
Servizi sanitari e ambulatori centralizzati per avvicinare cure e tecnologie al cittadino
Taglio del nastro alla casa di comunità di Ponsacco, in provincia di Pisa. La struttura è già aperta da qualche giorno, dal 5 marzo, ma l’inaugurazione ufficiale si è svolta stamani. Con il presidente della Toscana Eugenio Giani sono intervenuti la direttrice generale dell’Asl Toscana Nord Ovest Maria Letizia Casani e il sindaco Gabriele Gasperini. Presenti anche i consiglieri regionali Antonio Mazzeo, Federico Eligi, Irene Galletti, Matteo Trapani e Massimiliano Ghimenti, assieme all’assessora Alessandra Nardini.
Le case di comunità, assieme alle centrali operative territoriali e agli ospedali di comunità, sono il fulcro della nuova assistenza sanitaria sul territorio. “Una rivoluzione – evidenzia Giani – pensata per avvicinare cure e servizi nei luoghi dove le persone abitano, in modo diffuso: un’evoluzione delle case delle salute, che sono state il modello di partenza anche per la riforma nazionale”.
La casa di comunità di Ponsacco – una struttura cosiddetta ‘spoke’, ovvero il raggio di una ruota collegata ad una casa di comunità di riferimento – è la prima ad essere inaugurata in provincia di Pisa. Sarà aperta sei giorni su sette, per dodici ore al giorno. “Con i fondi Pnrr ne inaugureremo almeno settanta in tutta la Toscana “ spiega Giani. Un’altra ottantina saranno realizzate con finanziamenti di altro tipo..
Cosa cambia per il cittadino? “La casa di comunità diventa il luogo dove si riuniscono anzitutto gli ambulatori dei medici di famiglia – sottolinea Giani -. Se non trovo il mio ci sarà sempre qualcuno, associato, che lo sostituisce”. Cinque giorni a settimana per dodici ore al giorno. Nelle case di comunità c’è anche il medico di continuità assistenziale, quello che un tempo si chiamava guardia medica. C’è il Pua, il punto unico di accesso che non è solo una sigla ma uno sportello a cui i cittadini possono rivolgersi per qualsiasi esigenza sanitaria o sociale. Ci sono ambulatori per esami diagnostici di primo livello e servizi di telemedicina, in modo da avere un referto immediato su un’analisi o un consulto anche se il medico o l’esperto non è fisicamente presente ma collegato da remoto. “La casa di comunità . prosegue Giani – crea sinergie e consente di modellare servizi e attrezzature sulle esigenze specifiche del territorio”.
Tutto questo sarà presente anche nella casa di comunità di Ponsacco, la cui inaugurazione ha permesso pure di riunire in un unico luogo ambulatori ed uffici prima sparsi sul territorio. “Nel momento in cui realizziamo questa rete di case di comunità – conclude Giani – per la presenza dei medici di famiglia in strutture pubbliche sarà anche più facile investire in diagnostica ed attrezzature tecnologicamente avanzate”.
La nuova casa di comunità sorge in via caduti di Nassiriya, accanto al vecchio distretto sanitario dismesso che si trovava in via Rospicciano. Un cantiere dalla lunga gestazione, che grazie ai fondi Pnrr ha visto la sua conclusione: tre piani, in origine destinati ad ospitare una Rsa, 4 milioni di investimento, 2800 metri quadri di superficie totale. Gli ambulatori dei medici di famiglia e degli specialisti sorgono al piano terra, assieme alla continuità assistenziale,i pediatri di libera scelta, il Cup e gli uffici amministrativi, il centro prelievi, il servizio sociale e il consultorio. Il dipartimento di prevenzione della zona distretto Valdera occupa invece il secondo e terzo piano, assieme alla medicina del lavoro, la medicina dello sport, l’igiene pubblica, la sanità veterinaria e la medicina legale. Non mancano l’infermiere di famiglia, presente o o reperibile per dodici ore al giorno per sei giorni la settimana, i servizi ambulatoriali per le patologie ad alta prevalenza e il sistema integrato di prenotazione collegato al Cup aziendale.
