
La coppia italiana descrive la zona come "una zona di guerra", tra missili, frammenti e paura per la propria sicurezza
Due turisti fiorentini, Claudia Gaeta e Lorenzo Santolini, sono bloccati a Doha da sabato scorso a causa del conflitto in corso nella zona. La coppia, che stava rientrando dall’India con un volo in scalo tecnico, ha raccontato agli organi di stampa di aver vissuto momenti di forte tensione: "Abbiamo sentito esplosioni fortissime stanotte, verso le 2 ora di Doha, c'erano missili e droni in volo. Una esplosione ha fatto tremare il vetro della camera dell'albergo dove ci hanno messo. Prima hanno colpito verso le basi qua vicine coi missili, poi sono arrivati i droni, dopo, in pratica siamo in una zona di guerra"
I turisti descrivono la situazione come estremamente pericolosa, sottolineando la vicinanza della base americana, a soli 10 chilometri dall’albergo: "La base americana si trova a 10 chilometri da qui, basta sbagliare di poco la gittata e salta tutto - proseguono -. E' una guerra che si sta combattendo in aria, ripeto, i frammenti quando esplodono vanno in maniera casuale e noi non siamo riparati in strutture idonee".
"Non so se a Firenze state capendo, ma abbiamo missili sopra il capo dalla mattina alla sera, i bombardamenti anche ieri li abbiamo avvistati dalle finestre - spiega la ragazza - Cadono frammenti casualmente. Siamo in strutture deputate al turismo, non di sicurezza, siamo in pericolo e non possiamo ripartire, non sappiamo che cosa faremo nelle prossime ore"
La coppia denuncia anche la mancanza di informazioni e di supporto: "Le strade sono deserte. Nessuno sa nulla. Non abbiamo confronti con nessuno, è già una settimana che sta andando avanti questa situazione, aiutateci a tornare a casa".
Le autorità del Qatar hanno confermato gli attacchi della notte scorsa, mentre migliaia di turisti sono ancora in attesa di poter lasciare la città in sicurezza.
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