Mugello, servizi sanitari e sociosanitari al centro: sindaci e Regione Toscana lavorano insieme per il territorio

I Sindaci incontrano Monni e il Direttore Mari. Sulle liste di attesa c'è una sperimentazione per rafforzare la risposta dal territorio


È un contesto molto allargato quello a cui stanno lavorando insieme Regione ToscanaAzienda sanitaria, Società della Salute e Sindaci, per il miglioramento dei servizi sanitari e sociosanitari del Mugello. Così come molto estesa è l’area territoriale del Mugello che con i suoi 63mila abitanti, è anche zona di cerniera tra la Toscana appenninica e quella fiorentina. Presso la sede della Società della Salute del Mugello, i Sindaci hanno incontrato ieri l’Assessore regionale al diritto alla salute e al sociale, Monia Monni, il Direttore generale della Asl Toscana centro, Valerio Mari e il Direttore di zona e della Società della Salute, Marco Brintazzoli, per un appuntamento fortemente voluto e richiesto proprio dai Sindaci dell’Unione dei Comuni. Presenti dei vertici Asl anche il Direttore sanitario aziendale, Lorenzo Roti e la Direttrice dei Servizi Sociali, Rossella Boldrini.

 I temi principali sono quelli di un’area che con la sua identità territoriale, è anche in forte connessione con la Città Metropolitana di Firenze. Dai medici di famiglia e i pediatri di libera scelta alle liste di attesa; dagli interventi per le Case e gli Ospedali di comunità ai lavori dell’ospedale del Mugello; dalla riorganizzazione della guardia medica alla dimensione sociale delle politiche sanitarie, passando per il Dopo di Noi: questo il contesto su cui discutono e lavorano insieme Assessorato alla Salute, Azienda sanitaria, Società della Salute e Sindaci del Mugello.

 Hanno partecipato il sindaco di Borgo San Lorenzo e presidente SdS Mugello, Leonardo Romagnoli, la Sindaca di Barberino di Mugello Sara di Maio, il Sindaco di Dicomano, Massimiliano Amato, il Sindaco di Firenzuola, Giampaolo Buti, il vice sindaco di Marradi, Andrea Badiali, il Sindaco di Palazzuolo sul Senio, Marco Bottino, il Sindaco di Scarperia e San Piero, Federico Ignesti, il Sindaco di Vicchio Francesco Tagliaferri. In collegamento il Sindaco di Marradi e presidente Unione dei Comuni Mugello, Tommaso Triberti.

 Il rapporto con i MMG e con i pediatri

Con la riorganizzazione della guardia medica, sono coperti dal servizio comuni dell’Alto Mugello come Palazzuolo e Marradi, pur risultando la copertura dei turni in questi due comuni particolarmente critica, considerando le specifiche caratteristiche territoriali e la maggiore distanza dai servizi sanitari principali. La riorganizzazione ha portato alla riconversione di 12 ore settimanali a favore di Marradi (4) e di Palazzuolo (8) grazie a due medici, uno già titolare di Continuità Assistenziale, l’altro come medico di Ruolo Unico di Assistenza Primaria (Ruap) che unisce le funzioni del medico di base e della continuità assistenziale.

 Tale risultato è in continuità con il “Progetto Ambito Territoriale Mugello Est” che da marzo 2025 ha potuto garantire un’adeguata assistenza sanitaria ai cittadini dell’Alto Mugello Est (Palazzuolo, Marradi, Vicchio, Dicomano, Londa, San Godenzo e Borgo San Lorenzo), attraverso ambulatori di prossimità gestiti dai medici di medicina generale AFT Mugello Est presso i presidi di Marradi e di Palazzuolo. Le altre sedi della continuità assistenziale attive sono anche a Firenzuola, Borgo San Lorenzo, San Piero e Dicomano.

 Quanto ai medici di medicina generale, per le zone carenti nel 2025 sono stati pubblicati 9 posti a ruolo unico per l’ambito territoriale Mugello Est e 6 per quello del Mugello  Ovest (Firenzuola, Barberino del Mugello, Scarperia e San Piero a Sieve). Le convocazioni per l'assegnazione sono previste la prossima settimana.

 Quanto ai pediatri, l’attività è stata organizzata in un unico ambito territoriale con un’unica AFT in associazione con i pediatri della zona fiorentina Sud Est Usl Toscana centro.  Attualmente svolgono nel Mugello la loro attività professionale 6 pediatri di libera scelta con massimale a 1100 assistiti.

 Liste di attesa: prime visite e diagnostica cosa cambia

Dal confronto tra le prenotazioni nel 2025 e gli anni precedenti, emerge un aumento della produzione di visite di primo accesso e di prestazioni diagnostiche. Il dato si spiega col rafforzamento a cui ha puntato l’Azienda del proprio modello competitivo presso gli istituti privati accreditati, incrementando, nel solo territorio del Mugello, l’offerta di circa il 31% nel 2025 rispetto al 2024. Confrontando Area Vasta Toscana Centro con zona Mugello si riscontra una performance migliore su Mugello rispetto al dato di tutta l’area vasta sia in termini di percentuale di prenotazioni erogate nei tempi nazionali (visite: 91,40% nel Mugello contro 83,50% in area vasta; diagnostica: 95,30% nel Mugello contro 91% in area vasta) che di tempo medio di attesa (visite: 10,91 giorni nel Mugello contro 17,96 in area vasta; diagnostica: 8,95 giorni nel Mugello contro 12,42 giorni in area vasta).