A Ponsacco, oltre alla possibilità di sottoporsi ad ecografie o monitorare l’attività elettrica del cuore con un holter, c’è anche un macchinario che consente di fare esami di laboratorio con risultati immediati, refertabili in caso di necessità e grazie alla stanza di telemedicina da esperti di ospedali o altre strutture.
“Le case di comunità – conclude il presidente Giani – sono l’investimento più rilevante nei 453 milioni di fondi Pnrr che abbiamo ricevuto per la sanità: vi abbiamo infatti investito due terzi”.
“Oggi è una bella giornata per Ponsacco e per la Valdera: finalmente è pronta la nuova Casa di Comunità. È un presidio che abbiamo voluto con forza, perché Ponsacco meritava un luogo capace di offrire servizi sanitari di prossimità alle cittadine e ai cittadini, una struttura pensata per garantire una sanità più vicina alle persone e ai bisogni quotidiani delle comunità”, ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo.
“In questi anni la destra ha polemizzato molto su questa struttura. Noi, invece, insieme all’ex sindaca Francesca Brogi e con il supporto determinante della direzione dell’azienda sanitaria, nella persona della dottoressa Casani, abbiamo lavorato perché questo progetto diventasse realtà. Oggi la Casa di Comunità è pronta ed è il segno concreto di un investimento sulla sanità territoriale. Se il Governo facesse davvero la sua parte e mettesse più risorse pubbliche nella sanità, luoghi come questo potrebbero diventare ancora di più punti di riferimento per la sanità di prossimità e offrire servizi ancora migliori ai cittadini. Abbiamo bisogno di più sanità pubblica, perché la sanità pubblica del futuro è quella del territorio: quella che sta accanto alle persone e risponde in modo concreto ai bisogni delle comunità”, conclude Mazzeo.
"Una struttura moderna e, soprattutto, vicina ai cittadini. La Casa di comunità di Ponsacco è realtà e diventerà presto un luogo centrale per l’assistenza, la prevenzione e la cura in Valdera - ha detto Matteo Trapani, consigliere regionale del Partito Democratico -. Con essa prende forma un vero e proprio polo strategico per la Valdera e Ponsacco: Casa di comunità insieme alla medicina preventiva. Oggi, con il presidente Giani, non abbiamo inaugurato solo uno spazio pubblico: abbiamo reso concreto un progetto per il presente e per il futuro della qualità della vita sul territorio. Oggi, non è tempo di polemiche ma di rallegrarsi nel vedere realizzata questa struttura grazie anche al lavoro e l’impegno dell’ex sindaca Brogi. Ringrazio lei e quanti ci hanno creduto, in primis Eugenio Giani, Letizia Casani, Simone Bezzini e Monia Monni".
Alla cerimonia erano presenti anche rappresentanti istituzionali di Fratelli d’Italia: il vicesindaco Ruggiero, il presidente del consiglio comunale Roberto Russo, il capogruppo consiliare Di Candia e il consigliere Stefano Gasperini: "Fratelli d’Italia Ponsacco accoglie positivamente l’apertura di questo presidio sanitario, ma ricorda che il percorso che ha portato all’inaugurazione è stato lungo e complesso. L’edificio nasce infatti come progetto di residenza sanitaria assistita, rimasto a lungo incompiuto e successivamente riconvertito nella programmazione sanitaria regionale fino all’attuale Casa della Comunità.
Nel tempo si sono susseguiti rallentamenti, revisioni progettuali e scadenze più volte annunciate e poi rinviate. Dopo così tanti anni di attese è inevitabile porsi alcune domande: per quanto tempo i cittadini hanno dovuto fare a meno di servizi sanitari che questa struttura avrebbe potuto offrire? E quanti costi si sarebbero potuti risparmiare se l’opera fosse stata completata nei tempi previsti?
Ora la vera sfida è far funzionare davvero questa struttura. Le Case della Comunità possono rappresentare un passo avanti per la sanità territoriale solo se diventano luoghi di cura e diagnosi e non semplici contenitori amministrativi".
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