La ricerca dell’Università di Pisa va in scena per le scuole con il progetto STARDust

Lo spettacolo tra teatro e ricerca è rivolto alle scuole secondarie, in scena a Lucca e Pisa. Iscrizioni entro il 2 marzo


É dedicato alle scuole il prossimo appuntamento del progetto STARDust – Scienza Teatro Arte Ricerca Donne dell’Università di Pisa, nato per raccontare il fascino della scienza attraverso il linguaggio teatrale e dell’arte, La meraviglia della scienza con lo sguardo e la parola delle donne.

Gli studenti e le studentesse delle classi III, IV e V delle scuole secondarie di secondo grado, possono partecipare gratuitamente iscrivendosi entro il 2 marzo. Lo spettacolo andrà in scena a Lucca martedì 3 marzo 2026 dalle 10.30 alle 12.30 presso l’Auditorium San Francesco; e a Pisa sabato 14 marzo 2026 dalle 10.30 alle 12.30 alla Stazione Leopolda di Pisa.

Sul palco sette ricercatrici -Paola Binda, Caterina Di Pasquale, Veronica Maglieri, Chiara Magliaro, Francesca Naretto, Veronica Neri ed Elettra Stradella - che diventano “ricercaTTrici”, per rendere accessibili i temi di ricerche avanzate attraverso linguaggi diversi e complementari.

Lo spettacolo unisce e integra il contenuto della prima edizione di STARDust, intitolata “La Mente: non è come sembra”, andata in scena a novembre 2024 al Teatro Verdi di Pisa, con quello della seconda edizione andata in scena a ottobre presso il Teatro 4 Mori di Livorno e dedicato al tema “L’intelligenza artificiale: battito e bit, il futuro in due chiavi”.
Il risultato è uno spettacolo che nasce appositamente per le scuole e che nella prima parte fa leva sulla nostra stessa esperienza sensoriale e personale dimostrando che non tutto ciò che (letteralmente o metaforicamente) abbiamo davanti agli occhi corrisponde alla realtà.

Nella seconda parte, una filosofa, una scienziata, una informatica e una giurista, mettono in scena rischi, sfide e opportunità dell’Intelligenza Artificiale, con un ospite particolare: l’intelligenza artificiale generativa stessa.

Il progetto STARDust dell’Università di Pisa, curato da Benedetta Mennucci, Marilù Chiofalo, Chiara Galletti, Enza Pellecchia, Renata Pepicelli e Vittoria Raffa, porta sul palcoscenico le donne che fanno scienza a Pisa, trasformandole da protagoniste della ricerca a protagoniste della narrazione scenica, per raccontare la ricerca scientifica e il suo impatto nella società.

L’iniziativa, che si tiene in un mese simbolicamente dedicato a celebrare i contributi delle donne e delle ragazze nella scienza, nasce per testimoniare il contributo femminile alla ricerca e alla costruzione del sapere.

In attesa degli spettacoli di Lucca e Pisa, sono iniziati i lavori per l’edizione 2026 di STADust, tessendo una tela collettiva alla quale lavorano insieme al comitato scientifico tutte le “ricercaTTrici” delle edizioni precedenti.

Per partecipare i docenti devono iscrivere la propria classe attraverso il form disponibile al link https://forms.office.com/e/1su2r1hSCt?origin=lprLink. Successivamente ogni studente e studentessa dovrà a sua volta compilare entro il 2 marzo il form disponibili nelle locandine degli eventi, disponibili in questa pagina https://www.unipi.it/eventi/stardust-la-meraviglia-della-scienza-con-lo-sguardo-e-la-parola-delle-donne/

La partecipazione allo spettacolo contribuisce al monte ore necessario per il rilascio dell’attestato del Ministero dell’Istruzione e del Merito, nell’ambito delle attività di orientamento per la transizione scuola–università previste dal DM 934/22.

Fonte: Università di Pisa

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