
Tante le iniziative in Toscana per la Giornata Internazionale della Donna, tra sfilate di moda, iniziative culturali e progetti formativi. Tutti eventi mettono al centro il ruolo delle donne nella società contemporanea, con momenti di confronto e partecipazione aperti alla cittadinanza.
A Firenze il calendario degli appuntamenti è particolarmente ricco e spazia dalla solidarietà alla cultura. L’Associazione Tumori Toscana organizza un pomeriggio di moda e solidarietà a Palazzo Spiga, in piazza Vittorio Veneto, in uno degli edifici più suggestivi affacciati sull’Arno. L’iniziativa prenderà il via alle 17.30 con una sfilata-show durante la quale volontarie e professioniste dell’associazione sfileranno indossando creazioni uniche della maison fondata da Giuliacarla Cecchi. L’evento proseguirà con un aperitivo rinforzato nelle sale del palazzo e avrà anche uno scopo benefico: il ricavato sarà destinato alla realizzazione del nuovo Centro di Riabilitazione Oncologica ATT a Firenze, uno spazio pensato per affiancare alle terapie oncologiche percorsi riabilitativi personalizzati per migliorare la qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie. Il progetto si affiancherà alle cure domiciliari oncologiche gratuite che l’associazione garantisce dal 1999 nei territori di Firenze, Prato e Pistoia. “Quando la moda incontra la solidarietà è sempre una festa – commenta il presidente ATT Giuseppe Spinelli – perché unisce creatività, impegno e sostegno concreto a chi affronta un tumore”.
Sempre nel capoluogo toscano, domenica 8 marzo i Musei Civici Fiorentini e Palazzo Medici Riccardi apriranno gratuitamente le porte a tutte le donne. L’iniziativa sarà accompagnata da percorsi speciali dedicati a figure femminili e alla loro storia, organizzati dalla Fondazione MUS.E. Al Museo di Palazzo Vecchio sono previsti due appuntamenti, alle 10.30 e alle 12, con il percorso “Sotto le ali di una pavoncella”, dedicato alla figura della duchessa Eleonora de Toledo, protagonista della storia politica e culturale della città. Il pubblico potrà approfondire la sua vicenda personale e ammirare gli spazi a lei legati, come gli appartamenti e la cappella affrescata da Agnolo Bronzino. Nel pomeriggio, al MAD – Murate Art District, il percorso “Sotto il velo delle Murate. Cronache, silenzi e note” proporrà una visita che prende spunto dalle cronache del convento scritte nel 1598 da suor Giustina Niccolini, per riportare alla luce storie e vite di donne vissute tra quelle mura. L’iniziativa si concluderà con un momento musicale con il mezzosoprano Beatriz Oyarzabal Piñan e il chitarrista Guido Menestrina, che interpreteranno un repertorio che attraversa secoli e tradizioni musicali.
Ancora a Firenze, la Regione Toscana rinnova il proprio impegno sui temi dei diritti e della parità di genere con l’iniziativa “In viaggio per i diritti delle donne”, organizzata nell’ambito del progetto “La Toscana delle donne”. L’evento si svolgerà domenica mattina dalle 11 alle 13 nella sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, in piazza Duomo. Il programma prevede una lettura dell’attrice Laura Morante accompagnata dalle voci del Coro Femina, in un appuntamento intitolato “Insieme per cambiare musica”. L’incontro sarà aperto dai saluti del presidente della Regione Eugenio Giani, seguiti dall’intervento dell’assessora regionale alla cultura e alle pari opportunità Cristina Manetti. L’obiettivo è richiamare l’attenzione sulle discriminazioni e sulle forme di violenza che ancora oggi incidono sulla vita delle donne, promuovendo allo stesso tempo una cultura dei diritti e dell’uguaglianza.
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, l’ospedale Santo Stefano di Prato ha aperto le porte alla cittadinanza trasformando i suoi spazi in un luogo di incontro e riflessione dedicato alla medicina di genere. Domenica, a partire dalle ore 15, la hall dell’ospedale ospiterà uno spettacolo di canzoni e poesie di autori italiani dedicate alle donne, interpretate da medici interni ed esterni alla struttura. L’evento, presentato dalla dottoressa Carla Giorgi, vedrà l’esibizione del dottor Simone Serrantoni al pianoforte, accompagnato dalla voce del dottor Alessio Cecchini e dalle voci narranti dei dottori Dante Mondanelli e Paolo Raugei.
