È tornata a Empoli Guenda Di Dio Faranna, la 19enne bloccata a Dubai

La ragazza è tornata "con un volo militare pagato 600 euro" dopo l'intervento di Forza Italia Empoli. La ragazza denuncia offese sui social


È tornata con un volo militare alle 4.54 all'aeroporto di Roma Ciampino" Guenda di Dio Faranna, la ragazza empolese rimasta bloccata a Dubai durante i primi attacchi missilistici alla città degli Emirati Arabi degli scorsi giorni. La 19enne ha raccontato la sua esperienza nel corso di una conferenza stampa organizzata da Simone Campinoti, ex candidato del Centrodestra locale ora nella segreteria di Forza Italia.

Forza Italia si è impegnata fin da subito per riportare la ragazza a casa. Come spiegato da Campinoti, "ringrazio Deborah Bergamini che ci ha messo in collegamento con Antonio Tajani per capire quali fossero i passaggi mancanti per mettere in collegamento Guenda con la Farnesina".

Nessun trattamento di favore però: "Ho recepito il grido di aiuto di Luigi, che mi ha spiegato la situazione - racconta Campinoti -. L'altro giorno, in occasione di un incontro per il sì al referendum con Bergamini, le ho spiegato la situazione. Lei ha poi trasferito tutte le informazioni a Tajani, che ha seguito di persona la vicenda. Già da lunedì abbiamo messo in moto la macchina, mettendo in comunicazione diretta Guenda con Deborah Bergamini. Dobbiamo ringraziare anche tutta la sezione empolese di Forza Italia che ha gestito la questione con grande riserbo. Ci tengo a ribadirlo: non c'è stato alcun trattamento di favore".

Da quanto appreso, Guenda, nonostante stesse frequentando un corso a Dubai e fosse quindi una studentessa, non era registrata nell'elenco degli studenti italiani, in quanto iscritta in una scuola privata. Inoltre, nonostante fosse iscritta a Dovesiamonelmondo, un servizio del Ministero degli Affari Esteri, la Farnesina non riusciva a rintracciarla. Soltanto dopo essersi iscritta al portale Viaggiare Sicuri, non senza problemi, è potuta entrare in contatto con la Farnesina: "Non riusciva a entrare nel portale perché aveva il numero di telefono di Dubai - spiega il padre di Guenda, Luigi Di Dio Faranna -. Nel momento in cui è riuscita a iscriversi, la Farnesina ha rintracciato Guenda e ha cominciato a lavorare per riportarla a casa".

Che un trattamento di favore non ci sia stato lo dimostrerebbe, fanno sapere da Forza Italia, è il fatto che il volo è stato pagato 600 euro, il triplo di un volo normale: "Luigi ha pagato 600 euro il biglietto dell'aereo, quando un biglietto normale costa un terzo".

Guenda, secondo quanto appreso, sarebbe una degli 3mila italiani tornati a casa: "Ad oggi ci sono circa 80mila persone coinvolte nei territori di guerra", dice Campinoti.

Mentre si trovava a Dubai, Guenda aveva rilasciato un'intervista ai giornali in cui sosteneva di essersi sentita sola, una posizione che oggi, finalmente a casa, è mutata: "Ringrazio la Farnesina e il consolato, che mi sono stati vicinissimi. Sono stata una delle prime a ricevere le chiamate. Si sono fatti trovare quando avevo bisogno. È una gratificazione per me sapere che il mio popolo ha fatto tanto per me, per far sì che tornassi a casa e fossi sicura a casa mia. Di questo ne vado fiera".

Sul perché fino a qualche giorno fa la 19enne dicesse di sentirsi "sola", la risposta sembrerebbe essere dovuta al fatto che "la guerra è scoppiata in maniera improvvisa", e che "la macchina dei soccorsi doveva ancora attivarsi e rodarsi". La ragazza, a tal proposito, replica: "All'inizio mi sono sentita sola poi mi è stato detto che siamo 30mila italiani e capisco che la situazione diventa più complicata".

Sulla bufera di offese sui social ricevute da Guenda

Nelle ore successive alla pubblicazione nelle varie testate della storia di Guenda, si è attivata anche la solita macchina dell'odio sui social che non ha risparmiato nemmeno la 19enne, vittima di pesanti insulti.

Sotto i post di diverse testate giornalistiche sono comparsi numerosi commenti offensivi e allusioni sul fatto che la ragazza si trovasse a Dubai non per studiare, ma per motivi legati al lusso o al divertimento. Tra questi anche frasi come "laureata su OnlyFans", con allusione che la giovane fosse negli Emirati per motivi di natura sessuale. Alcuni utenti hanno inoltre criticato la possibilità che potesse rientrare in Italia con l'aiuto delle istituzioni, invitandola a tornare a casa "con i suoi soldi".

Alle accuse e agli insulti ha risposto la madre della giovane che, in un lungo sfogo sui social, ha condannato il clima di odio e di invidia emerso nei commenti, ricordando che la figlia si trovava in una situazione di paura legata al conflitto e invitando a mostrare maggiore umanità e compassione.

"Vado fiera del mio Paese per non avermi fatto sentire sola - dice Guenda -. Ma vado meno fiera dei commenti che ho ricevuto. Molti di loro erano di uomini sulla quarantina di anni, mentre non ho ricevuto quasi alcun commento cattivo dai giovani ragazzi. Mi sento amareggiata per i commenti cattivi che mi auguravano di morire sotto le bombe, scritti da alcuni invidiosi, e della perversione dietro ad alcuni messaggi rivolti a una ragazzina di 19 anni".

Tralasciando questa brutta parentesi, la storia sembra essersi risolta nel miglior modo possibile e Guenda, alle prime ore di oggi, ha potuto riabbracciare la sua famiglia.

"Adesso è finita, bentornata Guenda", ha concluso Campinoti.

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