Violenze di Torino, la replica di Insieme per Santa Croce alla mozione della maggioranza

Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Comunale di Santa Croce sull’Arno la maggioranza di centro destra ha presentato un Ordine del Giorno in merito ai disordini di Torino verificatesi durante la manifestazione a sostegno del centro sociale Askatasuna e culminati nell’aggressione ad un agente della Polizia di Stato.

Il testo della maggioranza è un testo che non inquadra minimamente i fatti di Torino da un punto di vista sociale, che non racconta la cronaca nella sua interezza, è un testo di un qualunquismo e di un pressapochismo disarmanti, che mira essenzialmente ed unicamente ad invocare parole d’ordine care alla destra quali “ordine” e “repressione”, non certamente a risolvere i problemi.

Per risolvere i problemi della sicurezza servirebbero più risorse per le forze dell’ordine e un quadro normativo certo, tutte cose che questo Governo, in carica da oltre 3 anni, si è ben guardato di fare, salvo poi prendersela genericamente con chi c’era prima.

Per questi motivi abbiamo ritenuto doveroso intervenire nel corso della discussione proponendo alcuni emendamenti al testo, ribadendo la nostra totale solidarietà all’agente aggredito e la più ferma condanna verso ogni forma di manifestazione violenta.

Allo stesso tempo è necessario affermare con forza come la tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza non possano essere utilizzati come clava per reprimere ogni forma di dissenso verso questo Governo, andando a ledere principi costituzionali altrettanto importanti come la libertà di pensiero e quella di manifestare.

Il confine fra legalità e illegalità è uno e uno solo: l’utilizzo della violenza.

Per chi supera questo confine e per chi commette reati o eccessi, da qualunque parte questi provengano, si applichino le norme esistenti.

A queste nostre osservazioni è stato risposto da parte del Consigliere Baldi che la sinistra è complice di fattidel genere perché tende ad ammorbidire le responsabilità di chi manifesta in forma violenta.

Volendo quindi rispondere nel merito ad una accusa tanto grave quanto generica e superficiale, il Sindaco Giannoni ha pensato bene di non garantire alla minoranza in sede di dibattito il diritto di replica.

Non ci resta quindi che affidarci a questa nota per chiarire la nostra posizione, così come non possiamo non segnalare come il Sindaco Giannoni, nel suo ruolo di Presidente del Consiglio Comunale, tenda sempre più spesso ad interpretare il regolamento per il funzionamento della seduta in maniera come minimo arbitraria e fantasiosa, decidendo autonomamente quando esiste o non esiste il diritto di replica, spesso troncando i tempi della discussione: evidentemente non si vuol fare troppo tardi la sera.

Gruppo Consiliare “Insieme per Santa Croce sull’Arno”

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