
A rivolgere le offese contro l'arbitro di colore è stato un genitore anch'esso nero. La società empolese, multata per 500 euro, si è prontamente dissociata dal comportamento del tesserato
Un brutto episodio di razzismo in campo quello successo ieri al campo sportivo di Avane (Empoli), mentre si disputava la partita di Terza Categoria tra i padroni di casa e la squadra fiorentina degli Eurocalcio. Un genitore, che stava assistendo alla partita del figlio, avrebbe cominciato a inveire e a rivolgere offese contro il direttore di gara nero. La notizia è stata riportata da La Nazione.
Secondo il racconto, durante una partita tutto sommato tranquilla, nonostante una rimonta incredibile dell'Avane che però non è bastata a vincere il match e un'espulsione a fine gara, la situazione si è accesa quando un genitore di un tesserato di colore del club giallonero ha cominciato a rivolgere frasi razziste contro l'arbitro, anch'esso nero. A fermarlo sono intervenuti i presenti in tribuna e il figlio, che lo hanno invitato alla calma.
La società empolese ha preso le distanze, condannando il comportamento del genitore che, si apprende, ha lasciato il campo subito dopo la partita, senza che la società potesse chiarire l'accaduto. Al genitore non sarà vietato l'ingresso al campo sportivo visto che non è scattato il Daspo. Alla società, invece, è stata comminata una multa da 500 euro.
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