
Al Rifugio di Monterappoli raccolta fondi per il progetto TOM di Arci: interventi e testimonianze dalle ore 11
Una giornata di solidarietà internazionalista per tenere accesi i riflettori sulla drammatica situazione di Gaza e dell’intera Palestina. È questo l’obiettivo dell’iniziativa "Rotte di Resistenza" promossa dal collettivo Gaza Calling, nato dal CSA Intifada e da altre realtà associative territoriali, che organizza un pranzo palestinese vegetariano di raccolta fondi a sostegno del progetto promosso da ARCI, denominato TOM - Tutti gli Occhi sul Mediterraneo.
TOM è un progetto che di base opera nel Mar Mediterraneo salvando le vite di chi ha solo la 'colpa' di cercare un futuro migliore. L’evento si terrà presso il ristorante Il Rifugio di Monterappoli, a Empoli, e vedrà il coinvolgimento di numerose realtà del territorio: ARCI Empolese Valdelsa, il Circolo ARCI di Monterappoli, lo stesso Rifugio, il Movimento Clara e il CSA Intifada. Con la partecipazione diretta di alcune donne palestinesi rifugiate a Empoli.
La giornata inizierà prima del pranzo, già alle ore 11.00 con una serie di interventi e testimonianze da parte della rete che sostiene l’iniziativa. Interverrà anche Margherita Cioppi, portavoce del progetto TOM, capomissione e marinaia dell’imbarcazione Karma, facente parte della Global Sumud Flotilla, esperienza che rappresenta una delle più significative azioni politiche dal basso degli ultimi anni.
Proprio l’esperienza della Global Sumud Flotilla ha avuto il merito di rompere il silenzio mediatico e l’ipocrisia del non diritto internazionale, mettendo ancora una volta in luce le politiche genocide di Israele e la complicità dei governi occidentali, con l’Italia vergognosamente in prima linea nel sostegno politico e militare. Un pranzo di solidarietà concreta e dal basso, oltre che un momento conviviale, un gesto politico concreto di sostegno alla resistenza del popolo palestinese, costretto da decenni a soprusi, devastazioni e privazioni di ogni genere. Soltanto le azioni popolari, umanitarie e dal basso possono aprire prospettive reali di convivenza, pace e uguaglianza, in netta contrapposizione alle operazioni di facciata come il Board of Peace, promosso da Donald Trump, basato su logiche di profitto e su una mentalità coloniale e predatoria e che esclude l’intera popolazione palestinese dal decidere sulla propria terra. L’invito alla cittadinanza è di partecipare numerosi, per trasformare un momento di condivisione in un segnale politico chiaro: la solidarietà internazionale è uno strumento concreto di resistenza, informazione e mobilitazione.
W la Palestina! Restiamo Umani!
Per prenotazioni: 3381563043 (Paolo) - 338 8453963( Marco)
Fonte: Ufficio stampa
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