A Pontedera, invece, la riflessione sulla condizione femminile passa attraverso la moda e il lavoro creativo delle nuove generazioni. In occasione della Giornata internazionale della donna, l’Istituto Modartech mette in luce il lavoro di cinque studentesse del corso di Fashion Design, che hanno realizzato altrettante collezioni dedicate all’identità femminile, alla libertà e all’autodeterminazione. I progetti, diversi per linguaggio e ispirazione, condividono l’obiettivo di superare stereotipi e modelli tradizionali, proponendo una visione contemporanea della femminilità. Le collezioni spaziano dalla reinterpretazione delle fiabe alla critica dei canoni estetici imposti, fino alla riflessione sul rapporto con il proprio corpo e sulla trasformazione dell’abbigliamento femminile nel tempo. Attraverso capi, volumi e costruzioni sartoriali, le giovani designer raccontano percorsi personali e sociali che trasformano la moda in uno strumento di espressione e consapevolezza. L’iniziativa rappresenta anche un momento per valorizzare il percorso formativo dell’istituto, che accompagna le studentesse nello sviluppo di un linguaggio progettuale capace di unire creatività, ricerca e visione.
A Colle di Val d'Elsa andrà in scena “Fonti di libertà – Omaggio alle Madri Costituenti”, un progetto con cui il Comune intreccia memoria, spazio pubblico e futuro, anche in collaborazione con il lavoro di sensibilizzazione promosso dalla dott.ssa Paola Malacarne dell’Associazione “Toponomastica femminile”. Tre luoghi simbolici della città saranno dedicati a tre protagoniste della Costituzione italiana – Maria Agamben Federici, Teresa Mattei e Teresa Noce – attraverso l’intitolazione di altrettante fontane, spazi di vita quotidiana e di incontro. Le cerimonie si svolgeranno alle ore 10 alla Fontana di Santa Caterina, alle ore 11 alla Fonte Area Boschi e alle ore 11.30 presso la Fontana in Piazza Arnolfo. Le nuove targhe, dotate di QR code, permetteranno di conoscere le storie e l’impegno civile delle Madri Costituenti, rafforzando la consapevolezza delle radici democratiche del Paese e contribuendo a ridurre il divario ancora esistente nella toponomastica cittadina. Il progetto proseguirà nei prossimi mesi con attività didattiche nelle scuole, iniziative culturali e la costruzione di un archivio pubblico dedicato alle donne di Colle di Val d’Elsa, per costruire una memoria condivisa capace di parlare al presente e alle nuove generazioni.
In occasione della Giornata internazionale della donna dell’8 marzo, Cantagallo rinnova il proprio impegno nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere sostenendo il Centro antiviolenza La Nara, gestito dalla cooperativa Alice di Prato.
La giunta comunale ha infatti deliberato un contributo di 500 euro destinato alle attività di informazione e sensibilizzazione promosse dal centro antiviolenza sul territorio. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle azioni portate avanti dalla rete territoriale degli enti impegnati nella lotta alla violenza di genere, alla quale il Comune di Cantagallo aderisce tramite la Società della Salute area pratese, insieme a istituzioni, forze dell’ordine, servizi sanitari e realtà del terzo settore.
La violenza contro le donne rappresenta ancora oggi una delle più diffuse violazioni dei diritti umani e richiede una risposta coordinata tra istituzioni, servizi sociali e comunità locali. In questo contesto i centri antiviolenza svolgono un ruolo fondamentale nell’accoglienza, nel supporto e nei percorsi di uscita dalla violenza per le donne vittime di maltrattamenti.
"Anche attraverso un gesto simbolico come questo – sottolinea il vicesindaco Giulio Bellini – vogliamo ribadire che la lotta alla violenza di genere passa non solo dalle parole, ma soprattutto da azioni concrete. Sostenere il lavoro dei centri antiviolenza significa rafforzare una rete di protezione fondamentale per le donne che trovano il coraggio di denunciare e intraprendere un percorso di uscita dalla violenza".
Il Comune di Cantagallo ha già promosso numerose iniziative di solidarietà rivolte alla comunità locale. "Abbiamo voluto dare continuità ad un percorso che mette al centro la solidarietà e l’attenzione verso chi ha più bisogno – aggiunge Bellini –. Per esempio lo facciamo da anni a Natale con l’iniziativa “2500 buoni motivi”, destinando alle famiglie in difficoltà le risorse che normalmente sarebbero state utilizzate per le luminarie natalizie. Oggi continuiamo su questa strada sostenendo chi ogni giorno lavora per tutelare i diritti di tutte le donne".
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