Sudd Cobas si mobilita contro il corteo di 'Remigrazione e riconquista' a Prato

"Prato è da sempre città di immigrati. È intollerabile che i fascisti arrivino in città a parlare di deportazioni"


Mobilitazione a Prato promossa dal sindacato di base Sudd Cobas contro la manifestazione nazionale in programma il 7 marzo dal comitato Remigrazione e riconquista, che ha raccolto oltre 120mila firme per una proposta di legge d’iniziativa popolare sulla remigrazione.

"Prato è da sempre città di immigrati, prima dal sud Italia e oggi anche da tutti i continenti. E' intollerabile che i fascisti arrivino in città a parlare di deportazioni", spiega Sarah Caudiero del sindacato, annunciando un’assemblea pubblica sabato alle 15.30 al circolo Arci Curiel.

"L'appello a convergere, già raccolto dal Coordinamento Migranti, è aperto a tutta la città democratica e antirazzista – afferma – Vogliamo un percorso aperto e largo, che metta al centro il protagonismo dei lavoratori e delle lavoratrici migranti".

"Il 7 marzo – ricorda Qasim, delegato Sudd Cobas – è l'anniversario dello sciopero generale antifascista. Quel giorno 133 operai pratesi furono deportati nei campi di concentramento verso la morte".

Alla conferenza stampa è intervenuto anche Dario Salvetti del Collettivo di Fabbrica ex Gkn: "Chi va a manifestare per la deportazione va a manifestare per abbassare i salari. Perché l'unico modo per alzare i salari è l'unità tra tutti i lavoratori. Se vuoi creare divisione e paura tra i lavoratori è perché vuoi distruggere questa parte sociale e lasciare spazio allo sfruttamento".

La manifestazione, spiegano dal sindacato, non si limiterà a contestare il progetto di deportazione, ma rivendicherà "il diritto alla cittadinanza per tutti i lavoratori che qui vivono e lavorano, e per i loro figli".

Notizie correlate



Tutte le notizie di Prato

<< Indietro

torna a inizio pagina