I cento anni della Stamperia Braille: al via progetti e iniziative artistiche e culturali

Virgilio Sieni e Monia Monni

In fase di avvio anche i lavori per la realizzazione di un museo interattivo. Alla presentazione l’assessora Monni


Festeggia il secolo di vita, ma guarda al futuro. La Stamperia Braille di Firenze ha presentato oggi le iniziative previste per il suo centenario (è stata aperta nel maggio del 1926): al centro del programma, oltre a incontri e spettacoli sul tema del Braille – il sistema di scrittura e lettura tattile inventato nell’Ottocento - ci sarà un ampliamento delle funzioni della struttura che ospiterà un nuovo spazio museale, “La fabbrica dell’uguaglianza”, e si aprirà ancora di più all’esterno, alle scuole, alla città.

Quella di Firenze è la prima e unica stamperia braille in Italia gestita dal pubblico: sarà sempre di più una realtà speciale nel suo ambito, un vero fiore all’occhiello della nostra Regione. Dal momento dell'acquisizione vi abbiamo investito e continueremo ad investirvi” evidenzia l’assessora alla sanità e alle politiche sociali Monia Monni aprendo ufficialmente le iniziative del centenario presso il teatro dell’Istituto nazionale ciechi Vittorio Emanuele II, insieme al presidente regionale dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti Massimo Diodati.

L’incontro con i giornalisti è servito a dare simbolicamente il via ai lavori, che cominceranno a inizio marzo, per “La fabbrica dell’uguaglianza”; lo spazio museale, ha spiegato l’architetto Fabio Fornasari, si collocherà nelle aree attuali della Stamperia permettendo di entrare in contatto con la sua storia, di conoscere meglio il mondo del braille, di vivere innovative esperienze tattili, e anche di ospitare laboratori interattivi per le scuole. “La fabbrica dell’uguaglianza” sarà pronta entro il dicembre di quest’anno: sarà dunque il grande regalo che la Stamperia braille farà a sé stessa e a tutti coloro che vorranno fruire delle sue attività in occasione del centenario.

L'anniversario speciale servirà anche a sensibilizzare sul tema della scrittura Braille. Un primo evento è in programma nel prossimo fine settimana: la Stamperia, nell’ambito della rassegna Testo cui sarà presente con il suo stand, organizzerà venerdì 27 febbraio alle ore 15 (Sala Ginzburg) la presentazione del libro “L’alfabeto rivoluzionario”, in cui Luca Scarlini racconta la vita di Louis Braille.

Nel week-end 28-29 marzo invece, nel teatro dell’ex Istituto dei ciechi Emanuele II, nello stesso plesso della Stamperia, verrà presentato un progetto artistico di Virgilio Sieni intitolato “Braille”. L’artista, danzatore e coreografo, anche lui presente all’iniziativa di oggi, celebrerà il centenario con un palinsesto di lezioni sulla tattilità, con spettacoli come “Danza cieca” e due performance in prima assoluta: “Filastrocche braille” e “Deposizioni al buio e in luce”.

La realizzazione della Stamperia Braille rappresentò all’epoca uno straordinario passo in avanti nell’attenzione verso le persone cieche e ipovedenti. Un secolo dopo la Stamperia vuol continuare a svolgere un ruolo d’avanguardia e in questa direzione vanno tutte le iniziative messe in campo, a partire dai lavori per la realizzazione del museo finanziato con 700 mila euro di risorse del bilancio regionale.

In un recente video realizzato dalla Stamperia – prosegue Monia Monni - un giovane ipovedente sintetizza così il valore della lettura in braille: un ponte tra il mondo dei vedenti e quello dei non vedenti. E’ proprio in questo modo: nonostante la tecnologia offra oggi molti altri strumenti, imparare il Braille è comunque fondamentale per l’autonomia di lettura di non vedenti ed ipovedenti, per migliorare la propria capacità di apprendimento e ridurre le distanze con i vedenti. Proprio per questo abbiamo deciso di prendere l’occasione del centenario per rilanciare le nostre attività realizzando uno spazio nuovo, accessibile, innovativo, capace di favorire la fruizione della Stamperia Braille soprattutto ai giovani delle scuole”.

