
La sentenza con la formula "il fatto non sussiste". I fatti contestati a quattro giovani nell'estate 2020
Si è conclusa con l'assoluzione di tutti e quattro gli imputati, con la formula "perché il fatto non sussiste", la vicenda giudiziaria iniziata del 2020 dopo che una giovane aveva denunciato di aver subito violenza sessuale sulla spiaggia di Marina di Bibbona. A riportare la notizia è oggi il quotidiano Il Tirreno: i fatti, secondo l'impostazione accusatoria, risalirebbero alla notte tra il 2 e 3 agosto di sei anni fa e sono stati ricostruiti nel corso delle udienze celebrate a porte chiuse, per tutelare la riservatezza delle persone coinvolte. Sulla base della denuncia la presunta violenza si sarebbe verificata dopo una serata trascorsa in un locale quando la ragazza, della zona del comprensorio del Cuoio, avrebbe accettato di fare una passeggiata sulla spiaggia insieme al gruppo di giovani, residenti in Val di Cecina, più altri due che si sarebbero allontanati prima dei fatti contestati. Sempre dai racconti, dopo alcune richieste di natura sessuale la giovane avrebbe riferito di non essere riuscita ad opporsi, definendo il momento come un incubo. I quattro, indagati e rinviati a giudizio, avevano respinto la ricostruzione e quattro mesi dopo la denuncia il tribunale dispose gli arresti domiciliari per circa sei mesi, poi revocati.
Come riportato ancora dal quotidiano nel corso del procedimento la giovane ha rinunciato alla costituzione di parte civile dopo un accordo tra le parti, i cui contenuti non sono stati resi pubblici, tuttavia il procedimento è andato avanti poiché il reato contestato è perseguibile d'ufficio e non dipende dalla volontà della persona offesa. Sulla valutazione delle prove raccolte il tribunale di Livorno ha infine pronunciato la sentenza di assoluzione allineandosi alle conclusioni dei pm poiché, secondo il giudizio, gli elementi emersi non avrebbero dimostrato l'esistenza del reato contestato. Il dettaglio delle ragioni che hanno portato all'assoluzione sarà contenuto nelle motivazioni della sentenza, che saranno depositate nelle prossime settimane.
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