
Tanti cittadini e professionisti del settore presenti all'incontro di approfondimento in vista del voto del 22 e 23 marzo: ad intervenire il procuratore della Repubblica di Viterbo Mario Palazzi e l'avvocato Lorenzo Zilletti, nel dibattito moderato dall'avvocato Federico Bagattini
Le ragioni del No e del Sì, in vista del referendum costituzionale sulla giustizia del 22 e 23 marzo, riunite nella stessa stanza. Tanti i cittadini che a Empoli hanno voluto assistere all'incontro di approfondimento con esperti di settore, promosso come spiegato dagli organizzatori "con l'obiettivo di fornire tutti gli strumenti utili per un voto consapevole e informato".
Referendum costituzionale sulla giustizia, le ragioni del No e del Sì: il video
L'evento, nella serata del 27 febbraio, ha riempito di professionisti del settore e semplici interessati l'Auditorium della Misericordia di Empoli. Organizzata dall'AAEV, Associazione degli Avvocati Empoli e Valdelsa e dal Centro Studi Valdarno Cultura, con il patrocinio del Lions Club Empoli, del Rotary Club di Empoli e della Misericordia di Empoli, l'iniziativa "rigorosamente apolitica" come spiegato è stata "volta a favorire un dibattito aperto e costruttivo" per "comprendere meglio i contenuti e le conseguenze della consultazione referendaria".
Ad intervenire sul tema il procuratore della Repubblica di Viterbo Mario Palazzi, per le "ragioni del No", l'avvocato penalista dell'Ordine degli avvocati di Firenze Lorenzo Zilletti, per le "ragioni del Sì", nel dibattito moderato dall'avvocato Federico Bagattini.
"Difendere l'autonomia della magistratura per difendere il diritto di tutti i cittadini, votate no" afferma il procuratore Palazzi; "Per una giustizia più giusta e per una magistratura davvero autonoma e indipendente, si vota sì" afferma l'avvocato Zilletti. Entrambi i relatori sono poi entrati nel merito delle ragioni della scelta del voto, analizzando i temi del referendum con particolare attenzione alla separazione delle carriere e all’organizzazione dell’organo della Magistratura italiana (l'approfondimento completo nel video).
L'appello: "Spegnere i social, informarsi e scegliere"
"Il mio consiglio è quello di spegnere i social, non seguire gli slogan, mettere da parte l'ideologia, informarsi, leggere le norme. Dopodiché scegliere se è più opportuno modificare la Costituzione, nei termini voluti da questa legge, o lasciare le cose come stanno" dice l'avvocato Federico Bagattini. "Nella consapevolezza, va detto per onestà, che la riforma non attingerà sicuramente la efficienza e la rapidità della giustizia".
"L'iniziativa per un voto consapevole"
"Abbiamo organizzato questa iniziativa per far sì che la cittadinanza, al referendum costituzionale del prossimo marzo, possa esprimere un voto consapevole" spiega l'avvocato Matteo Tamburini, presidente dell'Associazione Avvocati Empoli e Valdelsa. "Non vuol assolutamente rappresentare un'iniziativa di partito, non ci sono slogan. L'unico obiettivo è far conoscere il contenuto della riforma costituzionale. Il referendum è la più alta forma di democrazia, - ha aggiunto Bagattini - e quindi tutti i cittadini devono necessariamente essere consapevoli del contenuto e degli argomenti su cui ci si dovrà esprimere".
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