
Sopralluogo del presidente Giani al cantiere di via Cosseria: interventi legati alle opere compensative dell’Alta velocità per aumentare la portata del corso d’acqua e rafforzare la sicurezza idraulica della città
"Gli interventi di adeguamento idraulico del torrente Mugnone, realizzati nell’ambito delle opere compensative che Rete Ferroviaria Italiana sta effettuando in via collaterale al passante per l’Alta velocità di Firenze, stanno proseguendo in modo ottimale. Il Mugnone è il principale affluente dell’Arno ma fino ad oggi aveva una portata di circa centocinquanta metri cubi al secondo mentre con questi lavori passiamo ad oltre duecentocinquanta metri cubi con l’allargamento delle sponde, la copertura totale delle tre arcate che permettono al torrente di passare sotto la ferrovia e la realizzazione di un by-pass alla fine del percorso sotto la ferrovia che consentirà una portata d’acqua sostanzialmente raddoppiata. Sono opere di pubblica utilità che hanno l’obiettivo di migliorare la sicurezza idraulica dell’area consentendo il deflusso delle portate di piena con tempi di ritorno fino a duecento anni in condizioni di sicurezza. Queste opere sono importanti perché, una volta realizzate, consentiranno di prevenire eventi alluvionali come quello che nel 1992 interessò proprio l’area di via Cosseria".
Lo ha affermato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, in occasione del sopralluogo che questa mattina, domenica 8 marzo, ha effettuato in via Cosseria, lungo il fiume Mugnone, ai lavori di difesa del suolo realizzati da Rete Ferroviaria Italiana come opera compensativa per la realizzazione dell’Alta velocità fiorentina. Il presidente è stato accompagnato dal sottosegretario alla Presidenza regionale Bernard Dika e da alcuni tecnici del Genio civile Valdarno Superiore competente per le province di Firenze ed Arezzo.
"Gli interventi in corso rappresentano una parte di un più ampio programma di opere per la salvaguardia idraulica della città di Firenze", ha aggiunto Giani. "Il piano origina da un protocollo d’intesa che fu sottoscritto anche dalla Regione Toscana con le Ferrovie ed altri soggetti".
Il protocollo d’intesa venne firmato nel 1995 da Ferrovie dello Stato, Regione Toscana, Ministero dei Lavori Pubblici, Provveditorato alle Opere Pubbliche della Toscana, Autorità di Bacino del fiume Arno e Comune di Firenze proprio in seguito all’evento alluvionale del 1992. Nel tempo Rete Ferroviaria Italiana ha già realizzato degli interventi di adeguamento idraulico lungo il torrente Mugnone, nel tratto compreso tra il sottopasso idraulico della stazione di Firenze Santa Maria Novella e lo sbocco nel fiume Arno. I lavori attualmente in corso completano questo sistema di interventi e contribuiscono a rafforzare la resilienza idraulica della città.
Gli interventi nella zona di via Cosseria sono articolati in due fasi principali. La prima ha riguardato le attività di cantierizzazione, il taglio delle alberature, la realizzazione dei pali lungo l’argine e la prima risagomatura di una parte dell’alveo del torrente. La seconda prevede invece la risagomatura definitiva dell’alveo e le sistemazioni finali dell’area, comprese le operazioni di ripiantumazione degli alberi.
Le attività nel cantiere di via Cosseria sono iniziate nel luglio 2025. Nel mese di ottobre è stata completata la realizzazione dei pali lungo l’argine. La prima fase, caratterizzata da un’occupazione più ampia dell’area di cantiere, si è conclusa a gennaio con il completamento dei micropali sul lato Ponte degli Alpini.
Adesso è in corso la seconda fase dei lavori, che prevede una configurazione del cantiere più ridotta e la conseguente restituzione di una parte della carreggiata di via Cosseria alla viabilità. Questa configurazione rimarrà attiva fino alla conclusione degli interventi, per consentire le lavorazioni sia sul lato della strada sia all’interno dell’alveo del torrente.
Il completamento della sistemazione del torrente Mugnone compresa la realizzazione della nuova opera di sottopasso idraulico, secondo le attuali previsioni, è previsto entro la fine del 2027.
Fonte: Toscana Notizie
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