 marzo 2025, quando molte frazioni di Empoli furono duramente colpite dall'alluvione che ha portato all'allagamento di intere zone della città, con importanti danni alle abitazioni dei privati e non solo.

I numeri di quei giorni risuonano ancora impressionanti: interventi stimati per 2000 abitazioni e altrettante famiglie, con una media di 4000 persone soccorse.

Il sindaco di Empoli Alessio Mantellassi annuncia che in questi giorni, a meno di un anno da quel terribile anniversario, saranno liquidati i primi ristori provenienti dalla Regione Toscana: 3mila euro tramite bonifico bancario inviato dal Comune di Empoli. Una modalità mai vista finora per la rapidità e la semplicità con cui verrà erogata, a sostegno delle famiglie che hanno subìto danni ingenti. I ringraziamenti vanno in primis al presidente della Regione Toscana e a tutti gli uffici che si sono prodigati per questa innovativa modalità che si è rivelata vincente, a seguire i ringraziamenti vanno alla Protezione Civile dell'Unione dei Comuni per aver gestito in poco tempo le pratiche non solo di Empoli ma anche del resto del circondario così da poter giungere a un risultato tangibile e concreto.

DALLE ISTRUTTORIE ALLA LIQUIDAZIONE - A dicembre 2025 sono state completate le istruttorie per tutte le richieste di ristoro danni giunte dai cittadini alluvionati. Sono giunte 575 domande. Le istruttorie sono state inviate alla Regione a gennaio 2026 ed è notizia di questi giorni che la Regione Toscana sta liquidando i contributi direttamente al Comune di Empoli per poi inoltrarli tramite bonifico ai cittadini che ne avevano fatto richiesta.

I ristori che arriveranno nei prossimi giorni sono il contributo straordinario forfettario di 3mila euro per il ripristino dei beni immobili e il ripristino o la sostituzione dei beni mobili danneggiati o distrutti. A seguire giungerà l'immediato sostegno nazionale quando i fondi del Governo arriveranno alla Regione che li 'girerà' ai Comuni in misura proporzionale alle richieste.

È importante dire anche che chi sarà il beneficiario della liquidazione del contributo regionale, dovrà accertarsi che entro il 15 marzo 2026 tutti questi contributi siano stati spesi e rendicontati con bonifici, scontrini, ricevute per gli scopi di ripristinare lo stato dei luoghi danneggiati o degli arredi rovinati. Chi aveva già effettuato in passato queste spese, dal post-emergenza a oggi, basterà che conservi la documentazione di cui sopra.

Dal 15 marzo 2026 in poi, infatti, verranno svolti dei controlli a campione per accertarsi che le spese siano state fatte nel modo corretto e per gli scopi indicati.

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