
Leila Farahbakhsh accusa i manifestanti di aver ignorato la repressione degli ayatollah
Durante un corteo pacifista sui lungarni di Firenze, organizzato contro l'intervento militare degli Stati Uniti in Iran, Leila Farahbakhsh, attivista iraniana esule, ha fermato la manifestazione prendendo parola davanti ai partecipanti.
La donna ha accusato i manifestanti di aver ignorato la repressione in Iran. "Come avete potuto restare in silenzio?", ha detto, riferendosi alla chiusura di Internet e alla violenta repressione che, secondo le stime, ha provocato 40mila morti e 53mila arresti tra i cittadini iraniani. "Dove eravate?", ha aggiunto, invitando i presenti a non voltare lo sguardo davanti alle violazioni dei diritti umani.
Il gesto ha interrotto momentaneamente il corteo, suscitando sorpresa tra i partecipanti, che sfilavano con una lunga bandiera della pace.
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