
Vicepresidente è Nicolò Giuntoli (floricoltore di Pescia). Elezione all’assemblea alla sede Cia di Impruneta
È Rudi Dreoni, allevatore di Dicomano (Firenze), il nuovo presidente di Cia Toscana Centro, che riunisce gli associati Cia delle province di Firenze, Prato e Pistoia.
È quanto è emerso dai lavori della nona Assemblea Elettiva di Cia Toscana Centro, che si è svolta alla sede Cia di Impruneta e moderata dal direttore Cia Toscana Centro Lapo Baldini e presieduta dal direttore di Cia Toscana Giordano Pascucci. Intervenuti in video collegamento l’europarlamentare Dario Nardella e il presidente nazionale Cia Cristiano Fini. Presenti il direttore Cia Maurizio Scaccia e il presidente Cia Toscana Valentino Berni. In sala il senatore Parrini, i consiglieri regionali Casini, Spinelli, Barnini, Dika, Tomasi. Presenti anche i sindaci di Impruneta, Greve in Chianti, San Casciano Val di Pesa, Lastra a Signa, Montespertoli, Rignano sull’Arno, Pontassieve. È intervenuto il presidente del Distretto florovivaistico di Pistoia Francesco Ferrini.
Il nuovo presidente Dreoni, succede a Sandro Orlandini, e sarà coadiuvato dal vice presidente Nicolò Giuntoli (floricoltore di Pescia, Pt) e da un comitato esecutivo di tredici membri.
L’assemblea elettiva è seguita alle assemblee di zona che si sono svolte a Empoli (FI); Borgo San Lorenzo (FI), Prato, Impruneta (FI), Pontassieve (FI), Monsummano Terme (PT), Pescia (PT), Pistoia.
Per Dreoni il compito di guidare la Cia Toscana Centro per i prossimi quattro anni, in una fase molto delicata per l’agricoltura toscana, italiana ed europea, fra le evoluzioni della politica europea, la PAC post-2027, il Mercosur e la situazione internazionale. Le problematiche di sempre da affrontare: cambiamenti climatici, ungulati e selvatici, reddito delle aziende, valore in filiera e aggregazione dell'offerta. Al centro il florovivaismo. E poi il tema della compatibilità ambientale e innovazione produttiva; servizi ecosistemici - sviluppo di modelli di agricoltura circolare e in ambiente protetto; il rilancio delle aree interne; un ricambio generazionale da velocizzare.
Fonte: Ufficio stampa
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