
Dopo il rigetto del ricorso presentato da Toscana Rossa, la lista annuncia l'intenzione di ricorrere al Consiglio di Stato
Dopo il rigetto del ricorso presentato da Toscana Rossa in seguito all'esclusione dal Consiglio regionale, dopo che in termini di voti la lista aveva superato la soglia di sbarramento, arriva il commento relativo alle motivazioni del TAR sulla decisione. Secondo quanto dichiarato dal partito, il tribunale ha riconosciuto l'esistenza di un "vuoto" nella legge elettorale che rischia di vanificare "la volontà di chi ha votato solo la candidatura a Presidente fuori dal bipolarismo, che viene 'imposto' per norma". Toscana Rossa annuncia così l'intenzione di ricorrere al Consiglio di Stato, sottolineando la gravità della questione politica e l'iniquità di un sistema che, secondo la lista, "tiene fuori dalle istituzioni chi propone un'alternativa. E in questo - aggiungono - non c'è niente di democratico".
La nota integrale
"Abbiamo letto le motivazioni del TAR della Toscana e sicuramente procederemo anche in Consiglio di Stato. In sostanza si riconosce che la legge elettorale ha un vuoto, cioè vanifica la volontà di chi ha votato solo la candidatura a Presidente fuori dal bipolarismo, che viene "imposto" per norma.
Conosciamo tante persone che hanno dichiarato apertamente di aver voluto sostenere anche la lista, mettendo una sola X sul mio nome come Candidata Presidente.
In sostanza oggi ci troviamo in un contesto che rende la situazione impari. Viene riconosciuto dal TAR. Per cui ci confronteremo con la parte legale che ci segue e con urgenza andremo al grado di giudizio successivo.
Evidenziando che la questione politica è enorme.
Eravamo solo tre candidature apicali. Toscana Rossa è stata l’unica lista che ha dovuto raccogliere le firme. Contro tutti i sondaggi che ci davano all’1,5% e le campagne sul voto utile, abbiamo preso decine di migliaia di voti, sufficienti a superare il 5%.
Tenerci fuori significherebbe invitare all’astensionismo chiunque non si riconosce nello scontro centrodestra-centrosinistra.
È vergognoso che questo tema non venga affrontato con urgenza in Consiglio regionale, soprattutto per chi si definisce progressista e democratico.
Il centrosinistra dimostri che pensa davvero di ritenere pericolose le destre e smetta di favorirle con le regole elettorali, perché la sentenza del TAR dimostra che il quadro normativo è scritto proprio per tenere fuori dalle istituzioni chi propone un’alternativa. E in questo non c’è niente di democratico".
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