La fabbrica dell’uguaglianza

La “Fabbrica dell’uguaglianza” sarà un museo molto speciale, con tante cose da vedere e altrettante da toccare, un laboratorio di esperienze legate al mondo dell’invisibile agli occhi. In mostra, oltre ad una collezione storica di matrici, testi e spartiti musicali in braille, ci saranno anche i macchinari storici: il visitatore potrà creare un ponte tra passato e presente, mettendo in relazione le macchine di ieri con le macchine di oggi. E poi non mancheranno esperienze sensoriali che consentiranno alle persone di vivere le sensazioni di chi non vede e comprenderne le difficoltà che si trova a vivere nella quotidianità. Sono inoltre previsti nel progetto spazi per laboratori interattivi dedicati alle scuole e percorsi espositivi sulla storia del Braille e della Stamperia.

Per l’accesso alla struttura nel parco antistante sarà realizzato un bellissimo percorso sensoriale nel verde. Ulteriori informazioni all’indirizzo https://toscana-accessibile.it/la-fabbrica-dell-uguaglianza.

Virgilio Sieni e Braille

Braille” è un progetto artistico unico ed esclusivo, creato da Virgilio Sieni proprio per i cento anni della Stamperia. Realizzato dal Centro Nazionale di Produzione della Danza Cango/Firenze, in collaborazione con Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Consiglio regionale Toscano ONLUS e il Centro Culturale di Teatro Aps – Accademia Teatrale di Firenze.

“Braille” prenderà vita nell’ultimo week end di marzo. Il palinsesto prevede lezioni sulla tattilità, un incontro, lo spettacolo "Danza cieca" e tre performance, di cui due in prima assoluta. Le attività artistiche inizieranno alle 17 di sabato 28 e alle 16 di domenica 29 marzo nell’ex istituto ciechi Emanuele II di Via Aurelio Nicolodi.

La partecipazione sarà gratuita con prenotazione consigliata (posti limitati) a biglietteriacango@gmail.com (tel: +39 055 2280525 lun-dom ore 10-18 e whatsapp: +39 331 2922600).

La storia della Stamperia Braille: ogni anno mille volumi scolastici per non vedenti

La Stamperia Braille di Firenze nasce nel 1926 per opera di Aurelio Nicolodi, il fondatore dell’Unione Italiana Ciechi. E’ una realtà innovativa per l’Italia di allora, un istituto dove dare istruzione e formare professionalmente alle persone non vedenti dalla nascita, o a quelle che lo erano diventate per effetto di traumi. Dopo la guerra infatti c’era un alto numero di persone che tornarono dal fronte avendo perso la vista: tra queste, lo stesso Nicolodi.

Nel 1979 la Regione Toscana assorbe la Stamperia che diventa l’unico esempio di struttura pubblica in questo ambito in Italia.

Il codice Braille

La stamperia utilizza il Codice Braille inventato a metà dell’Ottocento da Louis Braille per le persone cieche o ipovedenti: un metodo di lettura e scrittura attraverso il tatto che si basa su puntini in rilievo organizzati in una piccola cella di 6 punti con sessantaquattro diverse combinazioni possibili. Toccando questi puntini con le dita, si possono leggere lettere, numeri e simboli.

Le attività

La Stamperia, che ha sede in via Nicolodi, a Firenze, si rivolge alle persone non vedenti e ipovedenti per garantire loro, in collaborazione con gli enti locali e con il sistema scolastico, l’integrazione sociale, il diritto all’istruzione e la fruibilità della cultura.

La Stamperia svolge un’attività fondamentale per le studentesse e gli studenti toscani non vedenti e ipovedenti. A costoro viene garantita la trascrizione in braille dei testi scolastici adottati dai loro insegnanti, la stampa su carta e la conversione in formato digitale. Ogni anno la Stamperia trascrive e stampa la versione braille di circa 150 libri scolastici per un totale di circa 1.000 volumi in braille, permettendo la piena accessibilità di tanti giovani. Inoltre alimenta costantemente il suo catalogo librario composto da circa 4.000 titoli di testi in braille, di vario contenuto - letteratura, saggi scientifici, manuali, testi di opere musicali. Dal 2024 la Stamperia ha formalmente esteso il servizio agli studenti universitari residenti in Toscana, consegnando già dei volumi universitari in braille e degli allegati grafici tattili.

 

Fonte: Regione Toscana

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