Nuovo appuntamento in città per la comunità solidale che dalla prima ora ha sostenuto la lotta degli operai ex-Gkn. Venerdì 27 febbraio al circolo Arci Alberone, a partire dalle 18,30, la solidarietà chiama a raccolta con un’apericena il cui ricavato andrà a sostenere il progetto di reindustrializzazione e riconversione, con interventi che faranno il punto della situazione nella vertenza e musica con dj Franka a seguire. Una serata promossa da collettivo Exploit, Una Città in Comune, Legambiente Pisa, Chicco di Senape e circoli Ortaccio e Alberone.
Quella della ex-GKN è ad oggi la lotta operaia più lunga della storia italiana. Oltre 1600 giorni di presidio permanente, 12 manifestazioni, due vittorie in tribunale sui licenziamenti illegittimi, una convergenza straordinaria fra operaie/i, ricercatrici e ricercatori precari, movimenti climatici, territorio. Da questa convergenza è nato un piano per reindustrializzare la fabbrica e ricreare lavoro a servizio della transizione ecologica: produzione e riciclo di pannelli fotovoltaici destinati a comunità energetiche e produzione di cargobike secondo un modello mutualistico e cooperativo. Dalla lotta e dalla convergenza con giuristi solidali è nata anche una legge regionale per la costituzione di consorzi industriali pubblici, che possano rilevare stabilimenti come la ex-GKN e permetterne la reindustrializzazione.
Tuttavia, il consorzio ancora non si decide a operare ed il piano della ex-GKN viene sistematicamente sabotato dall’immobilismo istituzionale e da pressioni politiche che hanno già provocato un definanziamento importante del budget iniziale. Il motivo è chiaro: la vittoria di questa vertenza rappresenterebbe un vero “schiaffo al sistema”, un esempio concreto di alternativa alla conversione industriale bellica – spacciata dai governi come unica opzione per conservare posti di lavoro - quindi al ricatto “morte/salario” imposto dall’economia di guerra. Per poter essere la “Flotilla nell’economia”, la ex-GKN ha lanciato una campagna di crowdfunding con l'obiettivo di aumentare il proprio capitale sociale di 2 milioni di euro, ampliando la prima tranche di azionariato con una nuova raccolta, stavolta senza limiti minimi di partecipazione perché dentro un grande azionista aggregatore, l’ARCI. Una sfida titanica, con i tempi contati, ma l’unica possibilità che rimane per far vivere la reindustrializzazione. E’ responsabilità collettiva contribuire a questa possibilità.
Appuntamento venerdì al Circolo Arci Alberone, Via Sant'Agostino 199 / Via Pardi (ingresso con parcheggio).
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