
Domenica mattina alcune over 80 sono andate a tifare per le calciatrici under 15 della società sportiva Affrico di Firenze. "Un progetto che combatte la solitudine e restituisce senso alla parola comunità"
Graziella, Roberta, Piera, Emma, Maria, Annita. Sono alcune delle ospiti dell’Rsa San Giuseppe di Firenze che, domenica mattina, sono andate sugli spalti e a bordo campo della società sportiva Affrico per tifare le calciatrici under 15.
È stato questo uno dei momenti più emozionanti del particolare gemellaggio che la società sportiva Affrico ha stipulato con la residenza per anziani San Giuseppe, gestita dal consorzio Zenit, nell’ambito di un progetto promosso dal diacono Tommaso Giani con l’intento di unire due generazioni così distanti tra loro, nell’ottica di instaurare un legame duraturo nel tempo e aprire gli orizzonti di giovani e anziani. Il progetto ha previsto una serie di incontri nell’Rsa, dove le giovanissime calciatrici sono andate a visitare le anziane ospiti, e poi la speciale gita delle anziane al campo di calcio dell’Affrico per assistere a una partita delle ragazze.
“Lo sport può unire tutti, anche generazioni lontane - hanno detto Valentina Blandi, direttrice del Consorzio Zenit, e il diacono Tommaso Giani - Mettere in dialogo giocatrici così giovani e innamorate del loro sport con donne anziane, affaticate dagli acciacchi ma ancora custodi di passioni profonde, significa riaccendere una scintilla vitale. L’entusiasmo delle ragazze diventa contagioso: le anziane si riappassionano, tornano a sentirsi parte di qualcosa e partecipano alla loro passione, tifando e desiderando vederle vincere. È uno scambio di energia che combatte la solitudine e restituisce senso alla parola comunità. Per le giovani calciatrici questo progetto è un’occasione di crescita potente, in cui trasformare la loro passione in uno strumento di incontro e di amore”.
Fonte: Ufficio stampa
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