Carburanti alle stelle, l’allarme di Anpas Toscana: "Rincari pesano sul sistema delle ambulanze"

Con l’aumento del petrolio legato alla guerra in Medio Oriente cresce il costo dei servizi di emergenza: +35mila euro al mese per le Pubbliche Assistenze toscane. Bettini chiede al Governo di intervenire sulle accise


La guerra in Medio Oriente e la conseguente impennata dei prezzi del petrolio stanno già producendo effetti concreti anche sui servizi di emergenza e assistenza sul territorio. L’aumento dei carburanti registrato negli ultimi giorni in Italia, legato alle tensioni internazionali e alle difficoltà nei traffici energetici, sta facendo salire rapidamente il costo di benzina e gasolio alla pompa .

Per le Pubbliche Assistenze della Toscana questo significa un aggravio immediato sui bilanci. Ambulanze, mezzi per i servizi sociali e veicoli di protezione civile percorrono complessivamente circa 30 milioni di chilometri l’anno per garantire soccorso sanitario, trasporti assistiti e interventi nelle emergenze.

Con gli aumenti registrati nelle ultime settimane – in media circa 14 centesimi al litro tra benzina e gasolio – il sistema delle Pubbliche Assistenze toscane si trova a sostenere un incremento di spesa stimato in circa 35 mila euro al mese, pari a oltre 400 mila euro l’anno solo in Toscana.

"Le nostre associazioni – ha detto il presidente di Anpas Toscana, Dimitri Bettini svolgono ogni giorno servizi essenziali per i cittadini: emergenza sanitaria, trasporti sociali, protezione civile. È evidente che rincari così rapidi del carburante rischiano di mettere sotto pressione un sistema che già opera con risorse limitate".

"Per questo chiediamo ai parlamentari toscani di attivarsi rapidamente nei confronti del Governo, per chiedere una riduzione o sterilizzazione delle accise sui carburanti e provvedimenti seri, non parole per sostenere il volontariato. Non è accettabile che, mentre i prezzi crescono a causa di una crisi internazionale, il peso fiscale rimanga immutato e ricada anche su chi garantisce servizi pubblici essenziali".

In Italia, infatti, una quota molto rilevante del prezzo alla pompa è costituita da accise e IVA, che rappresentano oltre la metà del costo finale dei carburanti. "Ogni euro in più sul carburante – ha detto ancora Bettini – è un euro in meno per i servizi ai cittadini. Senza interventi rapidi rischiamo di pagare la crisi internazionale direttamente sulla pelle del volontariato e del sistema di soccorso".

Fonte: Ufficio stampa Anpas Toscana

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