
Secondo l’Osservatorio del movimento nei primi mesi dell’anno registrati anche 22 tentati femminicidi. La vittima più giovane aveva 14 anni
Dall’inizio del 2026 sono già stati registrati 10 femminicidi in Italia. A renderlo noto è il movimento Non Una di Meno, che in occasione dell’8 marzo ha diffuso i dati aggiornati del proprio Osservatorio sulla violenza di genere.
Secondo il report, aggiornato l’8 di ogni mese, dall’inizio dell’anno si contano 13 morti legate alla violenza di genere: dieci femminicidi, il suicidio di una ragazza trans e due casi ancora in fase di accertamento. A questi si aggiungono almeno 22 tentati femminicidi riportati nelle cronache dei media nazionali e locali nei primi tre mesi dell’anno.
L’Osservatorio sottolinea come in tutti i casi l’autore della violenza fosse conosciuto dalla vittima: mariti, ex mariti, compagni o familiari come padri e figli. In tre episodi l’uomo si è tolto la vita dopo aver commesso l’omicidio.
Il fenomeno, evidenzia il report, non riguarda una sola area del Paese: casi sono stati registrati in Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Lazio, Calabria, Lombardia, Sicilia e Toscana.
Ampio anche il divario di età tra le vittime: la più giovane aveva 14 anni, mentre la più anziana 85.
Secondo i dati ricordati dal movimento, nel 2025 si erano verificati 84 femminicidi, mentre nel 2024 erano stati 99. Il report punta quindi a mantenere alta l’attenzione sul fenomeno e sulla necessità di rafforzare le politiche di prevenzione e protezione delle vittime.
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