 Particolarmente significativo è anche il dato che individua nel 56,22% dei casi le visite specialistiche e le prestazioni di diagnostica che sono state prenotate all’interno della zona di residenza. Questo risultato sottolinea una buona capacità di risposta del territorio che riesce a soddisfare localmente oltre la metà della domanda.

 Nonostante questa situazione complessivamente positiva, si sta intervenendo per ridurre la cosiddetta mobilità passiva. In risposta a questa esigenza dal 15 marzo partirà una sperimentazione attraverso liste specialistiche a disposizione dei medici di medicina generale del Mugello che, grazie ad agende riservate, potranno prenotare direttamente, offrendo al proprio assistito una risposta diagnostica o di prima visita sul territorio di residenza. La sperimentazione, oltre al Mugello, riguarderà anche i Comuni di Vaiano a Prato e di Scandicci nella zona nord ovest di Firenze e sarà rivolta alle aree specialistiche di pneumologia, cardiologia, geriatria e fisiatria direttamente collegate alla gestione della cronicità.

 Quanto alla produzione chirurgica dell’ospedale del Mugello, nel 2025 si è registrato una riduzione complessiva del numero di interventi, pari al -13% rispetto al 2023 e al -14% rispetto al 2024, riconducibile alla chiusura programmata delle sale operatorie a causa dei lavori di ristrutturazione avviati nel corso nel novembre scorso e tuttora in prosecuzione. Per l’anno 2025, la Regione Toscana ha definito nuovi obiettivi strategici volti a migliorare l’efficienza e la tempestività delle prestazioni erogate. Tra le priorità rientra il recupero di tutti gli interventi non ancora eseguiti ed entrati in lista prima del 30 giugno 2023.

Grazie agli sforzi produttivi messi in atto e all’attività di ricontatto e verifica dei pazienti in lista d’attesa, è stato possibile abbattere del 95% la casistica chirurgica in lista prima del 30 giugno 2023 presso l’ospedale del Mugello che, a gennaio 2025, risultava ancora in attesa di intervento.

 Lavori in corso: Case e Ospedali della Comunità, l’ospedale del Mugello

Tutti i Comuni del Mugello avranno una Casa della Comunità. Sono in via di conclusione i lavori alle Case di Comunità di Borgo San Lorenzo e di Dicomano e all’Ospedale di Comunità di Borgo San Lorenzo, finanziati con fondi PNRR. Con altri finanziamenti saranno realizzati i lavori all’ex presidio San Francesco a Marradi e alla Casa della Comunità di Palazzuolo. In programmazione quelli alle Case di Comunità Barberino del Mugello, Firenzuola, Scarperia e San Piero, Vicchio.

 Da circa un anno e mezzo l’ospedale del Mugello è sottoposto a imponenti lavori di ristrutturazione e ampliamento con adeguamento sismico (10 fasi operative fino al completamento previsto nel 2029, con l’obiettivo prioritario della continuità di esercizio dell’ospedale). Oltre al cantiere principale predisposto per questi interventi, attualmente sono in corso altre attività edilizie rilevanti: l’adeguamento delle due sale operatorie (in fasi per mantenere l’attività) e l’ampliamento della terapia intensiva al Pronto Soccorso (6 posti letto con completamento, entro maggio). A marzo partiranno i lavori in radiologia per la sostituzione del secondo apparecchio radiologico. Si conta di partire a giugno con i lavori della nuova palazzina con gli uffici e la camera calda con collegamento all’edificio esistente. In questi mesi sono proseguite le attività di costruzione delle nuove centrali gas medicinali, antincendio e idrica.

 I servizi sociosanitari

(Rsa, Dopo di Noi, Percorsi di autonomia per persone con disabilità)

A fronte di un rapporto numerico complessivamente adeguato tra popolazione ultra65enne e posti letto in RSA, il contesto richiede più attenzione rispetto ai tempi medi di attesa che possono essere ulteriormente migliorati (attualmente da un minimo di 89 a un massimo di 150 giorni). Tali dinamiche risultano in parte mitigate dalla presenza di un sistema di assistenza domiciliare integrata particolarmente strutturato in Mugello, nonché da un tessuto sociale che, allo stato attuale, mostra ancora una buona capacità di tenuta e di supporto informale.

Positivi anche i numeri del progetto per le persone con disabilità Mugello indipendente (33 persone ammesse al contributo su 55 domande pervenute e 13 persone in lista di attesa) e Progetto di Vita (317 domande inoltrate da INPS per l'avvio del procedimento di definizione).

Il nuovo appartamento a Barberino “Aula Viola”, inaugurato lo scorso luglio, è un progetto della Società della Salute Mugello finanziato dall’Unione Europea-NextGeneration EU nell’ambito del PNRR M5 C2 1.2. “Percorsi di autonomia per persone con disabilità”.  Prevede un percorso di formazione sulle competenze digitali e per questo l’Aula Viola è dotata di scrivanie motorizzate, soluzioni domotiche e tecnologie informatiche con ausili di ultima generazione.

Inoltre, dal 2017 la Regione Toscana assegna alla SdS Mugello finanziamenti per il “Dopo di Noi”, per un importo medio di circa € 80.000 annui.

Per la Società della Salute del Mugello, sono importanti gli interventi previsti nella Componente 2 della Missione 5 che nel PNRR italiano valorizzano l'intera dimensione sociale delle politiche sanitarie, abitative e dei servizi per l’infanzia, per le persone anziane, per i soggetti più vulnerabili, con una particolare attenzione alle sfere della formazione, del lavoro, del sostegno alle famiglie, dell’equità sociale e tra i generi.

 

Fonte: Azienda USL Toscana Centro - Ufficio stampa

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