
La Procura indaga per omicidio colposo e naufragio colposo, disposta l’autopsia e sequestrate le imbarcazioni coinvolte
La Procura di Livorno ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e naufragio colposo in relazione alla morte di un marittimo di 30 anni, deceduto probabilmente per annegamento due giorni fa a mezzo miglio dal porto labronico.
Secondo quanto emerso, l’uomo si trovava a bordo di una pilotina che si è ribaltata dopo un presunto urto con uno yacht di circa 50 metri. L’incidente è avvenuto in mare aperto, a breve distanza dallo scalo portuale.
Il pubblico ministero Niccolò Volpe, titolare dell’inchiesta, ha disposto il sequestro di entrambe le imbarcazioni coinvolte, sia la pilotina sia lo yacht. Quest’ultimo sarà tratto in secco, operazione già prevista per lavori programmati, così da consentire un’ispezione approfondita dello scafo.
Dalla Procura spiegano che sarà inoltre richiesta una consulenza tecnica per accertare le cause e la dinamica dello scontro tra le due unità navali. Parallelamente, il pm ha disposto l’autopsia sul corpo del marittimo. L’incarico verrà conferito al medico legale nei prossimi giorni.
Le indagini sono in corso per chiarire eventuali responsabilità e ricostruire con precisione quanto accaduto nelle fasi che hanno preceduto il ribaltamento.
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