
Sabato 7 marzo alle ore 17.00, presso il Circolo ARCI 'Le Cascine' di Empoli, si terrà un incontro-dibattito organizzato dal Comitato Regionale della Toscana del Partito Comunista Italiano
La mattina del 1° marzo 1921 furono prelevati da La Spezia circa cinquanta fuochisti e macchinisti della Marina Militare, inviati a Livorno e qui caricati su tre camion in direzione Firenze. Scortati da diciotto carabinieri, avrebbero dovuto sostituire i ferrovieri fiorentini, in sciopero a seguito dell'assassinio del leader sindacale comunista Spartaco Lavagnini.
A Empoli si sparse la voce che erano in arrivo camion con a bordo degli squadristi. Una volta che i camion furono entrati nel cuore della città, iniziarono i violenti combattimenti, ai quali prese parte anche la popolazione. Poco dopo gli avvenimenti l’Amministrazione socialista venne sciolta d’autorità e le squadracce fasciste arrivarono davvero, devastando Casa del Popolo e sedi delle organizzazioni popolari.
A 105 anni da questi fatti e in un clima di revisionismo storico, rivalutazione del fascismo e attacco sistematico ai diritti costituzionali, rilanciamo un antifascismo militante che affondi le proprie radici in quello operaio e contadino di un secolo fa.
Sabato 7 marzo alle ore 17.00, presso il Circolo ARCI "Le Cascine" di Empoli, si terrà un incontro-dibattito organizzato dal Comitato Regionale della Toscana del Partito Comunista Italiano, dal titolo: "A 105 anni dai Fatti di Empoli".
Parteciperanno Andrea Bellucci (Studioso di Storia), Marianna Gorpia (Avvocata - Federazione Fiorentina PCI); Marco Barzanti (Segretario Regionale PCI Toscana). L'iniziativa sarà coordinata da Sandro Scardigli (Segretario Sezione PCI "Abdon Mori" Empolese Valdelsa).
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